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Università
Università degli Studi di FIRENZE

Classe di laurea
LM-12 Design

Nome del corso
Design

Facoltà del corso
ARCHITETTURA

Sito del corso
http://www.design.unifi.it/

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-12 Design
La classe ha come obiettivo la formazione di designer capaci di promuovere dinamiche d'innovazione di prodotti e sistemi di prodotti in grado di supportare la finalizzazione strategica del progetto in tutti gli ambiti di applicazione del design. La figure formate devono in particolare:
- possedere conoscenze approfondite sui prodotti industriali (siano essi di natura materiale o immateriale), negli aspetti tecnico-produttivi, tecnico-funzionali e formali; sui prodotti intermedi (materiali, semilavorati, componenti) e sui processi che accompagnano il ciclo di sviluppo e di vita del prodotto (progettuali, di ingegnerizzazione, produttivi, distributivi, d'uso);
- possedere conoscenze sul contesto fisico di produzione e d'uso dei prodotti relative agli aspetti qualitativi che contribuiscono a migliorare la percezione e fruizione di un ambiente, ai requisiti ambientali dei prodotti, a processi comunicativi e di consumo finalizzati a strategie di "sostenibilità";
- possedere conoscenze approfondite sulle dinamiche di costruzione dell'identità di marca in relazione alla progettazione dei sistemi di servizio associati al prodotto, dei luoghi e delle modalità di vendita e comunicazione;
- possedere conoscenze specifiche sui contesti socio-culturali di riferimento, sulle dinamiche d'uso e consumo dei prodotti e sulle dinamiche di mercato in relazione alle ricadute che tali fenomeni hanno sulle strategie produttive, comunicative, distributive dell'impresa;
- possedere un'ampia preparazione nelle discipline storico-critiche e nelle scienze umane in grado di fornire strumenti interpretativi relativamente ai diversi contesti di applicazione della pratica del progetto;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale;
- possedere capacità relazionali e di gestione del lavoro di gruppo all'interno di progetti complessi;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

I principali sbocchi occupazionali e i settori di riferimento previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono la libera professione, le istituzioni e gli enti pubblici e privati, gli studi e le società di progettazione, le imprese e le aziende che operano nell'area del design in tutti i settori di applicazione della disciplina e nei settori emergenti che esprimono domanda di profili con competenze progettuali avanzate.
Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale possono essere declinati all'interno delle aree che esplorano le più consolidate prassi e fenomenologie professionali che vanno dal designer di prodotto che opera all'interno di molteplici ambiti merceologici – apparecchi d'illuminazione, nautica, trasporti, elettronica di consumo, macchine utensili – includendo tutti i settori relativi ai beni di consumo, durevoli e strumentali che rappresentano ambiti di vocazione dell'economia nazionale; al designer che opera all'interno di tutti i settori più avanzati della comunicazione – dall'editoria multimediale al web design, dal progetto dei sistemi segnaletici all'immagine coordinata e all'identità di marca, sino alla progettazione dell'immagine cinetica (video e cinematografica) – includendo tutti i settori emergenti della comunicazione legati ai new media e alle nuove tecnologie; dal designer che opera nell'ambito della progettazione di ambienti complessi con particolare riferimento alle dinamiche contemporanee di evoluzione di contesti urbani e territoriali e di riconversione di spazi e attrezzature, nonché di allestimento e valorizzazione del patrimonio territoriale e ambientale attraverso l'exhibit design e l'allestimento per i beni culturali; al designer che opera all'interno di tutti i settori legati all'ambito moda – dall'abbigliamento, agli accessori, al progetto tessile, sino alla progettazione del sistema di artefatti che concorre a veicolare l'identità d'impresa in contesti nei quali la vocazione produttiva tende ad includere l'ambito dei prodotti per la casa, dei servizi e della comunicazione – nonché figure professionali di designer che sviluppano competenze specifiche quali quelle della progettazione ecocompatibile.

Gli ambiti sopra declinati configurano sia percorsi di laurea magistrale in settori strategici con l'obiettivo di formare profili a supporto della competitività a livello globale delle imprese, dei sistemi territoriali, dei giacimenti culturali sia percorsi di laurea magistrale con forti aperture multidisciplinari in grado di formare profili nuovi e sperimentali rispetto a settori emergenti come il "design strategico" e "il design dei servizi" o a settori nei quali sono presenti processi di ibridazione delle competenze progettuali con quelle manageriali o di gestione dei processi di sviluppo e messa in produzione dei prodotti industriali, come il "design management" e il "design engineering".

Nel curriculum magistrale riveste comunque specifica importanza l'approfondimento della natura strategica delle scelte progettuali, mirate allo sviluppo di prodotti, sistemi di comunicazione, spaziali e relazionali anche attraverso processi di progettazione integrata; è posta attenzione inoltre alla sperimentazione di metodologie progettuali avanzate e orientate alla sostenibilità sociale e ambientale.

In relazione a obiettivi specifici, i curriculum prevedono attività esterne come tirocini formativi presso enti o istituti di ricerca, laboratori, aziende e amministrazioni pubbliche, e soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.

Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Il Vice-Preside, Prof. Marco Bini, introduce la riunione illustrando le scelte e gli indirizzi seguiti dall'Ateneo in materia di revisione degli ordinamenti dei Cdl. Illustra inoltre l'insieme delle modifiche proposte per l'adeguamento al DM 270/2004 degli ordinamenti dei corsi di laurea della Facoltà di Architettura
...omissis...
Il Prof. Ruffilli spiega i motivi che inducono ad attivare una laurea magistrale in Design, anche in riferimento ai risultati conseguiti nell'esperienza del Cds di primo livello: in primo luogo la constatazione che una parte rilevante dei laureati in Disegno industriale continuano gli studi in altre sedi, come a Milano e a Venezia, per acquisire un grado più elevato di specializzazione nel settore.
Il prof. Legnante presenta il nuovo ordinamento della laurea magistrale e precisa che il nuovo corso sarà ospitato nei locali del Dipartimento di Tecnologia dell'architettura e design, a Firenze.
Intervengono il Preside prof. Innocenti, la prof.ssa Cianfanelli e il prof. Chimichi.
Dopo un ampio ed approfondito dibattito, i presenti esprimono all'unanimità parere favorevole alla proposta di attivazione della laurea magistrale.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
1. Criteri guida del progetto di revisione
I criteri generali alla base dell'istituzione del Corso di Laurea Magistrale in oggetto sono:
a)perfezionare il progetto formativo della laurea triennale prevedendo anche il secondo ciclo specialistico, e definendo con maggior chiarezza il ruolo di ciascun ciclo;
b)assicurare la formazione avanzata nelle discipline del progetto nei settori del prodotto (nella sua accezione più ampia) e della comunicazione;
c)equilibrare la formazione teorica (fornita principalmente a livello di Laurea triennale) con l'esercizio della sintesi mediante la formazione pratica e attraverso i laboratori – che costituiscono il modello centrale della didattica proposta;
d)migliorare il coordinamento e l'integrazione delle discipline per una formazione progettuale più efficace;
e)articolare l'offerta didattica attraverso la possibilità per lo studente di definire percorsi di studio in base ad i propri interessi;
f)favorire le relazioni e le integrazioni con il sistema produttivo di riferimento, attraverso gli stages, le esperienze dirette su briefing partecipato università/impresa, la partecipazione delle aziende alle esperienze di tesi e altre forme didattiche e formative di tipo integrato;
g)valorizzare le forme didattiche integrate del Corso di Laurea con l'ambiente di riferimento, inteso come il sistema delle risorse del territorio, produttive, istituzionali e sociali;
h)predisporre le condizioni perché la durata del corso di studi effettiva corrisponda a quella dichiarata, mediante un'organizzazione chiara del corso di studi e del piano formativo e una verifica continua della effettività e della efficacia dei crediti formativi definiti dal regolamento didattico ;
i)migliorare il rapporto docente/studenti e favorire i metodi formativi basati sulla interazione diretta, escludendo metodi FAD se non direttamente strumentali alla formazione diretta;
j)strutturare il regolamento didattico del corso alle nuove regole delineate dai decreti ministeriali relative ai crediti minimi obbligatori per aree disciplinari, al numero degli insegnamenti, al numero dei crediti a scelta dello studente;
k)valorizzare le esperienze (del ciclo triennale) che hanno dato i migliori risultati a giudizio dei docenti stessi;
l)predisporre le condizioni per un uso appropriato delle risorse, un impegno consapevole dei docenti e una partecipazione attiva degli studenti alla vita del Corso di Laurea;
m)sviluppare la specificazione degli insegnamenti in relazione agli obiettivi, alle competenze, alle conoscenze e ai prerequisiti.
Oltre a quanto sopra evidenziato, l'attivazione del Corso di Laurea Magistrale rappresenta l'occasione per affrontare problematiche proprie del Corso di Laurea in Disegno Industriale relative a:
-il miglioramento della logistica e della comunicazione - anche attraverso la riduzione del numero di iscritti: da 300 dell'attuale laurea triennale in Disegno Industriale a 230 complessivi annui (150 della laurea triennale in Disegno Industriale + 80 della laurea magistrale);
-il miglioramento del funzionamento e coordinamento delle attività didattiche – per i numeri più contenuti degli studenti frequentanti;
-la partecipazione degli studenti alle attività del Corso di Laurea – anche per la creazione di una "vera" comunità caratterizzata da continuità formativa e comunione d'intenti;
-l'incremento delle attività culturali e di aggiornamento complementari alla formazione;
-l'incremento e la qualificazione delle relazioni internazionali del Corso di laurea - già presenti, che trarrebbero beneficio dall'ampliamento dell'offerta didattica;
-il coordinamento e il completamento dell'offerta didattica complessiva dei due cicli (3+2), con i corsi master di 1° (già attivato – Master in "Design Manager") e 2° livello e di perfezionamento (da attivare).

2. Finalità didattiche
Il corso di Laurea Specialistica in Design si prefigge lo scopo di formare un progettista in grado di confrontarsi con le dinamiche d'innovazione e di ricerca nei vari settori dell'oggetto d'uso e della comunicazione; un laureato che sappia gestire tutte le fasi del processo progettuale dalla elaborazione delle strategie, al concept, fino alla realizzazione del progetto esecutivo.
A tal fine il laureato del corso di studio in Design, oltre ad una adeguata preparazione tecnica e tecnologica nell'ambito dei materiali, dei semilavorati, dei processi di produzione, dei processi di gestione e controllo, delle tecniche di rappresentazione specifiche per ogni settore, sarà in possesso dei metodi per analizzare le innovazioni socio-culturali e del mercato e per saper trasferire nel progetto valori materiali ed immateriali anche legati ai brand e agli aspetti comunicativi.
I laureati in Design opereranno come liberi professionisti, in studi di progettazione, all'interno di imprese o comunque di strutture interessate alle tematiche in oggetto.
L'analisi dell'articolata realtà industriale del territorio toscano e le consultazioni con le principali organizzazioni di categoria che operano sul territorio regionale e nazionale, hanno messo in evidenza la necessità di creare una figura professionale che operi sui vari livelli del processo progettuale e sul prodotto dalla fase ideativa fino a quella di vendita e di assistenza post-vendita.
Data la complessità del sistema di gestione di tali processi che intervengono nella creazione di un nuovo prodotto e come specializzazione ed approfondimento di settori disciplinari già trattati nel triennio, si intende articolare il corso di studio in un curriuculum che prevede al suo interno diversi laboratori progettuali che caratterizzano percorsi formativi differenti e che lo studente potrà scegliere a seconda dei propri interessi.
In particolare i laboratori vertono sui settori
-Trasportation design, dalla nautica ai mezzi di trasporto collettivo ed individuale;
-Interior Design, dal prodotto di arredo al complemento all'exhibition;
-Fashion Design, dalla calzatura all'accessorio;
-High tech Design, dal piccolo elettrodomestico, alle macchine industriali.
Il tutto con una particolare attenzione alla tematiche della sostenibilità e dell'accessibilità e a completamento dell'iter formativo, degli aspetti inerenti la comunicazione più evoluta.
L'obiettivo formativo sarà perseguito anche attraverso gli stage, le esperienze dirette su briefing partecipato università-impresa, la partecipazione delle aziende alle esperienze di tesi ed altre forme didattiche e formative di tipo integrato.
Il laureato specialista del corso in Design dovrà:
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo per la gestione della fase ideativa di un
prodotto (dalla strategia al concept)
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo per la gestione della fase ideativa
dell'oggetto d'uso in relazione alle tendenze di mercato.
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo per la gestione della fase di progetto di
un prodotto materiale ed immateriale
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo per la gestione della fase di preingegnerizzazione e di prototipazione
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo per la gestione della fase ideativa della
comunicazione riferita all'azienda ed ai suoi prodotti
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo per la gestione della fase di produzione
e diffusione della comunicazione
-possedere le conoscenze metodologiche e di processo relative alla fase
produttiva del prodotto
-essere in grado di utilizzare fluentemente in forma scritta e orale almeno una lingua della comunità europea oltre l'italiano.
Sarà consentito al laureato in Disegno Industriale di accedere a master di secondo livello, previa verifica dei crediti.

3. Descrizione del percorso formativo

a. Le scelte pedagogiche
L'ordinamento è caratterizzato da corsi corsi progettuali con relativo laboratorio completati da corsi teorici – monodisciplinari o integrati - .
Questa scelta didattica è rivolta alla formazione di progettisti in grado di governare l'intero processo progettuale stimolando anche la capacità critica dello studente.
I corsi teorici sono finalizzati a fornire un quadro di conoscenze specialistiche necessarie a saper operare da progettisti, a sapersi orientare nel complesso ambito delle discipline che convergono nel design e a saper intervenire su una realtà – sociale, culturale, economica, produttiva – sempre più complessa.
Fondamentale importanza è attribuita alle discipline progettuali del settore scientifico disciplinare del Disegno Indutriale (Icar 13) con i relativi laboratori presenti nei due anni di corso. Questi corsi sono orientati a coprire i vari ambiti del Design e, attraverso la possibiltà di scelta, garantiscono percorsi formativi personalizzabili in funzione degli interessi degli studenti.
La frequenza attiva del laboratorio consente una comunicazione e valutazione trasparente sui risultati in itinere, un più intenso scambio di esperienze, una crescita del progetto frutto dello scambio e del confronto tra docenti e studenti, una riflessione continua sui metodi pedagogici seguiti e la loro efficacia ed abitua gli studenti a lavorare in team, quale modalità caratteristica della professione del designer.
Ai laboratori, alle esperienze dirette su briefing partecipato università/, agli stages, all'esperienza di tesi è affidato il rapporto con il mondo dell'impresa come banco di prova delle conoscenze e capacità progettuali acquisite.

b. La didattica dei corsi e dei laboratori
La distribuzione dei corsi nei due anni e quattro semestri segue un criterio generale di progressione dei diversi ambiti formativi e dell'approfondimento dei laboratori progettuali.
I corsi monodisciplinari (M) e i corsi integrati (I) sono 4 e sono così distribuiti nei due anni di corso:
1° anno 20 cfu
a.Design dell'innovzione (I) 8 cfu
materia affine a scelta tra
b.Portfolio (I) 12 cfu
b.Sociologia per il Design (I) 12 cfu
b.Estetica per il design (I) 12 cfu
2° anno 12 cfu
Storia e restauro dell'oggetto d'uso (M) 6 cfu
Economia dell'innovazione (M) 6 cfu
TOTALE 32 cfu

I laboratori sono la modalità didattica che caratterizza gli insegnamenti progettuali del corso di laurea magistrale in Design: il laboratorio consente di avere un rapporto docente/studenti più equilibrato, di sviluppare una didattica più intensa ed efficace in particolare per la regolarità degli studi e consente di seguire costantemente gli studenti durante le varie fasi dell'iter progettuale
Il laboratorio diviene la modalità pedagogica fondamentale, in cui la trasmissione di conoscenze teoriche, metodologiche oltre all'acquisizione di capacità e competenze si integrano nelle soluzioni operative di problemi progettuali. I laboratori consentono, anche un primo approccio con le realtà produttive di riferimento.
I laboratori complessivamente sono 6 di cui due obbligatori e gli altri a scelta e sono:
1° anno 32 cfu
Concept Design + lab 9 cfu
Design del prodotto + lab 9 cfu
E uno a scelta tra
Design per la sostenibilità + lab 8 cfu
Usabilità dei prodotti industriale + lab 8 cfu
2° anno 36 cfu
tre a scelta tra
Interaction e brand design + lab 12 cfu
Product advaced design + lab 12 cfu
Trasportation design + lab 12 cfu
Fashion design + lab 12 cfu
Interior design + lab 12 cfu
I crediti a scelta dello studente
Una materia a scelta autonoma 8 cfu
Nella conferma della piena libertà di scelta da parte dello studente il Corso di laurea offre agli studenti la possibilità di frequentare corsi e laboratori presenti nel Manifesto di studi.
Saranno inoltre attivati workshop interdisciplinari in stretto rapporto con le aziende e sistemi territoriali d'impresa per i quali saranno riconosciuti crediti.
Rimane piena la possibilità per gli studenti di scegliere altri corsi offerti dalla facoltà o dall'Ateneo.

c. Regolarizzazione della durata degli studi
L'ordinamento e il regolamento didattico intendono predisporre le condizioni perché la durata del corso di studi effettiva corrisponda a quella dichiarata, mediante un'organizzazione chiara e affidabile del corso di studi e del piano formativo e una verifica continua della effettività e della efficacia dei crediti formativi definiti dal regolamento didattico mediante le seguenti azioni:
- Organizzazione per semestri
Il nuovo ordinamento adotta il semestre in modo definitivo, come base dell'organizzazione della didattica.
La semestralizzazione degli insegnamenti richiede:
- ai docenti, una concentrazione serrata delle lezioni con conseguente utilizzazione intensa e organizzata del tempo;
- agli studenti, un ritmo serrato – frequenza corsi, esami, con conseguente pianificazione dell'attività di studio.
Come ulteriore stimolo rispettare la tempistica, mese di settembre di ogni anno accademico è prevista La settimana del Design, una settimana in cui il Corso di Laurea in Disegno Industriale si presenta all'esterno attraverso mostre ed incontri. Nelle esposizioni saranno esposti i migliori lavori degli studenti in corso sostenuti negli appelli di febbraio e giugno. La Settimana avrà dunque anche la funzione di stimolare docenti e studenti a chiudere le esercitazioni progettuali entro giugno, alla conclusione naturale dell'anno accademico.
-Attività formative propedeutiche e di recupero per eventuali obblighi formativi
Eventuali debiti formativi in entrata, stabiliti dal consiglio del Corso di Studio, caso per caso, potranno essere colmati attraverso corsi offerti dalla L4 di Firenze e indicati nel manifesto degli studi.
- La verifica dell'impegno didattico degli studenti
Saranno predisposti gli strumenti per verificare, con il contributo indispensabile della commissione didattica paritetica del corso di laurea, che il numero di CFU attribuito ad ogni insegnamento o modulo di insegnamento o altra attività formativa corrisponda effettivamente all'impegno richiesto allo studente; al riguardo, la correttezza dell'attribuzione iniziale sarà sistematicamente monitorata al fine di provvedere ai necessari adeguamenti o del numero di CFU o dell'impegno richiesto. A tal fine si è ritenuto opportuno uniformare la corrispondenza tra le ore di didattica in presenza e i CFU assegnati, individuando, per tenere conto delle diverse situazioni, una forbice di ridotta ampiezza determinata in 10 ore di didattica in presenza per i corsi teorici e 12 ore di didattica in presenza per i laboratori per evitare un eccessivo frazionamento dei percorsi formativi, nel caso di articolazione degli insegnamenti in più moduli, a questi ultimi sono stati assegnati numeri congrui di CFU.
- Valutazione della qualità delle attività svolte
L' organizzazione del corso di laurea magistrale prevede la valutazione sistematica dell'efficacia del corso di laurea mediante:
•una verifica della qualità delle attività svolte e di soddisfazione degli studenti nei riguardi dei singoli insegnamenti, sulla base dell'attuale sistema predisposto dall'Ateneo che verrà somministrato come questionario a tutti gli studenti del Corso di Laurea;
•un sistema di valutazione della capacità e delle modalità di inserimento nel mercato del lavoro dei laureati del corso di laurea – sulla base di quanto recentemente fatto per la laurea triennale ( Indagine condotta attraverso un campione di 140 schede relative alla collocazione sul mercato del lavoro, sulla valutazione personale dell'esperienza di studi, sulla prosecuzione degli studi e sulla formazione post laurea che ha coinvolto altrettanti laureati del Corso di laurea in Disegno Industriale di Firenze) (Ddr. di I. Bedeschi con A. Magnier, sett. 2007.

- Didattica per studenti lavoratori
Il corso di laurea prende in considerazione specifiche modalità organizzative della didattica per studenti iscritti part-time, che verranno adattate considerando ogni caso specifico
- Tutor didattico
Il corso di laurea ha predisposto un servizio di tutoraggio affidato allo stesso corpo docente.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Con riferimento al sistema di descrittori di Dublino i laureati del corso di laurea magistrale in Design estendono le conoscenze, le competenze e le capacità progettuali nel campo del Design ad un livello tale da consentire, anche in collegamento con l'elaborazione della tesi di laurea, lo sviluppo di concept innovativi fino alla fase esecutiva. In particolare durante il corso di studio maturano competenze adeguate per poter impostare, ideare, risolvere e argomentare problemi progettuali e tecnici relativi ai prodotti del sistema industriale e della cultura materiale, anche di tipo complesso, con specifica competenza per le variabili funzionali, morfologiche, estetiche e simboliche. La loro capacità si estende al saper stabilire, ed integrare nel contesto territoriale, le corrette relazioni tra progetto, storia del prodotto, sistema economico, sociale e produttivo di riferimento attraverso la scelta di metodologie adeguate, anche in relazione alla capacità di comprendere e analizzare compiutamente le esigenze dei destinatari del progetto stesso e dei soggetti interessati al processo di realizzazione.
Tali conoscenze vengono conseguite principalmente tramite la frequenza alle lezioni ed al lavoro in team durante i laboratori progettuali ad esse collegati che caratterizzano la forma didattica di questo corso di studio.
Trattandosi di un corso di studio applicativo, tali conoscenze vengono verificate mediante la pratica del progetto sia durante le esercitazioni che in sede di esame di profitto.
Il livello di approfondimento comporta l'utilizzo di strumenti informatici dedicati al settore del design e della modellazione solida e la consultazione della letteratura di riferimento (testi, saggi articoli di carattere scientifico in libri e riviste del settore). Le conoscenze
metodologico-operative tipiche del design industriale e della realtà produttiva ad esso connessa sono fornite oltre che durante la pratica progettuale nei laboratori anche tramite visite tecniche guidate e viaggi di studio, nonché mediante l'offerta di workshop tematici con aziende ed interventi e testimonianze di esperti e professionisti qualificati.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il campo di applicazione è previsto presso studi e società di progettazione, imprese, nelle istituzioni ed enti pubblici e privati, che operano nell'area del design in tutti i settori di applicazione della disciplina e nei settori emergenti che esprimono domanda di profili con competenze progettuali avanzate relative al ruolo.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Disegnatori artistici ed assimilati - (3.4.4.2)
Disegnatori industriali ed assimilati - (3.1.2.6)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati sono capaci di elaborare e argomentare valutazioni e giudizi sulle qualità formali, funzionali, estetiche e simboliche degli artefatti del sistema industriale, nei settori di competenza della produzione industriale in particolare nei settori del product design, interior design, fashon design, visual design, transport design, sustainable design. I laureati sono inoltre in grado di ideare, argomentare e risolvere problemi progettuali anche complessi mediante l'identificazione, l'analisi e la valutazione delle alternative progettuali secondo un rigore teorico e metodologico mettendo anche in relazione l'elaborazione progettuale con il lavoro di altre persone.
In tal modo sono capaci di operare in contesti più ampi ed interdisciplinari nei quali si richiede la soluzione di problematiche specifiche. Tali capacità vengono stimolate tramite visite in azienda, attraverso la conduzione di studi ed interviste sul campo e la successiva analisi ed interpretazione dei dati; le suddette capacità vengono inoltre sollecitate mediante esempi guidati di valutazione delle soluzioni funzionali, tecnologiche, formali, estetiche simboliche ed emozionali di prodotti ed archetipi di riferimento e la loro relazione nel contesto sociale culturale ed economico di riferimento. Particolare attenzione viene data alle attività di sintesi oltre che all'approfondimento di capacità specialistiche. Gli strumenti didattici con cui tali capacità vengono conseguite e verificate consistono fondamentalmente in esercitazioni in aula, attività di laboratorio (informatico, sperimentale e sul campo) oltre che nel colloquio durante gli esami di profitto. A complemento degli strumenti offerti per lo sviluppo di questa capacità nel percorso formativo lo studente usufruisce di visite guidate, stage e workshop.
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati in Design devono dimostrare attraverso le applicazioni progettuali e altri prodotti accademici e/o scientifici, e mediante la conoscenza e la capacità di comprensione
una abilità avanzata ad esercitare un pensiero critico autonomo verso il progetto e l'intervento sulla realtà, con piena consapevolezza della dimensione etica del progetto e la responsabilità sociale della professione intellettuale, che è alla base della formazione di una autonomia di giudizio. I laureati devono inoltre avere la capacità di trovare soluzioni di problemi complessi, applicando di volta in volta metodologie di intervento appropriate.
La partecipazione ai laboratori e la redazione di elaborati di gruppo è una metodica indispensabile per sviluppare ulteriormente la capacità di lavorare in team, di selezionare le informazioni rilevanti, di definire collegialmente le strategie, di giustificare, anche
dialetticamente, le scelte effettuate. La partecipazione diretta, tramite stage
formativo, ad attività caratteristiche del mondo dell'impresa e delle professioni offre
allo studente importanti occasioni per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio.

Abilità comunicative (communication skills)
I laureati in Design sono in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro
conclusioni, in lingua italiana ed in una lingua europea ( inglese, francese, spagnolo, tedesco o portoghese) motivandone la coerenza con solidi riferimenti tecnici, normativi e scientifici, sia in un contesto di specialisti che non. Sono inoltre in grado di utilizzare correntemente e correttamente metodi e strumenti adeguati (incluse le tecniche manuali e le tecnologie digitali ed
elettroniche) di comunicazione visuale, verbale e scritta , di utilizzare le convenzioni del disegno e della rappresentazione bidimensionale e tridimensionale e gli strumenti della modellazione in scala. Infine devono saper ascoltare e saper rispondere criticamente alle osservazioni e ai punti di vista degli altri, oltre a lavorare come parte di un team in relazione al contributo che le altre figure sociali e professionali forniscono al processo di progettazione.
Tali capacità vengono sviluppate nella conduzione di progetti ed elaborati singoli e di gruppo,
e verificate dai docenti nelle revisioni periodiche, e negli esami di profitto. La partecipazione prevista
a stage ed workshop , i soggiorni di studio all'estero (consigliati a livello di laurea magistrale) e le attività di internazionalizzazione (integrate nel corso di studi) sono altri strumenti utilizzati per lo sviluppo delle abilità comunicative del singolo studente. Gli esami orali di profitto e la prova di tesi finale sono inoltre finalizzati a dimostrare le capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati sviluppano nel proprio percorso formativo le capacità di apprendimento necessarie
per continuare in modo autonomo gli approfondimenti sia in campo professionale che scientifico.
Devono infatti essere in grado di dimostrare di possedere gli elementi cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze nel settore del design, di saper individuare le prospettive e gli obiettivi per la propria formazione continua, di sapersi inserire e partecipare nella vita culturale, economica e professionale, di operare con definiti gradi di autonomia e inserirsi negli ambienti di lavoro, e di saper gestire e valutare la propria pratica lavorativa sia lavorando in forma indipendente che in gruppi di lavoro.
L'organizzazione della didattica consente un forte rilievo alle ore di lavoro personale per consentire allo studente di migliorare ulteriormente la propria capacità di apprendimento. L'impostazione della didattica sotto forma di elaborati per diversi insegnamenti, con revisioni periodiche, favorisce l'auto-apprendimento. Lo stesso vale per la preparazione del progetto e la stesura della relazione per la tesi di laurea , che ha infatti un numero adeguato di CFU.


Conoscenze richieste per l'accesso
Per poter accedere a questo Corso di Studio sono stabiliti specifici criteri di accesso, legati ad
una verifica mediante una prova di ingresso scritta finalizzata a verificare le conoscenze nel
settore del Disegno Industriale, del Disegno a mano libera e computerizzato, della tecnologia e
delle scienze umane strettamente relative all'attività del designer.
Possono accedere al corso di Laurea Magistrale i laureati in Disegno Industriale dell'Università degli Studi di Firenze (ex Classe 42 o L4).
Possono altresì accedervi sulla base della verifica dei CFU acquisiti, coloro che siano in
possesso di altro titolo di studio nelle Discipline del Disegno Industriale conseguito in Italia o
all'estero e riconosciuto idoneo. Il consiglio del Corso di Studio stabilirà caso per caso il
numero dei Cfu riconosciuti validi tra quelli già acquisiti per l'accesso al corso di Laurea Magistrale.
E' comunque richiesto l'aver conseguito nel corso di studi almeno 48 Cfu nel Settore Scientifico Disciplinare ICAR/13 Disegno Industriale.
Un eventuale debito formativo dovrà comunque essere colmato prima della regolarizzazione dell'iscrizione.
L'ammissione al corso è subordinata alla conoscenza ad una lingua della Comunità Europea
oltre all'Italiano.

Caratteristiche della prova finale
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti nelle restanti attività formative previste dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
La prova finale – pari a 12 cfu - consiste nell'elaborazione e nella discussione di una esperienza progettuale in stretto rapporto con il tirocinio effettuato. L'argomento della tesi dovrà essere concordato con un docente che se ne assume la responsabilità.
Per conseguire la Laurea lo studente deve avere acquisito 120 crediti

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 40
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Docenti di riferimento




Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. ALFARANO Gianpiero
  • prof. GIRALDI Laura
  • prof. RUFFILLI Massimo
  • prof. TOSI Francesca
  • SANTORO Federica


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No


Insegnamenti del corso


Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Totale Attività Caratterizzanti0




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative -
Totale Attività Affini0



Altre attività

CFU
A scelta dello studente8-8
Per la prova finale12-12
Tirocini formativi e di orientamento6-6
Totale Altre Attività



TOTALE CREDITI120