UniversitàUniversità degli Studi di TORINO
Classe di laureaL-43 Diagnostica per la conservazione dei beni culturali
Nome del corsoCONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI Facoltà del corsoSCIENZE MATEMATICHE FISICHE e NATURALI
Altre Facoltà
LETTERE e FILOSOFIA
Sito del corsohttp://conservazionerestauro.campusnet.unito.it/
| Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-43 Diagnostica per la conservazione dei beni culturali |
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
• essere in grado di intervenire sul bene culturale e di garantirne la conservazione, conoscendone le caratteristiche strutturali, nonché le caratteristiche e le proprietà dei materiali che lo compongono;
• possedere una formazione di base correttamente distribuita tra saperi scientifici ed umanistici;
• possedere una buona padronanza dei metodi, delle tecniche di indagine e d'interpretazione dei dati per lo studio finalizzato alla conoscenza, recupero e conservazione dei beni culturali ;
• possedere adeguate conoscenze tecnico-scientifiche:
- sulle caratteristiche morfologico-strutturali del bene culturale,
- sulle caratteristiche e proprietà dei materiali che lo compongono,
- sulle possibili tecnologie d'intervento per il restauro e la conservazione,
- sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi di interesse;
• possedere competenze per definire gli interventi mirati a contrastare i processi di degrado e di dissesto dei beni culturali in uno o più dei seguenti settori: architettonico, storico-artistico, archeologico, archivistico e librario, musicale, teatrale, cinematografico, scientifico, ambientale, antropologico;
• possedere gli elementi di cultura giuridica e economica nel campo dei beni culturali;
• possedere adeguate competenze e metodologie per la gestione dei dati, la comunicazione e la gestione dell'informazione;
• essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano.
I laureati della classe saranno in grado di svolgere:
• indagini per l'individuazione delle cause e dei meccanismi del deterioramento, valutazione dei risultati scientifici utili alla conservazione del bene culturale, anche scientifico, ed individuazione delle azioni di conservazione e di restauro più appropriate;
• interventi sul bene culturale e sui manufatti artistici e misure per garantirne la conservazione, conoscendone gli aspetti strutturali, nonché le caratteristiche e le proprietà dei materiali che li compongono;
• diagnostica prima, durante e dopo l'intervento di conservazione;
• lavoro in gruppo al fine di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
• attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culurale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero ambientale.
I laureati della classe svolgeranno attività professionali presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali .
Gli atenei organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, attività esterne, come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, per il conseguimento dei crediti richiesti per le "altre attività formative", con le quali sarà possibile definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali.
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| Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni |
L'esigenza della figura professionale del restauratore – conservatore laureato è da molti anni sottolineata dagli organismi e istituzioni del settore, in particolare dalle associazioni dei restauratori e, dagli enti di tutela, e il Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto questa necessità in maniera esplicita nel Codice per i beni culturali e il paesaggio. Le parti sociali interessate ad assorbire nel mondo del lavoro questi laureati sono, tra le altre, nelle organizzazioni dei restauratori, dell'edilizia, dell'artigianato, dei musei, gallerie, archivi, negli enti locali e nelle istituzioni del MiBAC.
La Facoltà di Scienze MFN, per ottemperare alle richieste di legge e nell'intento di rafforzare i suoi legami con il Territorio, il mondo della Scuola e della Produzione e allo scopo di avere, a sua volta, indicazioni per migliorare ulteriormenti i suoi programmi, ha altresì illustrato il corso di laurea alle parti sociali. L'incontro è avvenuto in data 30 gennaio 2008. Per ottimizzare la presentazione degli ordinamenti riformati ai sensi del DM 270, la Facoltà ha messo a disposizione su un'area ad accesso riservato del proprio sito, gli ordinamenti didattici dei propri corsi di laurea. Al termine dell'incontro, le parti sociali intervenute hanno, all'unanimità, riconosciuto l'adeguatezza curriculare del corso di studi. |
| Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo |
Il Corso di Laurea in "Conservazione e Restauro di Beni Culturali" ha l'obiettivo di formare professionisti in grado di svolgere attività finalizzate al recupero, alla salvaguardia e tutela dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dell'architettura con adeguate conoscenze tecniche e capacità operative. Il percorso formativo è pertanto progettato per fornire una solida preparazione scientifica e storico-artistica su cui si innestano i contenuti metodologici e tecnico-pratici necessari per consentire al laureato di poter svolgere attività di restauro conservativo e conservazione programmata sui beni culturali.
Le competenze del laureato devono comprendere la conoscenza delle materie costitutive delle opere storico-artistiche e delle tecniche e dei materiali per la conservazione, necessarie per l'esecuzione degli interventi finalizzati all'arresto dei processi di degrado e al restauro della materia nelle opere d'arte. Il laureato deve, inoltre, conoscere i principali strumenti informatici per la gestione ed elaborazione di dati e per l'utilizzo di banche dati e di reti informatiche, e sapere usare, nell'ambito delle attività e rapporti professionali, una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano.
Per raggiungere questi obiettivi il percorso formativo complessivamente si articola in corsi teorici, esercitazioni di laboratorio e attività pratica di restauro, svolta anche in cantieri. I corsi teorici sono finalizzati a fornire una adeguata preparazione nelle scienze e tecnologie per la conservazione ed il restauro e nelle discipline storico-artistiche necessarie per poter affrontare con impostazione metodologica scientificamente corretta le problematiche specifiche poste dagli interventi sui beni culturali. Vengono pertanto impartiti insegnamenti riguardanti gli aspetti chimici, fisici, minero-petrografici e biologici della conservazione, insieme a quelli di storia dell'arte, di archeologia e di teoria e storia del restauro. Le attività didattiche, e pratiche, di conservazione e restauro nei laboratori e nei cantieri corrispondono a più del 50% del tempo riservato all'insegnamento e comprendono gli insegnamenti del disegno e delle tecniche di esecuzione per le diverse tipologie dei materiali nei beni culturali. L'attività formativa del Corso di Laurea si svolge presso il "Centro di Conservazione e Restauro" di Venaria Reale, potendo disporre di aule, di attrezzati laboratori di restauro e di avanzate strutture tecnico-scientifiche. |
| Conoscenze richieste per l'accesso |
| Sono ammessi al Corso di Laurea gli studenti in possesso di Diploma di Scuola Media Superiore o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Poiché il corso prevede una ampia attività pratica di laboratorio e restauro l'accesso è a numero programmato. Il test di ingresso è inteso ad accertare, oltre che il possesso di adeguate conoscenze di cultura storica e artistica e delle nozioni elementari della chimica e della fisica, la abilità manuale dei candidati sia nel disegno che nell'uso dei colori, verificata attraverso una prova di trasposizione grafica e una prova di riproduzione di campiture cromatiche. |
| Caratteristiche della prova finale |
La prova finale è intesa a verificare la capacità dello studente di esporre e discutere con chiarezza di linguaggio i risultati di un intervento conservativo svolto in laboratorio o in cantiere nel corso del triennio.
Per l'ammissione alla prova finale lo studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dall'ordinamento didattico del corso, esclusi quelli relativi alla prova finale. I crediti strettamente riservati alla prova finale sono limitati, e pertanto non è obbligatorio presentare un lavoro scritto. |
| Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio |
| Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) |
· Possiede conoscenze di base nelle seguenti discipline scientifiche: chimica, fisica, biologia, mineralogia, petrografia
· Possiede conoscenze di base di storia dell'arte, archeologia, e di storia e teoria del restauro
· Possiede conoscenze relative alle tecniche artistiche, e ai materiali dei beni culturali
· Possiede conoscenze relative alla riproduzione grafica dei beni culturali
· Possiede capacità di comprensione della metodologia della ricerca storico-artistica e delle tecniche di indagine sulle proprietà dei materiali.
Modalità di conseguimento:conoscenze e capacità di comprensione si conseguono mediante lezioni frontali, esercitazioni in aula e in laboratorio, attraverso lo studio di testi consigliati e di materiale didattico fornito dai docenti.
Strumenti didattici di verifica sono: esami orali, eventualmente preceduti da prove scritte, verifiche in itinere, commenti critici di testi sugli argomenti di riferimento. |
| Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) |
· E' in grado di intervenire sulle tecniche artistiche e sui materiali del settore di interesse, valutandone le implicazioni estetiche ed etiche
· E' in grado di utilizzare i risultati delle indagini diagnostiche relative alle caratteristiche strutturali e allo stato di degrado dei materiali che compongono i beni culturali
· E' in grado di partecipare a interventi atti a garantire lo stato di conservazione dei beni culturali
· E' in grado di partecipare a interventi mirati a contrastare i processi di degrado in uno o più dei seguenti settori: dipinti, materiali lapidei, manufatti tessili, arredi lignei, metalli ceramici e vetri, carta e beni librari.
· E' in grado di utilizzare strumenti informatici per la documentazione grafica e documentale nel campo dei beni culturali.
· E' capace di lavorare in gruppo e di inserirsi efficacemente nei diversi ambienti di lavoro.
Modalità di conseguimento:l'applicazione delle conoscenze e comprensione si conseguono mediante le esercitazioni in aula, i laboratori di storia e tecniche del restauro, e i cantieri didattici per attività in campo, con approccio interdisciplinare e analisi critica dei casi di studio.
Strumenti didattici di verifica:in sede di verifica verranno valutate relazioni sulle esercitazioni compiute e sui casi di studio, nonché gli elaborati finali svolti sotto la guida di docenti relatori. |
| Autonomia di giudizio (making judgements) |
· E' in grado di raccogliere e quantificare i dati necessari per la definizione degli interventi mirati a contrastare il degrado dei beni culturali
· E' capace di riconoscere un problema conservativo e di applicare tecniche e materiali per la conservazione;
· E' capace di vagliare fonti di informazione e bibliografiche
Modalità di conseguimento: l'autonomia di giudizio viene conseguita attraverso lo studio e interpretazione critica di tesi e argomentazioni storico-artistiche, la analisi di opere, di problemi cdonservativi e di interventi di restauro.
Strumenti didattici di verifica:l'autonomia di giudizio è verificata, oltre che in sede di esame, nello svolgimento delle attività pratiche nei laboratori di restauro. |
| Abilità comunicative (communication skills) |
· Possiede capacità avanzate di descrizione delle problematiche affrontate
· Possiede capacità di comunicazione nei confronti delle altre figure professionali che operano nel campo dei beni culturali.
· Possiede una buona capacità di interagire con le altre figure professionali che si occupano di beni culturali.
. E' capace di predisporre relazioni scritte funzionali ed efficaci comunicazioni orali sugli interventi conservativi che gli vengono affidati.
Modalità di conseguimento: gli allievi vengono addestrati a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici propri elaborati individuali.
Strumenti didattici di verifica: il giudizio complessivo tiene conto della qualità degli elaborati scritti, la capacità di espressione, l'uso di terminologia corretta, e l'efficacia di comunicazione. |
| Capacità di apprendimento (learning skills) |
· E' in grado di mettere in relazione le competenze pratiche delle attività di conservazione e restauro con le conoscenze teoriche, storico-artistiche e scientifiche, sviluppando spirito critico e autonomia di giudizio.
· Possiede un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, in gruppo ed in modo autonomo.
· E' in grado di effettuare aggiornamento professionale sugli aspetti teorici e pratici della sua disciplina.
Modalità di conseguimento:la capacità di apprendimento verrà agli studenti dall'integrazione tra estesa attività pratica di restauro e l'approccio interdisciplinare nei corsi teorici e nelle attività frontali.
Sono strumenti didattici di verifica la valuazione delle attività pratiche, delle presentazioni orali, di relazioni ed elaborati finali e di eventuali rapporti relativi ad iniziative di aggiornamento. |
| Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati |
Il laureato triennale può svolgere una funzione di tecnico del restauro di beni culturali, in grado di collaborare con il conservatore-restauratore eseguendo, con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, determinate azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione. Garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative, sotto la direzione ed il controllo del restauratore.
Ha la responsabilità della cura dell'ambiente di lavoro e delle attrezzature, cura la preparazione dei materiali necessari per gli interventi, secondo le indicazioni metodologiche del restauratore.
Gli sbocchi per il laureato triennale sono:
. aziende ed organizzazioni pubbliche e private operanti nel settore della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali.
· istituzioni del Ministero dei Beni e Atttività Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, ecc.) |
| Il corso prepara alle professioni di |
| Professione |  |
| Tecnici dei musei, delle biblioteche ed assimilati - (3.4.4.3) |
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Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 30
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso) |
| Sede del corso: VENARIA REALE (Via XX Settembre 10078 ) | |
| Organizzazione della didattica | semestrale |
| Modalità di svolgimento degli insegnamenti | Convenzionale |
| Data di inizio dell'attività didattica | 28/09/2010 |
| Utenza sostenibile | 35 |
VENARIA REALE
- prof. CASTELLI Daniele Carlo Cesare (GEO/07)
| Tutor disponibili per gli studenti |
- prof. CASTELLI Daniele Carlo Cesare
- prof. FAILLA Maria Beatrice
| Previsione e programmazione della domanda |
| Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999) | No |
| Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999) | Si - Nº di posti: 35 |
| Requisiti per la programmazione locale |
| - Sono presenti laboratori ad alta specializzazione |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Formazione scientifica di base |
CHIM/03 Chimica generale ed inorganica
FIS/01 Fisica sperimentale
|
24
36
|
12 |
| Beni Culturali |
ICAR/17 Disegno
L-ART/01 Storia dell'arte medievale
L-ART/02 Storia dell'arte moderna
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
|
1
4
4
|
24 |
| Totale Attività di Base: | 36 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro |
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
|
6
4
3
|
30 |
| Discipline delle scienze della terra e della natura |
BIO/01 Botanica generale
BIO/03 Botanica ambientale e applicata
GEO/07 Petrologia e petrografia
|
7
9
5
|
18 |
| Formazione multidisciplinare |
AGR/06 Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali
|
2
|
6 |
| Totale Attività Caratterizzanti | 54 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Attività formative affini o integrative |
ICAR/18 Storia dell'architettura
INF/01 Informatica
L-ANT/07 Archeologia classica
L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
|
72
3
2
|
22
|
| Totale Attività Affini | 22 |
| CFU |
| A scelta dello studente | 12 |
| Per la prova finale | 2 |
| Per la conoscenza di almeno una lingua straniera | 4 |
| Tirocini formativi e di orientamento | 14 |
| Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro | 36 |
| Totale Altre Attività | 68 |
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