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Scienze infermieristiche e ostetriche


Università
Università degli Studi di TORINO

Classe di laurea
LM/SNT1 Scienze infermieristiche e ostetriche

Facoltà del corso
MEDICINA e CHIRURGIA

Sito del corso
http://lsscio.campusnet.unito.it/

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM/SNT1 Scienze infermieristiche e ostetriche
I laureati della classe della laurea magistrale nelle scienze infermieristiche ed ostetriche, ai sensi
dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1,
possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti
alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (infermiere, ostetrica/o, infermiere
pediatrico).
I laureati magistrali che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le
competenze professionali pertinenti alle professioni dell'infermiere, dell’infermiere pediatrico e
dell'ostetrica/o e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca
specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo
educativo, preventivo, assistenziale, riabilitativo, palliativo e complementare, in risposta ai
problemi prioritari di salute della popolazione e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle
conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale
dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di
organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento
alle forme di teleassistenza e di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli
interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli
della Unione europea.
I laureati magistrali sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata
attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni
sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario,
nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono
loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.
Le competenze dei laureati magistrali nella classe comprendono:
• rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni dell'assistenza pertinenti alla specifica
figura professionale, anche nelle connotazioni legate al genere, ove richiesto;
• progettare e intervenire operativamente in ordine a problemi assistenziali e organizzativi
complessi;
• programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali nell'ottica del miglioramento della qualità
(pianificazione, organizzazione, direzione, controllo);
• supervisionare l'assistenza pertinente alla specifica figura professionale e svolgere azioni di
consulenza professionale;
• applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'assistenza;
• progettare, realizzare e valutare interventi formativi;
• sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle
attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e
permanente;
• utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree
clinico-assistenziali, nell'organizzazione e nella formazione;
• analizzare criticamente gli aspetti etici correlati all'assistenza e a problemi multiprofessionali e
multiculturali.
I laureati magistrali nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato
nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo
professionale, in particolare:
nell'ambito professionale dell'infermieristica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado
di assumersi responsabilità, dal punto di vista tecnico, relazionale ed educativo, dell'assistenza
infermieristica generale in risposta ai problemi di salute della persona (uomini e donne, secondo le
rispettive specificità ed esigenze legate al genere) e della collettività e sotto il profilo preventivo,
curativo, palliativo e riabilitativo, con riferimento alla prevenzione delle malattie, all'assistenza dei
malati e dei disabili di tutte le età e all'educazione sanitaria; di partecipare all'identificazione dei
bisogni di salute della persona e della collettività; di identificare i bisogni di assistenza
infermieristica della persona e della collettività e formulare i relativi obiettivi; di pianificare, gestire
e valutare l'intervento assistenziale infermieristico; di garantire la corretta applicazione delle
prescrizioni diagnostico-terapeutiche; di agire sia individualmente che in collaborazione con gli altri
operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; di
svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e
nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla
formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro
profilo professionale e alla ricerca;
nell'ambito professionale della ostetricia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della
sanità14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado
di assistere e consigliare la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio,
condurre e portare a termine parti eutocici con propria responsabilità e prestare assistenza al
neonato; per quanto di loro competenza, di partecipare ad interventi di educazione sanitaria e
sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al
parto; alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e
all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e
neonatale; di gestire, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'equipe sanitaria, gli
interventi assistenziali di loro competenza; di individuare situazioni potenzialmente patologiche che
richiedono l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare
emergenza; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in
regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del personale di
supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla
ricerca; di assumersi responsabilità, dal punto di vista tecnico, relazionale ed educativo,
dell'assistenza infermieristica generale in risposta ai problemi di salute della persona (uomini e
donne, secondo le rispettive specificità ed esigenze legate al genere) e della collettività e sotto il
profilo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo;
nell'ambito professionale dell'infermieristica pediatrica, secondo quanto previsto dal D.M. del
Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni, devono
essere in grado di assumersi responsabilità dal punto di vista tecnico, relazionale, educativo
dell'assistenza infermieristica pediatrica sotto il profilo preventivo, curativo, palliativo e
riabilitativo; di prevenire le malattie, assistere i malati e i disabili in età evolutiva e provvedere
all'educazione sanitaria; di partecipare all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del
neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; di identificare i bisogni di assistenza
infermieristica pediatrica e formulare i relativi obiettivi; di pianificare, condurre e valutare
l'intervento assistenziale, infermieristico, pediatrico; di partecipare ad interventi di educazione
sanitaria sia nell'ambito della famiglia che della comunità, alla cura di individui sani in età evolutiva
nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti,
all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati, all'assistenza ambulatoriale,
domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni, affetti da malattie acute e croniche,
alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto
socio-sanitario; di garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; di
agire sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove
necessario, dell'opera del personale di supporto per l'espletamento delle loro funzioni; di svolgere la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza
domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del
personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo
professionale.
I laureati specialisti nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole
professioni, la capacità di:
• analizzare i problemi di salute di una comunità e le risposte dei servizi sanitari e socioassistenziali
ai principali bisogni dei cittadini;
• apprendere le conoscenze necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, dei principali
meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati, le conoscenze sull'ereditarietà e sui
fenomeni fisiologici, anche in correlazione con le dimensioni psicologiche, sociali ed ambientali
della malattia;
• comprendere i fondamenti della fisiopatologia applicabili alle diverse situazioni cliniche, anche
in relazione a parametri diagnostici;
• identificare i bisogni di assistenza della persona e della collettività e formulare i relativi
obiettivi;
• apprendere i principi culturali e professionali di base, che orientano il processo, la concettualità,
il pensiero diagnostico, l'agire nei confronti della persona assistita e della collettività, iniziando
ad applicare questi principi in esperienze presso strutture sanitarie e assistenziali accreditate;
• identificare bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare le necessità di aiuto delle persone
di diverse età, cultura e stato di salute nei vari ambiti sociali, integrando le conoscenze teoriche
con quelle pratiche, e rispondere ad esse;- valutare le manifestazioni cliniche connesse al
decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini di vita, alle reazioni alla malattia,
all'ospedalizzazione, agli interventi assistenziali;
• pianificare, fornire e valutare l'assistenza rivolta a persone sane e malate, sia in ospedale che
nella comunità, promuovendo stili di vita positivi per la salute e adottando sistemi di assistenza
orientati all'autogestione e all'autocura;
• realizzare interventi assistenziali pianificati e garantire l'applicazione delle prescrizioni
diagnostico-terapeutiche, nel rispetto dei principi scientifici adattandole alla persona assistita, in
relazione ai diversi problemi prioritari di salute e nei diversi settori operativi;
• monitorare, prevenire e affrontare situazioni critiche relative all'aggravamento clinico e/o
psicologico della persona assistita, attivando tempestivamente anche altri professionisti;
• dimostrare capacità di stabilire e mantenere relazioni di aiuto con la persona assistita, con la sua
famiglia, applicando le conoscenze fondamentali delle dinamiche relazionali;
• prendere decisioni assistenziali in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che
regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale;
• identificare i bisogni di assistenza che richiedono competenze preventive, assistenziali,
riabilitative e palliative in settori specialistici in età pediatrica, adulta e geriatrica;
• riconoscere le principali reazioni della persona alla malattia, alla sofferenza e
all'ospedalizzazione rispettando le differenze comportamentali legate alla cultura di
appartenenza;
• contribuire ad organizzare l'assistenza, nell'ambito della specifica professione, attraverso la
definizione di priorità, l'utilizzo appropriato delle risorse a disposizione, delegando ai
collaboratori le attività di competenza, assicurando continuità e qualità assistenziale;
• applicare i risultati di ricerche pertinenti per migliorare la qualità dell'assistenza;
• utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità dell'assistenza;
• dimostrare capacità didattiche orientate alla formazione del personale di supporto e al tutorato
degli studenti in tirocinio;
• riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell'équipe
assistenziale, stabilendo relazioni collaborative;
• interagire e collaborare attivamente con equipe interprofessionali al fine di programmare e
gestire interventi assistenziali multidimensionali in età pediatrica, adulta e geriatrica;
• acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;
• effettuare una ricerca bibliografica;
• effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;
• raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della
Unione europea;
• acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ma
anche alla propria autoformazione.
Al termine del corso di studi, i laureati specialisti nella classe, nell'ambito della specifica figura
professionale, sono in grado di:
• comprendere, attraverso i metodi epidemiologici, i bisogni sanitari della comunità e i fattori
socio-culturali che li influenzano ai fini della programmazione dei servizi;
• costruire, sulla base dell'analisi dei problemi di salute e dell'offerta dei servizi, un sistema di
standard assistenziali e di competenza professionale;
• applicare i fondamenti metodologici della ricerca scientifica all'assistenza, all'organizzazione
dei servizi pertinenti e alla ricerca;
• approfondire e sviluppare l'analisi storico-filosofica del pensiero assistenziale;
• approfondire i fondamenti teorici disciplinari al fine di analizzarli criticamente, produrre
modelli interpretativi, orientare la ricerca e l'assistenza pertinente;
• approfondire il processo decisionale per una soluzione efficace di problemi assistenziali e
organizzativi;
• analizzare i principali approcci metodologici relativi ai sistemi di classificazione dei fenomeni
di interesse pertinenti;
• approfondire e rielaborare i principi e le tecniche della relazione di aiuto e della conduzione dei
gruppi;
• approfondire le conoscenze delle influenze socio-culturali e biopsichiche sul comportamento
umano come base per una migliore comprensione di sé e degli altri;
• progettare e rendere operativi modelli assistenziali innovativi basati su risultati di ricerca per la
prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute della comunità;
• supervisionare l'assistenza pertinente e fornire consulenza professionale, utilizzando
informazioni di comprovata evidenza scientifica, un approccio globale e personalizzato alle
diverse esigenze degli utenti, applicando i modelli teorici e promuovendo il confronto
multiprofessionale;
• progettare ed attuare modelli di organizzazione dei servizi infermieristici o ostetrici nell'ambito
dei servizi sanitari;
• progettare e coordinare interventi organizzativi e gestionali diversificati, finalizzati allo sviluppo
di una efficace ed efficiente azione professionale;
• negoziare, selezionare, assegnare le risorse del personale tecnico in relazione agli standard di
competenza professionale e a carichi di lavoro delle specifiche aree assistenziali;
• valutare le competenze del personale per accrescerne le potenzialità professionali;
• contribuire alla definizione di un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e
definire standard e indicatori condivisi per la valutazione dell'assistenza pertinente;
• progettare percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua pertinenti ai
bisogni dei destinatari e correlati ai problemi di salute e dei servizi;
• sviluppare l'insegnamento disciplinare infermieristico o infermieristico pediatrico ostetrico;
• sviluppare l'analisi storico filosofica del pensiero assistenziale infermieristico o infermieristico
pediatrico o ostetrico;
• applicare le cognizioni fondamentali dei valori etico deontologici del rapporto tra la persona, la
malattia, le istituzioni sanitarie e gli operatori al fine di sviluppare le capacità di giudizio etico e
di assunzione delle responsabilità;
• sperimentare strategie e interventi orientati alla complessità relazionale dell'assistenza pertinente
alla specifica figura professionale e ai processi di educazione alla salute;
• gestire gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed
organizzativi;
• approfondire i modelli di apprendimento dall'esperienza per condurre processi di formazione
professionalizzante;
• approfondire l'applicazione di modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento,
dell'efficacia didattica e dell'impatto della formazione sui servizi;
• applicare, in relazione allo specifico contesto operativo, metodologie didattiche formali e
tutoriali;
• progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi e di
sostegno del singolo e della comunità per l'autogestione e il controllo dei fattori di rischio e dei
problemi di salute;
• identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo;
• verificare l'applicazione dei risultati di ricerca in funzione del continuo miglioramento di qualità
dell'assistenza;
• sviluppare la ricerca e l'insegnamento riguardo a specifici ambiti della disciplina pertinente alla
specifica figura professionale e dell'assistenza;
• analizzare l'evoluzione e i cambiamenti dei sistemi sanitari;
• approfondire le strategie di gestione del personale e i sistemi di valutazione dei carichi di
lavoro;
• approfondire i sistemi di valutazione e di accreditamento professionale.
I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all'articolo 5, comma 3, del decreto
ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, la frazione dell'impegno orario complessivo riservato allo
studio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della
formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o
pratico, nel rispetto delle apposite direttive dell'Unione europea.
Le attività di laboratorio e di tirocinio vanno svolte con almeno 30 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe e corrispondente alle norme
definite a livello europeo ove esistenti.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a), c), d), e), del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 5 per le altre attività quali
l’informatica, laboratori, ecc; 30 per il tirocinio formativo e stage.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Il giorno 13 settembre 2010 alle ore 10.00, presso l’aula Magna dell’Istituto Rosmini, si sono riunite le parti sociali convocate dal Preside dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, rappresentative a livello locale della produzione, servizi e professioni. Sono presenti il Vice Preside, i Presidenti e i Coordinatori dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie attivati presso la Facoltà e, per quanto riguarda l’area infermieristica e ostetrica, i Collegi IPASVI di Torino, Asti e Valle D’Aosta e il Collegio Provinciale delle Ostetriche di Torino.
L’incontro ha avuto lo scopo di presentare i Nuovi Ordinamenti dei corsi di Studio delle Professioni Sanitarie riformati secondo il dettato del D.M. 270/04, D.M. 08/01/2009 e D.I 19/02/2009.
E stata illustrata l'offerta formativa del Nuovo Ordinamento evidenziando come i corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie della Facoltà siano fortemente collegati al mondo del lavoro e delle professioni e come molte delle parti sociali siano state già consultate in fase di stesura del Nuovo Ordinamento in un’ottica di collaborazione e condivisione reciproca. Si è sottolineato come, seguendo il decreto D.M. 270/2004, si potrà pianificare un'offerta formativa più razionale, cercando di dare allo studente solide basi per l’esercizio della professione, anche dedicando maggior attenzione al tirocinio ad ulteriore vantaggio della futura professione.
L’attuazione della riforma, con l’armonizzazione dei percorsi didattici, consentirà inoltre di progettare un’offerta formativa che renda più agevole, rispetto al precedente ordinamento, lo spostamento degli studenti, sia a livello nazionale, sia a livello europeo. Dalla consultazione sono emersi pareri favorevoli al Nuovo Ordinamento Didattico di prossima applicazione. E’ stato apprezzato, in particolare, il confronto costruttivo tra le parti, che si auspica sempre maggiore per il futuro, vista la particolarità dei corsi di studio delle Professioni Sanitarie che vede l’Università laureare professionisti abilitati ad entrare da subito nel mondo del lavoro.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
La Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche ha come obiettivo di formare una figura professionale dotata di competenze avanzate e approfondite per lo svolgimento di interventi di carattere assistenziale infermieristico e ostetrico
I laureati magistrali nella classe devono possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (infermiere, ostetrica/o, infermiere pediatrico); sono quindi identificate nella formazione tre macro-aree: "organizzazione e management", "ricerca e innovazione", "formazione ed educazione".
Il percorso formativo non prevede l'attivazione di indirizzi specifici per le aree sopra-descritte, ma le competenze devono essere acquisite in modo integrato nelle tre aree.

I laureati magistrali alla fine del percorso formativo devono essere in grado di:
• esprimere competenze avanzate nei processi assistenziali, educativi e preventivi in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione e ai problemi di qualità dei servizi;
• programmare l'attività e gestire il personale dell'area sanitaria, tenendo conto sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi modelli di organizzazione del lavoro;
• realizzare un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze;
• pianificare ed organizzare interventi pedagogico-formativi, rendendo i propri standard operativi omogenei a quelli della Unione Europea e tenendo conto dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica;
• promuovere lo sviluppo di processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti di "organizzazione e management", "ricerca e innovazione", "formazione e educazione".

Gli obiettivi formativi specifici da raggiungere nell'ambito delle tre macro aree sono di seguito articolati:

Organizzazione e management :
descrivere gli elementi che qualificano i sistemi sanitari al fine di delineare quelli caratterizzanti del Sistema Sanitario Italiano e dei Sistemi Sanitari Regionali;
descrivere il processo di aziendalizzazione in sanità e l'assetto organizzativo delle aziende sanitarie e individuare gli aspetti amministrativi di una organizzazione sanitaria;
individuare gli aspetti organizzativi, economici, sociologici e psicologici di una organizzazione sanitaria da tenere in considerazione nell'agire o nell'affrontare i problemi;
discutere i modelli gestionali e di governo delle organizzazioni al fine di individuare e proporre soluzioni di miglioramento;
discutere i modelli organizzativi assistenziali per applicare quello più idoneo al contesto ed agli obiettivi prefissati per gli ambiti di competenza infermieristica/ ostetrica;
progettare modelli innovativi ed efficaci per la prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute inerenti la comunità, l'anziano, la famiglia e le situazioni di disagio psicorelazionale;
programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali nell'ottica del miglioramento della qualità (pianificazione, programmazione, azione, valutazione);
progettare interventi operativi in ordine a problemi organizzativi complessi ed attuare modelli di organizzazione dei servizi infermieristici/ ostetrici;
progettare interventi sanitari complessi in aree ad elevata valenza epidemiologica o di grande impatto sulle popolazioni;
individuare gli aspetti economici di una organizzazione sanitaria - dalle fonti di finanziamento alla gestione diretta delle risorse - e valutare l'impatto sul bilancio aziendale delle diverse scelte operative nell'ambito delle competenze professionali
interpretare correttamente i report informativi sulla gestione della struttura semplice e complessa e relativi all'ambito di competenza della professione;

Ricerca e innovazione:
interpretare correttamente il significato delle misure epidemiologiche e statistiche multidimensionali utilizzabili nella ricerca;
descrivere la storia della EBM con particolare attenzione al suo sviluppo nel campo dell' assistenza infermieristica ed ostetrica e discutere potenzialità ed limiti di EBM/EBN/EBO;
identificare e utilizzare metodi e strumenti della ricerca quantitativa e qualitativa e integrare le informazioni che ne derivano;
consultare le principali banche dati di rilievo professionale, impostare una strategia di ricerca bibliografica, valutare criticamente un articolo di ricerca;
valutare modalità e strumenti utilizzati per la ricerca applicata all'assistenza infermieristica/ostetrica;
trasferire i risultati della ricerca nell' assistenza;
utilizzare le evidenze scientifiche applicandole al processo decisionale nell' organizzazione dell' assistenza e nell'intervento formativo;
valutare criticamente le conoscenze acquisite nell'ambito delle scienze bio-mediche e umane ai fini della loro applicazione all'organizzazione dell'assistenza e alla formazione dei professionisti;
valutare con metodologie adeguate l'appropriatezza dei diversi modelli di organizzazione e gestione dell' assistenza e della formazione;
individuare problemi relazionali ed etico/morali - bioetici e deontologici potenzialmente correlabili alla realizzazione e conduzione di una ricerca;
promuovere attività di ricerca multiprofessionali / multidisciplinari.

Formazione e educazione
identificare le risorse, le metodologie, i contenuti, i percorsi e gli strumenti necessari alla gestione di un sistema formativo;
definire gli obiettivi di apprendimento in campo cognitivo, gestuale, e relazionale;
definire gli aspetti che caratterizzano la progettazione e la realizzazione di interventi formativi anche attraverso l' utilizzo di strumenti multimediali;
progettare e realizzare attività didattiche disciplinari specifiche nei vari livelli formativi del personale infermieristico/ ostetrico;
progettare interventi di educazione alla salute rivolta a gruppi ed a singole persone;
progettare un sistema di valutazione della formazione definendo standard di qualità di risorse, processo e risultato;
definire la finalità e le modalità con cui si realizza un contratto formativo all'interno del percorso complessivo di apprendimento;
definire le caratteristiche della valutazione formativa e certificativa dell' apprendimento;
promuovere lo sviluppo della formazione nella professione attraverso la conoscenza delle teorie e dei modelli infermieristici e ostetrici e della organizzazione professionale;
identificare i fondamenti dei comportamenti professionali coerenti con le dimensioni etiche, deontologiche e legali dell'assistenza alle persone con problemi di salute;
valutare le competenze del personale per accrescerne le potenzialità utilizzando anche strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali, multiculturali ed organizzativi;
identificare le componenti delle dinamiche dei gruppi e degli stili di leadership.

La formazione prevista per il raggiungimento di questi obiettivi è stata progettata tenendo conto sia della necessità di un inquadramento teorico e scientifico che della padronanza di tecniche di intervento specifico nelle diverse aree in cui tale corso di laurea magistrale si propone di fornire competenze approfondite. E' pertanto dato particolare rilievo alle attività di esercitazione teorico-pratica e di tirocinio (apprendimento esperienziale).

Il corso di laurea magistrale prevede 120 crediti formativi universitari (CFU) complessivi, articolati su due anni di corso, di cui almeno 30 CFU da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali.
Al credito formativo universitario, che corrisponde a 25 ore di impegno medio per studente, si propone l'attribuzione di un valore indicativo di 12 ore/CFU per lezione frontale o teorico/pratica o esercitazione/tirocinio. La restante quota del credito formativo è a disposizione dello studente per lo studio personale.

Il corso è organizzato in 4 semestri e 11 esami di cui 9 per gli insegnamenti e 2 per i tirocini; agli insegnamenti sono assegnati specifici CFU dal Consiglio della struttura didattica in osservanza di quanto previsto nella tabella delle attività formative indispensabili.

Gli insegnamenti nell'ambito dei diversi settori disciplinari sono svolti, a seconda delle esigenze, con:
a) lezioni frontali;
b) esercitazioni teorico pratiche;
c) lavori a piccoli gruppi con mandati e discussioni di casi e successiva sistematizzazione teorica;
d) studio guidato con attività che ogni partecipante svolge autonomamente;
e) attività di tirocinio, (svolta con almeno 30 CFU) per fornire al laureato la preparazione pratica che lo metta in condizioni di inserirsi con facilità nel mondo del lavoro. L'attività di apprendimento esperienzale / tirocinio porta alla realizzazione di progetti in contesti organizzativi reali; tali progetti hanno luogo in ambienti professionali protetti sotto la guida di tutori professionali. L'apprendimento esperienziale che caratterizza i tirocini può essere svolto presso Dipartimenti Universitari, aziende sanitarie pubbliche e strutture private, altre università italiane o estere, anche nel quadro di accordi nazionali e internazionali;
d) seminari per l'approfondimento di tematiche particolari delle diverse discipline.

I diversi insegnamenti si concludono con una prova di valutazione o verifica finale. La verifica consta di un esame orale e/o scritto sugli argomenti che fanno parte del programma delle singole discipline facenti parte dello specifico insegnamento. L'esame di ciascun insegnamento è valutato da una commissione costituita dai Docenti delle diverse discipline del corso e il voto viene espresso in trentesimi.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Una conoscenza e una comprensione solide dei fondamenti delle teorie e dei modelli infermieristici e ostetrici e della organizzazione professionale, nonchè delle metodologie epidemiologica, statistica e formativa sono essenziali per poter soddisfare gli altri obiettivi di apprendimento del corso di studio.

I laureati della laurea magistrale devono possedere conoscenza e comprensione approfondita di:
• modelli di sistemi sanitari; evoluzioni organizzative di decentramento delle responsabilità; assetti organizzativi aziendali;
• elementi di diritto pubblico e delle fonti del diritto (leggi, decreti ministeriali, decreti legislativi);
• fonti di finanziamento e gestione economica dell'organizzazione sanitaria;
• sistemi di ripartizione e allocazione delle risorse a livelli macro, meso e micro ( sistemi di priority setting);
• modelli di organizzazione dei servizi infermieristici/ostetrici comprensivi di attenzione alla persona, al risultato, alla complessità del sistema, alla responsabilizzazione, ai processi di lavoro, ai percorsi assistenziali;
• misure di epidemiologia, epidemiologia clinica e metodologie statistiche utilizzabili nella ricerca;
• principi etico/morali - bioetici e deontologici che condizionano la conduzione di una ricerca;
• metodologie, contenuti, percorsi e strumenti necessari per la realizzazione di un sistema formativo;
• strategie per favorire nella formazione processi di integrazione multiprofessionali, multiculturali ed organizzativi.

Strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• lezioni frontali per presentare e approfondire le conoscenze specifiche delle diverse discipline;
• studio guidato con letture individuali, sia attingendo dalle indicazioni bibliografiche già indicate in corrispondenza dei diversi contenuti, sia singolarmente suggerite e concordate con il docente
• seminari per l'approfondimento di tematiche particolari delle diverse discipline.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
esami scritti e/o orali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
La capacità di identificare, affrontare e risolvere i problemi organizzativi, formativi e di ricerca anche in ambiti nuovi e non familiari, inseriti in contesti ampi o interdisciplinari, attraverso l'applicazione delle metodologie e dei vincoli sociali, normativi, clinici acquisiti rappresenta un elemento essenziale per soddisfare molti degli obiettivi formativi.

I laureati della laurea magistrale devono possedere la capacità di:
• progettare modelli innovativi ed efficaci per la prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute inerenti la comunità, l' anziano, la famiglia e le situazioni di disagio psicorelazionale;
• programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali nell' ottica del miglioramento della qualità (programmazione, pianificazione, azione, valutazione);
• progettare ed intervenire operativamente in ordine a problemi organizzativi complessi ed attuare modelli di organizzazione dei servizi infermieristici/ostetrici;
• progettare interventi sanitari ed assistenziali complessi in aree ad elevata valenza epidemiologica o di grande impatto sulle popolazioni;
• utilizzare le evidenze scientifiche applicandole al processo decisionale nell' organizzazione dell' assistenza e nell' intervento formativo;
• promuovere attivamente attività di ricerca multiprofessionali/ multidisciplinari;
• trasformare un problema clinico assistenziale in uno o più quesiti da ricercare nella letteratura clinico/ assistenziale; consultare le principali banche dati di rilievo professionale; impostare una strategia di ricerca bibliografica;
• stendere un protocollo di ricerca e realizzare un progetto di ricerca nell'ambito professionale di riferimento;
• progettare e realizzare attività didattiche disciplinari specifiche nei vari livelli formativi del personale infermieristico/ostetrico e progettare interventi di educazione alla salute rivolta a gruppi ed a singole persone;
• definire gli obiettivi di apprendimento in campo cognitivo, gestuale, e relazionale;
• progettare un sistema di valutazione della formazione definendo standard di qualità di risorse, processo e risultato.

Strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• lezioni frontali per introdurre le conoscenze specifiche delle diverse discipline;
• esercitazioni teorico pratiche;
• lavori a piccoli gruppi con mandati e discussioni di casi e successiva sistematizzazione teorica;
• attività di tirocinio con realizzazione di progetti sotto la supervisione di un tutor.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
esami scritti e/o orali;
discussione dei progetti e valutazione da parte di una commissione di docenti e tutor.
Autonomia di giudizio (making judgements)
La capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni acquisite, anche quando limitate o incomplete, non disgiunto da riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche, consente di porsi criticamente di fronte ai problemi e alle loro soluzioni.

I laureati della laurea magistrale devono possedere la capacità di:
• discutere i modelli gestionali e di governo delle organizzazioni al fine di individuare e proporre soluzioni di miglioramento;
• discutere i modelli organizzativi assistenziali per applicare quello più idoneo al contesto ed agli obiettivi prefissati per gli ambiti di competenza infermieristica/ostetrica;
• individuare gli aspetti economici di una organizzazione sanitaria - dalle fonti di finanziamento alla gestione diretta delle risorse - e valutare l'impatto sul bilancio aziendale delle scelte operative, nell'ambito delle competenze professionali
• discutere le conseguenze economico-organizzative delle scelte gestionali;
• valutare criticamente un articolo o un progetto di ricerca;
• valutare criticamente la validità e la applicabilità di una linea guida ad un contesto/caso specifico;
• valutare criticamente le conoscenze acquisite nell' ambito delle scienze bio-mediche e umane ai fini della loro applicazione alla organizzazione dell' assistenza e alla formazione dei professionisti;
• valutare con metodologia appropriata i diversi modelli di organizzazione e gestione della assistenza e della formazione;
• definire la finalità e le modalità con cui si realizza un contratto formativo all'interno del percorso complessivo di apprendimento e le caratteristiche della valutazione formativa e certificativa dell'apprendimento;


Strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• esercitazioni teorico pratiche
• lavori a piccoli gruppi con mandati e discussioni di casi e successiva sistematizzazione teorica
• attività di tirocinio con realizzazione sotto la supervisione di un tutor di progetti di intervento in ambito assistenziale e che dimostrino la capacità di analizzare, gestire e interpretare i dati con autonomia di giudizio, utilizzando materiale già disponibile in letteratura e producendo dati originali e innovativi in una prospettiva pluridisciplinare e multidimensionale

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
esami scritti e/o orali
discussione dei progetti e valutazione da parte di una commissione di docenti e tutor
Abilità comunicative (communication skills)
Saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti costituisce elemento indispensabile per una professionalità che si deve integrare nel sistema complesso dell'assistenza.


I laureati della laurea magistrale devono possedere la capacità di:
• attivare strategie per il coinvolgimento della comunità scientifica nella discussione dei risultati della ricerca;
• attivare strategie che favoriscano il trasferimento dei risultati della ricerca nell'assistenza;
• promuovere il coinvolgimento dei professionisti in attività di ricerca multiprofessionali/ multidisciplinari ;
• spiegare il razionale delle decisioni e delle scelte operate e motivare i comportamenti professionali e organizzativi a pari, superiori, utenti;
• insegnare la disciplina pertinente alla specifica figura professionale nella formazione di base, post-base e permanente;
• promuovere lo sviluppo della formazione nella professione attraverso la conoscenza delle teorie e dei modelli infermieristici e ostetrici e della organizzazione professionale;
• comunicare nei gruppi tenendo conto delle dinamiche e degli stili di leadership;
• comunicare efficacemente nella attività sviluppata in contesti nazionali e internazionali;
• sviluppare capacità di comunicazione e collaborazione con le altre figure professionali nel rispetto delle specifiche competenze.

Strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• lezioni frontali per introdurre le conoscenze specifiche delle diverse discipline;
• esercitazioni teorico pratiche
• lavori a piccoli gruppi con mandati, discussioni di casi e di situazioni relazionali e successiva sistematizzazione teorica e presentazione in sessioni plenarie;
• attività di tirocinio con realizzazione di progetti sotto la supervisione di un tutor

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
esami scritti e/o orali
discussione dei progetti e valutazione da parte di una commissione di docenti e tutor
Capacità di apprendimento (learning skills)
Aver sviluppato capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare anche in modo auto-diretto o autonomo è requisito per il mantenimento del proprio specifico aggiornamento e per scelte razionali di formazione permanente.

I laureati della laurea magistrale devono essere in grado di:
• riconoscere la necessità di apprendimento autonomo e avere la capacità di impegnarvisi, adottando autonomamente efficaci strategie per continuare ad apprendere, in modo formale e informale, lungo tutto l'arco della vita professionale anche attraverso ulteriori percorsi di formazione;
• aggiornare le proprie competenze nelle diverse discipline al fine di operare all'interno di gruppi multiprofessionali e multidisciplinari, identificando con continuità i propri bisogni educativi in rapporto alla natura e alla complessità dei problemi da affrontare e delle strategie progettuali e operative da gestire ;
• utilizzare modalità idonee a realizzare momenti di autovalutazione e di valutazione tra pari all'interno del processo di formazione tutoriale.

Strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
• esercitazioni teorico pratiche
• studio guidato con letture individuali

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
nell'ambito di esercitazioni specifiche, attraverso la valutazione della capacità di interrogare banche dati, di accedere ad una bibliografia internazionale sui temi proposti nell'ambito della didattica e di illustrare gli aspetti di novità introdotti dalla ricerca scientifica; di individuare quali problematiche, nei diversi settori di competenza, pongano ulteriori interrogativi allo sviluppo della ricerca e in quali direzioni.
discussione dei progetti e valutazione da parte di una commissione di docenti e tutor

Conoscenze richieste per l'accesso
Per l'ammissione al corso di laurea magistrale è richiesto il possesso della laurea o diploma universitario abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie comprese nella classe (Infermiere, Infermiere pediatrico, Ostetrica) o di altro titolo equipollente.
L'accesso al Corso di Laurea Magistrale è a numero programmato e prevede un test di ingresso secondo le modalità e i contenuti delle prove di ammissione ai corsi ad accesso programmato delle professioni sanitarie annualmente emesso dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
Le conoscenze richieste per l'accesso riguardano teoria e pratica pertinente alle professioni sanitarie comprese nella classe, cultura generale e ragionamento logico, regolamentazione dell'esercizio delle professioni sanitarie comprese nella classe e legislazione sanitaria, cultura scientifico-matematica, statistica, informatica, inglese, scienze umane e sociali.



Caratteristiche della prova finale
Per essere ammessi all'esame finale di laurea magistrale, lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto, ed aver conseguito una valutazione positiva negli apprendimenti di tirocinio.
Per la prova finale è prevista l'elaborazione di una tesi originale di natura sperimentale o teorico-applicativa, sotto la guida di un relatore, per valorizzare la formazione professionale dell'infermiere/ostetrica laureato magistrale che sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite nella risoluzione di problemi in campo assistenziale infermieristico/ostetrico, su tematiche manageriali, formative e di ricerca applicata.
Il lavoro di tesi che costituisce la prova finale viene redatto secondo le caratteristiche di un articolo scientifico e discusso in presenza di una commissione di docenti.
Alla fine del percorso di studi viene conseguito il diploma di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il corso di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche fornisce allo studente una formazione di livello avanzato per accedere a ruoli di responsabilità nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle professioni sanitarie ricomprese nella classe (infermiere, infermiere pediatrico, ostetrico/a).
I laureati magistrali in Scienze Infermieristiche e Ostetriche possono trovare occupazione nei seguenti settori :
- in tutte le strutture sanitarie e socio assistenziali con funzioni di Direzione dei Servizi infermieristici e ostetrici, nonchè con funzioni di leader professionale per progetti innovativi di riorganizzazione dei processi assistenziali o di implementazione di nuovi modelli organizzativi;
- in centri di formazione aziendali o accademici per attività di coordinamento di Corso di Laurea, docenza, tutorato, progettazione formativa, direzione;
- in centri di ricerca per progetti relativi agli ambiti ostetrici e infermieristici o in progetti multicentrici e multidisciplinari.

Un ulteriore sbocco è rappresentato dall'accesso alle scuole di dottorato finalizzate alla preparazione alla ricerca nell'ambito della assistenza sanitaria, delle scienze economiche e delle scienze antropologiche, dove potrà ulteriormente approfondire gli aspetti assistenziali in sinergia con la componente medica, economica e sociale.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Specialisti in scienze sanitarie infermieristiche ed ostetriche - (2.4.2.0.1) visualizza

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: TORINO (via Rosmini 4/A 10126 )
Organizzazione della didattica annuale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 05/12/2011
Utenza sostenibile26
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente:REGIONE PIEMONTE
Data Convenzione:21/04/2011
Durata Convenzione:12
Eventuali Note:Il protocollo d'intesa fra l'Universita' degli Studi di Torino e la Regione Piemonte e' stato rinnovato con DGR 41-1886 del 21/04/2011


Docenti di riferimento
TORINO
  • prof. DI GIULIO Paola (MED/45)
  • prof. GARRINO Lorenza (MED/45)
  • prof. GIANINO Maria Michela (MED/42)


Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. GARRINO Lorenza
  • prof. DI GIULIO Paola
  • prof. DIMONTE Valerio
  • prof. GIANINO Maria Michela
  • prof. RUSSO Roberto
  • prof. ZOTTI Carla Maria
  • ALTINI Pietro
  • BECCHIO Donatella
  • BERTONE Maria Teresa
  • CAMPAGNA Sara
  • CASILE Francesco
  • CENTOFANTI Barbara
  • CIRIO Luigi
  • COSTAMAGNA Graziella
  • CROSO Antonella
  • D'ANTUONO Lucrezia
  • DELL'ACQUA Marino
  • DI GIULIO Francesco
  • FINIGUERRA Ivana
  • FRIGERIO Simona
  • GOUCHON Silvia
  • LACCHIO Tiziana
  • LOMBARDO Sarina
  • MANIERO Mara
  • MARCHESE Rosella
  • MASSARIELLO Patrizia
  • MENARELLO Ginetto
  • MIOLA Susanna
  • MOLLO Elena Maria
  • MONTANARO Aldo
  • PALEOLOGO Mario
  • PERSICO Anna Maria
  • PETRINI Loredana
  • PRANDI Cesarina
  • POLVERINI Fabrizio
  • REALE Rossana
  • ROCCO Maria Jose'
  • SCAFFIDI Carmela
  • SCAVINO Nicoletta
  • SCHIRRU Mirella
  • SERAFINI Paola
  • SIGNAROLDI Elvira
  • STOBBIONE Tiziana
  • TARGHETTA DUR Diego
  • TESSA Liana
  • TORTOLA Cinzia
  • VANCHERI Raffaella
  • CENTINI Giuliana


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)Si - Posti: 26
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No


Insegnamenti del corso


Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
* Scienze infermieristiche pediatriche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
3

4
* Scienze ostetriche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
3

8
* Scienze infermieristiche MED/09 Medicina interna
MED/18 Chirurgia generale
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
27
22
3

10
Scienze propedeutiche MED/01 Statistica medica
7
2
Scienze biomediche BIO/14 Farmacologia
MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
22
14
2
Scienze giuridiche ed economiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico
SECS-P/07 Economia aziendale
9
28
3
Statistica ed epidemiologia MED/01 Statistica medica
MED/42 Igiene generale e applicata
SECS-S/05 Statistica sociale
7
17
2
4
Scienze della prevenzione e servizi sanitari MED/42 Igiene generale e applicata
MED/43 Medicina legale
MED/44 Medicina del lavoro
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
17
3
5
3
7
Primo soccorso MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/41 Anestesiologia
21
5
3
Scienze del management sanitario IUS/07 Diritto del lavoro
IUS/10 Diritto amministrativo
MED/42 Igiene generale e applicata
SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro
5
18
17
13
8
Scienze umane e psicopedagogiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale
M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale
M-PSI/05 Psicologia sociale
MED/02 Storia della medicina
SPS/07 Sociologia generale
7
7
8
1
25
6
Scienze informatiche applicate alla gestione sanitaria ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni

3
Scienze biologiche, mediche e chirurgiche MED/06 Oncologia medica
MED/09 Medicina interna
MED/26 Neurologia
MED/40 Ginecologia e ostetricia
7
27
15
17
6
Dimensioni antropologiche pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche
M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
M-PSI/08 Psicologia clinica
12
9
11
3
Tirocinio nei SSD di riferimento della classe MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
3

30
Totale Attività Caratterizzanti99




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi
20
1
Totale Attività Affini1



Altre attività

CFU
A scelta dello studente6
Per la prova finale6
Ulteriori conoscenze linguistiche3
Altre attività quali l'informatica, laboratori ecc;5
Totale Altre Attività20



TOTALE CREDITI120


Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
in collaborazione con CINECA