UniversitàUniversità degli Studi di BRESCIA
Classe di laureaL/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione
Nome del corsoTecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) Facoltà del corsoMEDICINA e CHIRURGIA
Sito del corsohttp://www.unibs.it/didattica/corsi-di-laurea-triennale-e-magistrale/corsi-di-laurea/medicina-e-chirurgia/corsi-di-laurea-delle-professioni-sanitarie/tecniche-della-prevenzione-nell%E2%80%99ambiente-e-nei-luoghi-di-lavoro
| Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione |
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai
sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività
e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali
e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post – base nonché
degli specifici codici deontologici.
I laureati nella classe delle professioni tecniche della prevenzione svolgono con autonomia tecnicoprofessionale
attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale
nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e
veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilità derivante dai
profili professionali.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici dell'età evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza il loro intervento preventivo
e/o riabilitativo. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre
l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla
realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti
disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie
ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere
le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati
con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze
professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di
competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni
profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le
necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste
l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle
norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le
competenze previste dagli specifici profili professionali.
In particolare:
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di
lavoro, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del
Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e
controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli
alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria. I laureati in prevenzione
nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono,
nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria,
finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a
controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e
notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e
controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed
inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture
e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli
impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla
produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche;
vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la
necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano
con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle
condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano
quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale,
nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e
collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del
lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione,
dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale;
partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi
dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e
concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;
svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito
del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti
dalla normativa vigente.
Nell'ambito della professione sanitaria dell'assistente sanitario, i laureati sono operatori sanitari cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 69 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono addetti alla prevenzione, alla promozione ed
all'educazione per la salute. L'attività dei laureati in assistenza sanitaria è rivolta alla persona, alla
famiglia e alla collettività. Essi individuano i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo,
educativo e di recupero; identificano i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socioculturali;
individuano i fattori biologici e sociali di rischio e sono responsabile dell'attuazione e
della soluzione e degli interventi che rientrano nell'ambito delle loro competenze; progettano,
programmano, attuano e valutano gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita
della persona; collaborano alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a
campagne per la promozione e l'educazione sanitaria; concorrono alla formazione e
all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia
dell'educazione sanitaria; intervengono nei programmi di pianificazione familiare e di educazione
sanitaria, sessuale e socio-affettiva; attuano interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivano
risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul
territorio e partecipano ai programmi di terapia per la famiglia; sorvegliano, per quanto di loro
competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e
controllano l'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo; relazionano e verbalizzano alle autorità
competenti e propongono soluzioni operative; operano nell'ambito dei centri congiuntamente o in
alternativa con i servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico;
collaborano, per quanto di loro competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute
nelle scuole; partecipano alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni
dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti; concorrono
alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione
della salute; partecipano alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che
ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti
destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria
nazionale, regionale e locale; svolgono le loro funzioni con autonomia professionale anche
mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici; svolgono attività didattico-formativa e di
consulenza nei servizi, ove è richiesta la loro competenza professionale; agiscono sia
individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi,
ove necessario, dell'opera del personale di supporto; contribuiscono alla formazione del personale
di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale;
svolgono la loro attività professionale in strutture, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di
radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.
187.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali
l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del
profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale. |
| Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni |
Sono intervenuti all'incontro:
Dott. Pironi, delegato del Presidente della Giunta Provinciale
Dott. Vassallo e Dott. Fornari, delegati del Direttore Generale ASL di Brescia
Dott.a Silvia Mentasti, delegata del Direttore Generale A.O. Spedali Civili
Dott.a Roberta Dotti, delegato del Direttore Generale A.O. C. Poma
Presidente Collegio IPASVI Dott. Stefano BAZZANA
Dott. Alessandro Versetti delegato del Presidente UNPISI-Lombardia
Presidente AIDI Dott.a Marialice Boldi
Dott.a Migliorati e Dott. Cadei delegati del Presidente ANTEL
Presidente Collegio Ostetriche Prof.a Miriam Guana e Dott.a Tortelli
Presidente Collegio TSRM Dott. Luigi Peroni
Presidente ASNAS Dott.a Giuliana Bodini
Dott. Lanza, delegato del Presidente ANDID
Presidente ANEP Dott. Emanuele Codazzi
...Il Rettore, dopo aver ricordato i punti salienti della riforma, invita il Preside e il Presidente del consiglio di corso di studio a procedere all'illustrazione dei nuovi percorsi formativi.
Il Preside, dopo aver illustrato l'offerta formativa della Facoltà, invita ciascun Presidente di Consiglio di corso di studio ad illustrare le modifiche all'offerta didattica. Ciascun Presidente illustra il proprio corso di studio, evidenziando caratteristiche, contenuti, obiettivi formativi e finalità.
Tutti i soggetti intervenuti esprimono ringraziamenti per l'attenzione loro rivolta, esprimono inoltre una generale soddisfazione per le scelte operate e complimenti per l'intenso lavoro svolto.
Da parte dei rappresentanti dei collegi viene ribadita la necessità che si lavori su più fronti al fine di favorire un aumento nel numero dei laureati, e viene sottolineata la richiesta che l'Università possa operare anche nel post-laurea, in termini di formazione permanente, in particolare con corsi master. Gli intervenuti esprimono la propria condivisione degli obiettivi e delle finalità esposte, del quadro generale delle attività formative nonché dei crediti assegnati alle stesse, apprezzando in modo particolare il sensibile e significativo sforzo compiuto dall'Università di ricercare un raccordo con il mondo del lavoro del settore e la relativa domanda di formazione.
In assenza di espressioni contrarie, il parere degli intervenuti è da considerarsi positivo.
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| Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo |
I laureati dovranno raggiungere le seguenti competenze culturali e professionali specifiche:
-la conoscenza dei principi di fisica, chimica, statistica, delle scienze naturali biologiche e biomediche per poter interpretare, valutare, misurare gli indicatori della qualità degli alimenti, dell’ambiente naturale, di vita e di lavoro e riconoscerne le alterazioni;
-l’apprendimento dei principi di anatomia, fisiologia, microbiologia, patologia generale, genetica e farmacologia necessari alla comprensione dell’eziopatogenesi delle malattie, in particolare quelle professionali o dovute agli inquinanti ambientali;
-la conoscenza dei principi di chimica alimentare, di microbiologia, dell’igiene degli alimenti e delle principali tecnologie alimentari atte a valutare la qualità dei prodotti destinati all’alimentazione e al consumo.
-la conoscenza dei principi della medicina del lavoro e, sotto l'aspetto preventivo, dei quadri più comuni delle patologie professionali;
-la capacità di identificare, prevenire ed affrontare i rischi professionali in varie situazioni lavorative e di valutarne gli effetti sulla salute;
-una adeguata conoscenza dell’igiene industriale e della tossicologia occupazionale ed ambientale;
-la conoscenza dei principi fondamentali dell’igiene generale, dell’epidemiologia e della statistica sociale;
-la conoscenza dei concetti fondamentali dell’organizzazione sanitaria;
-l’apprendimento delle norme fondamentali in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro;
-la conoscenza dei principi su cui si fonda il diritto del lavoro;
-la capacità di valutare la necessità di accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali;
-la conoscenza dei principi su cui si fonda il diritto e la procedura penale per quanto concerne i reati contro il patrimonio ambientale e le violazioni delle norme sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e della salubrità degli alimenti;
-la conoscenza degli elementi essenziali dell’organizzazione aziendale e la sensibilità per valutare i problemi psicologici esistenti nell’ambito delle comunità e delle organizzazioni lavorative;
-la capacità di costruire eventi formativi e informativi per la prevenzione ambientale e nei luoghi di lavoro;
-l’apprendimento delle basi della fisica tecnica e industriale e dei sistemi per l’energia;
-la conoscenza delle più comuni tecnologie e impianti industriali, di depurazione delle acque e di smaltimento dei rifiuti;
-la capacità di eseguire rilievi architettonici e ambientali ed elaborare informazioni mediante sistemi informatici;
-la conoscenza di elementi di urbanistica e di ingegneria sanitaria;
-la capacità di agire in modo coerente con i principi giuridici, etici e deontologici della professione nel corso delle attività di vigilanza e controllo previste nel progetto formativo.
II corso di laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro prevede 180 crediti formativi articolati in tre anni di corso, di cui almeno 60 CFU da acquisire in attività formative finalizzate alla maturazione di specifiche capacità professionali (tirocinio).
Per quanto riguarda le esperienze di tirocinio orientate all’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (sia nel settore pubblico che in quello privato) saranno enfatizzate le specifiche competenze tecniche per organizzare e valutare un percorso analitico dei rischi connessi alle attività lavorative e a mettere in atto le conseguenti misure preventive e protettive volte alla tutela della sicurezza; ciò implica, oltre alla conoscenza della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro, una specifica formazione in materia di organizzazione, gestione e assicurazione della qualità a livello aziendale.
Saranno in particolare predisposte esperienze pratiche volte al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
-applicazione della legislazione vigente in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro finalizzata all’esercizio dell’attività di vigilanza e controllo e alla collaborazione per la prevenzione di infortuni e malattie professionali;
-capacità di predisporre un piano per valutare i rischi presenti all’interno di una realtà lavorativa;
-valutazione del significato delle indagini di monitoraggio ambientale e biologico nei luoghi di lavoro;
-capacità di individuare le misure preventive e protettive da adottare per il contenimento dei rischi;
-utilizzo degli strumenti per valutare l’efficacia delle misure adottate;
-il possesso di capacità didattiche orientate alla informazione e formazione del personale;
-conoscenza di sistemi di gestione della qualità e della sicurezza a livello aziendale e dell’impatto ambientale di attività, prodotti e servizi.
Per quanto riguarda le esperienze di tirocinio orientate all’igiene ambientale, degli alimenti e delle bevande, alla sanità pubblica e alla veterinaria:
-applicazione della normativa vigente in materia di tutela ambientale finalizzata all’esercizio dell’attività di vigilanza e controllo anche attraverso l’utilizzo di strumenti di monitoraggio della qualità dellaria, delle acque e del suolo;
-capacità di individuare, sulla base dei risultati ottenuti, idonee misure preventive volte alla tutela dell'ambiente e a verificarne la loro efficacia;
-applicazione della normativa vigente in materia di qualità degli alimenti e delle bevande destinate all’alimentazione e dei prodotti cosmetici;
-capacità di analizzare i cicli produttivi degli alimenti, individuare i punti critici di controllo e predisporre misure volte alla tutela dell’igiene e della qualità delle bevande e degli alimenti, compresi quelli di origine veterinaria;
-acquisire la capacità di analizzare e risolvere i problemi relativi alla formulazione di pareri finalizzati al rilascio di autorizzazioni in ambito di igiene e sicurezza ambientale;
-acquisire la capacità di valutare la necessità di accertamenti e di rilevare irregolarità nel corso dell’attività di vigilanza svolta negli ambienti di vita e di lavoro;
-acquisire la capacità di eseguire sopralluoghi, ispezioni, e campionamenti presso varie unità produttive;
-saper redigere i principali atti di Polizia amministrativa e giudiziaria.
Particolare attenzione viene data, nell’ambito degli insegnamenti caratterizzanti e nel tirocinio, alla prevenzione basata sull’evidenza fornendo mezzi teorico pratici che consentano un’autonomia professionale e alla capacità di un aggiornamento continuo scientifico autonomo.
Il corso di lingua inglese che si articola nei tre anni con esame finale al terzo anno è rivolto anche alla comprensione della letteratura scientifica.
Gli insegnamenti sono articolati in moduli e sono svolti con lezioni frontali, esercitazioni in aula o in laboratorio. I risultati di apprendimento sono valutati con eventuali prove in itinere, con valore anche di autovalutazione per lo studente, e con una prova conclusiva orale o scritta, occasione per la verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti, unica e contestuale per ogni insegnamento, necessaria per l’acquisizione di crediti formativi.
I risultati di apprendimento degli insegnamenti di laboratorio e dei tirocini danno luogo ad una idoneità.
Lo studente ha la disponibilità di 6 crediti per attività a scelta (convegni, seminari, giornate di studio e altri eventi individuati dal Consiglio del Corso).
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| Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio |
| Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) |
| I laureati in Tecniche della Prevenzione attraverso lezioni frontali nei vari moduli previsti dal corso di studio dovranno non solo acquisire competenze professionali attraverso la formazione teorica multidisciplinare, ma anche abilità tecniche e comportamentali così da garantire al termine del percorso formativo la maturazione di competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Ciò implicherà la conoscenza delle normative vigenti e dell'organizzazione del lavoro. La conoscenza e la capacità di comprensione verranno valutate mediante prove scritte e/o orali. |
| Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) |
I laureati, attraverso le conoscenze acquisite nelle ore di lezione frontale e di tirocinio dei vari ambiti disciplinari, saranno in grado di applicare le proprie conoscenze per sviluppare competenze in relazione alla valutazione dei rischi connessi all'attività lavorativa e conseguenti misure preventive e protettive per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione sarà valutata mediante prove orali e/o scritte per ciascuna attività formativa, nel laboratorio (professionalizzante), nei tirocini e con la prova pratica abilitante alla professione che si svolgerà contestualmente alla discussione della tesi.
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| Autonomia di giudizio (making judgements) |
I laureati avranno la capacità di raccogliere ed interpretare i dati in relazione alle evidenze scientifiche presenti in letteratura e in particolare nell'ambito della evidence prevention. Saranno in grado di giudicare autonomamente l'impatto delle condizioni ambientali e lavorative non solo sulla salute, ma anche in termini di benessere psicologico e socioeconomico. Inoltre i laureati avranno la consapevolezza dei rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro, nonché delle norme di comportamento e
degli aspetti legati alla sicurezza ed alle problematiche ambientali.
L'autonomia di giudizio è conseguita attraverso le ore di lezione frontale e di tirocinio formativo ed è verificata sia nelle prove di esame per ciascun insegnamento, nei tirocini oltreché nella prova finale.
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| Abilità comunicative (communication skills) |
| Grazie a lezioni frontali specifiche e ai tirocini, i laureati sapranno instaurare rapporti comunicativi positivi sia per comunicazioni generiche e generali che per comunicazioni tecniche. La capacità a relazionarsi risulta fondamentale in questa tipologia lavorativa. Inoltre saranno in grado di elaborare e presentare dati acquisiti e divulgare informazioni scientifiche su temi di attualità. Le abilità comunicative raggiunte saranno valutate tramite specifiche prove orali o scritte per ciascun insegnamento e tirocinio oltreché nella prova finale. |
| Capacità di apprendimento (learning skills) |
II corso di studio attraverso le lezioni frontali, specifici tirocini e il laboratorio professionalizzante è finalizzato a sviluppare la capacità di apprendimento che consenta ai laureati di proseguire in maniera autonoma gli studi successivi nel settore e il loro aggiornamento.
La capacità di apprendimento sarà valutata tramite specifiche prove scritte e/o orali, nei tirocini, nel laboratorio e nella prova finale.
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| Conoscenze richieste per l'accesso |
Possono essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (CdL in TPALL) studenti che siano in possesso di Diploma di Scuola media superiore o di titolo estero equipollente. Sono richieste conoscenze di base di biologia, chimica, matematica e fisica a livello di scuola media superiore. Inoltre è richiesta la conoscenza della lingua inglese almeno a livello A2/2 (CEFR).
La preparazione iniziale dello studente sarà valutata tramite l'analisi degli errori riscontrati nei quiz di logica, chimica, biologia, fisica-matematica (domande a risposta multipla) somministrati nella prova d'accesso, comune a tutti i C.d.L. di area sanitaria della Facoltà.
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| Caratteristiche della prova finale |
La prova finale a cui vengono attribuiti 6 CFU, è costituita da una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale e dalla redazione e discussione di un elaborato di una tesi (Cfr DI 19 febbraio 2009, art.7). A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:
a)la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche elettive e nel tirocinio, espressa in centodecimi,
b)il punteggio conseguito nello svolgimento della prova pratica
c)i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi.
La lode proposta dal presidente della Commissione di Laurea, può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale superiore a 110.
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| Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati |
II Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro è l'operatore sanitario responsabile, nell'ambito delle proprie competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operante nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza è, nei limiti delle proprie attribuzioni, ufficiale di polizia giudiziaria: svolge attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico sanitari per attività soggette a controllo.
Il titolo conseguito è abilitante alla professione e consente di svolgere l'attività professionale, in regime di dipendenza o libero professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale (85.1 Attività dei servizi sanitari) presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente. (85.14.2 Attività professionali paramediche indipendenti; 85.2 servizi veterinari; 90.0 smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili).
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| Il corso prepara alle professioni di |
| Professione |  |
| Tecnici della prevenzione sanitaria - (3.2.1.7.1) |
visualizza |
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| Sede del corso: BRESCIA (Viale Europa 11 25123 ) | |
| Organizzazione della didattica | semestrale |
| Modalità di svolgimento degli insegnamenti | Convenzionale |
| Data di inizio dell'attività didattica | 03/10/2011 |
| Utenza sostenibile | 22 |
| |
| Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007 |
| Ente: | AO SPEDALI CIVILI DI BRESCIA |
| Data Convenzione: | 14/07/2010 |
| Durata Convenzione: | 36 |
BRESCIA
- prof. ALESSIO Lorenzo (MED/44)
- prof. GIGLIOTTI Carmelina (CHIM/10)
- prof. LUCCHINI Roberto (MED/44)
| Tutor disponibili per gli studenti |
- DAMINELLI Paolo
- FERRI Claudio
- MORI Mauro
- ONEDA Gianpaolo
- POLONI Mario
- TRAPLETTI Giuseppe
- VERSETTI Alessandro
- VITALI Guido
| Previsione e programmazione della domanda |
| Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999) | Si - Posti: 22 |
| Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999) | No |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Scienze propedeutiche |
BIO/01 Botanica generale
BIO/07 Ecologia
CHIM/03 Chimica generale ed inorganica
CHIM/06 Chimica organica
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
ICAR/17 Disegno
ING-IND/25 Impianti chimici
MED/01 Statistica medica
MED/42 Igiene generale e applicata
|
4
4
3
6
|
21 |
| Scienze biomediche |
BIO/09 Fisiologia
BIO/10 Biochimica
BIO/13 Biologia applicata
MED/03 Genetica medica
MED/04 Patologia generale
MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
|
7
11
9
3
10
8
|
11 |
| Primo soccorso |
BIO/14 Farmacologia
MED/41 Anestesiologia
|
11
3
|
3 |
| Totale Attività di Base: | 35 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Scienze della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro |
AGR/15 Scienze e tecnologie alimentari
CHIM/10 Chimica degli alimenti
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
ING-IND/10 Fisica tecnica industriale
ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale
IUS/17 Diritto penale
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/44 Medicina del lavoro
MED/50 Scienze tecniche mediche applicate
VET/04 Ispezione degli alimenti di origine animale
|
1
4
1
2
6
6
1
|
38 |
| Scienze medico-chirurgiche |
BIO/14 Farmacologia
MED/38 Pediatria generale e specialistica
|
11
4
|
2 |
| Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari |
MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/43 Medicina legale
|
8
9
|
2 |
| Scienze interdisciplinari cliniche |
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/44 Medicina del lavoro
|
6
6
|
6 |
| Scienze umane e psicopedagogiche |
M-PSI/01 Psicologia generale
MED/02 Storia della medicina
|
2
2
|
3 |
| Scienze del management sanitario |
IUS/07 Diritto del lavoro
M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
SECS-P/10 Organizzazione aziendale
|
5
2
|
5 |
| Scienze interdisciplinari |
ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni
SECS-S/05 Statistica sociale
|
13
|
3 |
| Tirocinio differenziato specifico profilo |
MED/50 Scienze tecniche mediche applicate
|
1
|
60 |
| Totale Attività Caratterizzanti | 119 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Attività formative affini o integrative |
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
|
6
|
2
|
| Totale Attività Affini | 2 |
| CFU |
| A scelta dello studente | 6 |
| Per la prova finale | 6 |
| Per la conoscenza di almeno una lingua straniera | 3 |
| Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc. | 6 |
| Laboratori professionali dello specifico SSD | 3 |
| Totale Altre Attività | 24 |
|