OFF.F - Offerta formativa
MIUR
in collaborazione con CINECA
Cerca

Università
Università degli Studi di BRESCIA

Classe di laurea
L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione

Nome del corso
Assistenza sanitaria (abilitante alla professione sanitaria di Assistente sanitario)

Facoltà del corso
MEDICINA e CHIRURGIA

Sito del corso
http://www.unibs.it/didattica/corsi-di-laurea-triennale-e-magistrale/corsi-di-laurea/medicina-e-chirurgia/corsi-di-laurea-delle-professioni-sanitarie/assistenza-sanitaria

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai
sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività
e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali
e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post – base nonché
degli specifici codici deontologici.
I laureati nella classe delle professioni tecniche della prevenzione svolgono con autonomia tecnicoprofessionale
attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale
nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e
veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilità derivante dai
profili professionali.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici dell'età evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza il loro intervento preventivo
e/o riabilitativo. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre
l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla
realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti
disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie
ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere
le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati
con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze
professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di
competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni
profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le
necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste
l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle
norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le
competenze previste dagli specifici profili professionali.
In particolare:
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di
lavoro, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del
Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e
controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli
alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria. I laureati in prevenzione
nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono,
nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria,
finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a
controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e
notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e
controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed
inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture
e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli
impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla
produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche;
vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la
necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano
con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle
condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano
quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale,
nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e
collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del
lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione,
dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale;
partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi
dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e
concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;
svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito
del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti
dalla normativa vigente.
Nell'ambito della professione sanitaria dell'assistente sanitario, i laureati sono operatori sanitari cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 69 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono addetti alla prevenzione, alla promozione ed
all'educazione per la salute. L'attività dei laureati in assistenza sanitaria è rivolta alla persona, alla
famiglia e alla collettività. Essi individuano i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo,
educativo e di recupero; identificano i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socioculturali;
individuano i fattori biologici e sociali di rischio e sono responsabile dell'attuazione e
della soluzione e degli interventi che rientrano nell'ambito delle loro competenze; progettano,
programmano, attuano e valutano gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita
della persona; collaborano alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a
campagne per la promozione e l'educazione sanitaria; concorrono alla formazione e
all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia
dell'educazione sanitaria; intervengono nei programmi di pianificazione familiare e di educazione
sanitaria, sessuale e socio-affettiva; attuano interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivano
risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul
territorio e partecipano ai programmi di terapia per la famiglia; sorvegliano, per quanto di loro
competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e
controllano l'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo; relazionano e verbalizzano alle autorità
competenti e propongono soluzioni operative; operano nell'ambito dei centri congiuntamente o in
alternativa con i servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico;
collaborano, per quanto di loro competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute
nelle scuole; partecipano alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni
dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti; concorrono
alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione
della salute; partecipano alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che
ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti
destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria
nazionale, regionale e locale; svolgono le loro funzioni con autonomia professionale anche
mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici; svolgono attività didattico-formativa e di
consulenza nei servizi, ove è richiesta la loro competenza professionale; agiscono sia
individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi,
ove necessario, dell'opera del personale di supporto; contribuiscono alla formazione del personale
di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale;
svolgono la loro attività professionale in strutture, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di
radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.
187.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali
l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del
profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Sono intervenuti all'incontro:
Dott. Pironi, delegato del Presidente della Giunta Provinciale
Dott. Vassallo e Dott. Fornari, delegati del Direttore Generale ASL di Brescia
Dott.a Silvia Mentasti, delegata del Direttore Generale A.O. Spedali Civili
Dott.a Roberta Dotti, delegato del Direttore Generale A.O. C. Poma
Presidente Collegio IPASVI Dott. Stefano BAZZANA
Dott. Alessandro Versetti delegato del Presidente UNPISI-Lombardia
Presidente AIDI Dott.a Marialice Boldi
Dott.a Migliorati e Dott. Cadei delegati del Presidente ANTEL
Presidente Collegio Ostetriche Prof.a Miriam Guana e Dott.a Tortelli
Presidente Collegio TSRM Dott. Luigi Peroni
Presidente ASNAS Dott.a Giuliana Bodini
Dott. Lanza, delegato del Presidente ANDID
Presidente ANEP Dott. Emanuele Codazzi
...Il Rettore, dopo aver ricordato i punti salienti della riforma, invita il Preside e il Presidente del consiglio di corso di studio a procedere all'illustrazione dei nuovi percorsi formativi.
Il Preside, dopo aver illustrato l'offerta formativa della Facoltà, invita ciascun Presidente di Consiglio di corso di studio ad illustrare le modifiche all'offerta didattica. Ciascun Presidente illustra il proprio corso di studio, evidenziando caratteristiche, contenuti, obiettivi formativi e finalità.

Tutti i soggetti intervenuti esprimono ringraziamenti per l'attenzione loro rivolta, esprimono inoltre una generale soddisfazione per le scelte operate e complimenti per l'intenso lavoro svolto.
Da parte dei rappresentanti dei collegi viene ribadita la necessità che si lavori su più fronti al fine di favorire un aumento nel numero dei laureati, e viene sottolineata la richiesta che l'Università possa operare anche nel post-laurea, in termini di formazione permanente, in particolare con corsi master. Gli intervenuti esprimono la propria condivisione degli obiettivi e delle finalità esposte, del quadro generale delle attività formative nonché dei crediti assegnati alle stesse, apprezzando in modo particolare il sensibile e significativo sforzo compiuto dall'Università di ricercare un raccordo con il mondo del lavoro del settore e la relativa domanda di formazione.
In assenza di espressioni contrarie, il parere degli intervenuti è da considerarsi positivo.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria ha lo scopo di formare operatori con conoscenze scientifiche e tecniche necessarie a svolgere con responsabilità le funzioni proprie della professione di Assistente Sanitario secondo i principi e i metodi della prevenzione, promozione ed educazione alla salute ai seni del D.M. 17.01.1997, n. 69.
Il Corso si pone l'obiettivo di far acquisire allo studente una cultura sanitario-sociale integrata, presupposto di base per l'apprendimento dei contenuti e metodi propri dell'intervento preventivo, educativo, di recupero e sostegno per la salute individuale e della collettività.
In particolare, i laureati dovranno essere dotati di competenze per:
• lo svolgimento di attività di prevenzione, promozione ed educazione alla salute e all' utilizzo di metodi, tecniche e strumenti specifici;
• individuare i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero per la persona, la famiglia e la collettività;
• identificare i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali;
• individuare i fattori biologici e sociali di rischio;
• progettare, programmare, attuare e valutare gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
• collaborare alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria;
• concorrere alla formazione e all' aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell' educazione sanitaria;
• intervenire nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva;
• attuare interventi specifici di sostegno alla famiglia;
• attivare risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio;
• partecipare ai programmi di terapia per la famiglia;
• sorvegliare, per quanto di competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite;
• controllare l' igiene dell' ambiente e del rischio infettivo;
• relazionare e verbalizzare alle autorità competenti e proporre soluzioni operative;
• operare nell' ambito dei centri congiuntamente o in alternativa con i servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico;
• collaborare, per quanto di competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
• partecipare alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti;
• concorrere alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute;
• partecipare alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale;
• svolgere le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l' uso di tecniche e strumenti specifici;
• espletare attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove è richiesta la loro competenza professionale;
• agire sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell' opera del personale di supporto;
• contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all' aggiornamento relativo al loro profilo professionale;
• lavorare in gruppo e integrarsi con le professioni sanitarie e sociali.

PERCORSO FORMATIVO

Il primo anno è finalizzato a fornire conoscenze relative allo sviluppo somato-psichico della persona e allo studio della comunità dal punto di vista ambientale e socio-culturale, per conoscere i fattori che incidono sulla produzione della salute individuale e comunitaria. Il percorso formativo, orientato allo studio della salute, colloca infatti la conoscenza dello sviluppo bio-psico-sociale dell' individuo in rapporto al contesto ambientale, storico-culturale e sociale. Lo sviluppo di competenze di ordine metodologico e strumentale riguarda l' ambito della ricerca e dell' osservazione in campo sanitario, sociale e psicologico al fine di orientare all' identificazione dei bisogni di salute e alla metodologia di individuazione dei fattori biologici e sociali di rischio, prassi essenziale e preliminare all' impostazione dell' intervento preventivo, promozionale, educativo e di sostegno.
Nel secondo anno si affronta l' eziopatogenesi delle malattie infettive, cronico - degenerative e mentali a maggiore rilevanza sanitario-sociale unitamente ad alcuni aspetti clinico-assistenziali che rivestono considerevole importanza ai fini gestionali e preventivi. Si approfondisce la nozione di rischio psico-fisico individuale e comunitario e si acquisiscono conoscenze e abilità riguardanti metodi e strumenti operativi di carattere individuale e collettivo per realizzare interventi di prevenzione, di promozione e di educazione alla salute.
Nel terzo anno, il percorso formativo si conclude con l'approfondimento di conoscenze riguardanti gli ambiti dell' intervento preventivo, educativo, promozionale e di recupero quali la famiglia, la scuola, il lavoro e la vita quotidiana, dove l'approccio metodologico diventa specifico per i singoli contesti. Il secondo semestre è dedicato all' acquisizione di competenze per la tutela dei diritti dei cittadini, le relazioni con il pubblico e il processo di qualità delle prestazioni sanitarie. Infine, lo studio di aspetti manageriali e di economia sanitaria è anche finalizzato a comprendere come possono essere gestite al meglio le risorse in ambito socio-sanitario in particolare per le aree della prevenzione e della promozione della salute.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Il laureato in Assistenza Sanitaria deve acquisire conoscenze di livello post-secondario nell’ ambito di discipline biomediche di base, di discipline cliniche, psicologiche, pedagogiche, sociologiche, del diritto e dello specifico professionale. In particolare il laureato deve essere in grado di dimostrare conoscenza e capacità di comprensione riferite a:
- i fenomeni biologici,
- i meccanismi metabolici delle principali classi di composti organici,
- le nozioni della fisica utili a riconoscere condizioni ambientali di vita e di lavoro a rischio,
- l' organizzazione anatomica e fisiologica del corpo umano,
- il processo evolutivo psicologico dell' individuo dalla nascita alla vecchiaia,
- l' ambiente e il territorio visti in relazione con la salute individuale e comunitaria,
- lo sviluppo storico dell' antropologia e le principali teorie di riferimento,
- l' oggetto di studio della sociologia e le principali teorie e metodi di riferimento,
- le problematiche comunitarie e dei processi culturali e comunicativi che influenzano la salute,
- i modelli di salute nelle diverse realtà culturali,
- le teorie e metodi della statistica sanitaria,
- gli strumenti di rilevazione della ricerca sociale,
- i fondamenti scientifici della nutrizione e le nozioni di igiene degli alimenti,
- i principali disturbi alimentari,
- gli organismi patogeni,
- l' inquinamento atmosferico, intramurale, acustico, da campi elettromagnetici, del suolo, dell’ acqua e della produzione, trattamento e smaltimento dei rifiuti,
- l' organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale,
- l' organizzazione delle strutture sanitarie pubbliche e private dedicate alla prevenzione e promozione della salute,
- i concetti di salute e malattia e di prevenzione,
- la profilassi delle malattie infettive, strategie e metodologie di intervento per la tecnica vaccinale,
- l' epidemiologia di base e i metodi di conduzione di studi epidemiologici,
- i principi di basi e le teorie della professione di Assistente Sanitario,
- le basi della struttura e funzionamento del personal computer (PC) e delle modalità con cui produrre supporti didattici, relazioni, presentazioni e altro materiale utile per la professione su PC,
- i concetti della farmacologia generale e delle principali classi di farmaci (meccanismi d' azione, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali),
- i concetti fondamentali dello stato di malattia, delle cause di malattia e i meccanismi di risposta alle lesioni,
- i meccanismi che regolano la risposta immunitaria e la proliferazione cellulare e conoscere le caratteristiche patologiche delle principali patologie endocrine e metaboliche,
- l' inquadramento delle condizioni morbose acute interessanti la medicina d' urgenza: condizioni d' interesse internistico, chirurgico, rianimatorio, anche dal punto di vista dell' approccio infermieristico,
- la promozione e l' educazione alla salute, sia in termini di conoscenze epistemologiche, sia in termini di metodologie didattiche utili per l' azione professionale,
- la psicopatologia generale, la conoscenza della clinica dei principali disturbi psichiatrici, l' acquisizione di alcune conoscenze sui trattamenti delle malattie psichiatriche, le teorie del funzionamento mentale, l' acquisizione dei principali elementi metodologico-clinici utilizzati in psicologia clinica, la rilevanza clinica della interazione tra mente e corpo: il rapporto tra personalità, stili di comportamento e malattie, l' organizzazione dei servizi psichiatrici in Italia e nella Regione Lombardia,
- la promozione della salute e la prevenzione dei fattori di rischio negli ambienti di vita e di lavoro,
- gli aspetti fondamentali della Medicina del Lavoro e della normativa di tutela della salute nei luoghi di lavoro, in particolare l'epidemiologia, la formazione e informazione e la raccolta di dati mediante strumenti di indagine,
- il management sanitario e sociale e i criteri organizzativi, economici, aziendali,
- l' organizzazione e la gestione delle strutture che erogano servizi socio-sanitari siano esse pubbliche o private,
- prevenzione delle malattie cronico-degenerative e delle dipendenze nelle varie fasi della vita della persona,
- la salute in età evolutiva, i principi di puericultura e le principali malattie pediatriche
- i principi di genetica,
- l' Evidence Based Medicine e l' Evidence Based Prevention,
- le strategie di intervento per la promozione della salute associate agli stili di vita nel bambino e nell' adulto,
- gli interventi preventivi nei confronti delle popolazioni migranti e dei viaggiatori internazionali,
- le basi teoriche e metodologiche dell' educazione e della promozione della salute,
- progettazione, valutazione e verifica dell' intervento preventivo e promozionale,
- la costituzione, il funzionamento, il processo e la struttura di gruppo,
- le dinamiche di gruppo e le tecniche di conduzione di gruppo finalizzate a sviluppare il processo di apprendimento,
- i fondamenti teorici e metodologici della pedagogia,
- i temi della didattica e della pedagogia speciale con approfondimento delle modalità di progettazione, gestione e valutazione degli ambienti di apprendimento con particolare attenzione alle persone portatrici di bisogni “speciali”,
- la struttura e i processi che caratterizzano le relazioni nell' ambito familiare, quale luogo privilegiato di costruzione della salute individuale e comunitaria,
- la teoria e la tecnica del lavoro dell' équipe nell' ambito della terapia della famiglia,
- la salute sessuale e riproduttiva della coppia,
- principi di ostetricia e ginecologia,
- principi di pediatria preventiva e sociale,
- le principali patologie di interesse della neuropsichiatria infantile e strategie di prevenzione,
- le patologie del processo di apprendimento,
- la sicurezza in ambito familiare, scolastico e di lavoro,
- la promozione della salute nella scuola,
- la promozione della salute nel lavoro,
- il raccordo interprofessionale e le tecniche di gestione dei gruppi di lavoro,
- il lavoro di rete,
- i processi culturali, comunicativi e massmediali e la loro influenza sui modelli di salute e gli stili di vita,
- le tecniche di marketing sociale e della comunicazione,
- il diritto pubblico, dai fondamentali costituzionali all' ordinamento ai poteri dello Stato, delle Regioni e delle Autonomie Locali la tutela dei diritti dei cittadini,
- gli elementi di diritto della famiglia, della persona e della coppia,
- i principi normativi di medicina legale e di deontologia,
- le norme che regolano i rapporti di lavoro nelle aziende sanitarie pubbliche e private,
- il processo di qualità,
- i processi di comunicazione e ascolto organizzativo,
- gli elementi di organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari pubblici, privati e del no-profit,
- i principi dell' analisi economica.
Le conoscenze sopraelencate sono acquisite mediante le attività di base e caratterizzanti.
La modalità didattica prevede lezioni frontali, laboratori e tirocini. Le modalità di verifica sono il colloquio orale e l' elaborato scritto.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Il laureato in Assistenza Sanitaria deve essere in grado di organizzare in autonomia le conoscenze scientifiche di ordine tecnico, metodologico e strumentali finalizzandole all’ esercizio della professione di Assistente Sanitario. In particolare, il laureato deve essere in grado di:
- effettuare l' analisi di contesto tenendo conto di aspetti biologici, socio-ambientali, storico-culturali e organizzativi;
- applicare i metodi operativi di rilevazione dei dati di salute e malattia della popolazione, e utilizzare strumenti quali il questionario, l' intervista strutturata e semi-strutturata ed il colloquio;
- effettuare l' osservazione, lo studio e l' individuazione dei bisogni di salute e dei fattori biologici-sociali di rischio applicando metodi, tecniche e strumenti di carattere individuale e gruppale;
- elaborare un progetto di educazione alla salute nelle diverse fasi della vita della persona dalla identificazione del bisogno educativo sino alla definizione degli indicatori finalizzati alla valutazione dell’ efficacia dell' intervento;
- condurre, attraverso l' utilizzo di specifiche metodologie, un intervento formativo, educativo o informativo;
- applicare metodologie specifiche per la conduzione di interventi di promozione della salute per gli ambiti della famiglia, del lavoro, della scuola e della vita quotidiana;
- formare gli operatori sanitari, sociali e scolastici alle metodologie e tecniche per l' educazione sanitaria;
- applicare metodologie di comunicazione ai programmi per la promozione della salute ed educazione sanitaria;
- applicare le metodologie organizzative e promozionali riferite ai programmi di screening di popolazione;
- individuare soggetti o nuclei di popolazione fragile e/o a rischio;
- applicare tecniche e metodologie di promozione alla salute con particolare riferimento ai nuclei di popolazione fragile e/o a rischio;
- applicare la tecnica della visita domiciliare con orientamento preventivo, educativo, promozionale e di sostegno;
- riconoscere i segni vitali e praticare manovre di primo soccorso nell' ambiente di lavoro;
- organizzare e gestire la seduta vaccinale compresa l' applicazione della tecnica vaccinale;
- produrre materiale didattico finalizzato a supportare gli interventi educativo-formativi e di sensibilizzazione;
- applicare le conoscenze e le tecniche riferite ai sistemi di valutazione della qualità delle prestazioni dei servizi sanitari;
- applicare le tecniche di intervento destinate alla tutela dei diritti dei cittadini in ambito sanitario, con particolare riferimento alla promozione della salute;
- riconoscere il rischio infettivo e degli incidenti in ambito domestico mediante l' utilizzo della visita domiciliare;
- applicare la tecnica del sopralluogo per la vigilanza igienico-sanitaria e del rischio infettivo nell' ambito della scuola e delle comunità;
- applicare le tecniche per l' individuazione dei rischi e la prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro, nella scuola e nei luoghi di aggregazione;
- realizzare strategie di raccordo interprofessionale in particolare per gli ambiti dipartimentali;
- applicare le conoscenze per l' utilizzo della tecnica del colloquio individuale e gruppale, del couselling, della visita domiciliare e della conduzione dei gruppi con finalità educativo-formative;
- effettuare inchieste epidemiologiche, rilevare i bisogni di salute e rischi per la salute dell' individuo e della collettività, nelle diverse situazioni che si possono verificare, in relazione alle patologie più comuni e diffuse nella comunità;
- attivare risorse di rete e di sostegno alla famiglia;
- promuovere la continuità assistenziale al momento della dimissione coinvolgendo, dove necessario, gli attori dell' assistenza territoriale domiciliare o gli istituti di riabilitazione o di lungo degenza.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze nell' ambito delle attività caratterizzanti includono, oltre all' insieme dell' attività didattica rivolta allo studente (lezioni frontali, autoapprendimento, ecc.), un' attività di laboratorio e di tirocinio pratico. Altri strumenti fondamentali sono rappresentati dall' impiego dei mezzi informatici, dalla consultazione e/o costruzione e aggiornamento di banche di dati, dalla ricerca bibliografica, dall' utilizzo di testi e dalla preparazione della tesi per la prova finale.
La valutazione avverrà con gli esami attraverso il colloquio orale o l' elaborato scritto e con le prove pratiche nell’ambito delle attività di tirocinio, di laboratorio e con la prova finale stessa.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Il laureato in Assistenza Sanitaria deve avere la capacità di raccogliere ed interpretare dati per l'area della promozione della salute, della prevenzione e dell' educazione alla salute e di riflettere sui principali temi sociali, scientifici ed etici ad essi connessi per arrivare alla formulazione di giudizi autonomi che tengano conto della complessità e della variabilità dei contesti. In particolare, il laureato deve esprimere autonomia di giudizio nell' identificazione dei bisogni di salute, nella individuazione dei fattori biologici e sociali di rischio, nella progettazione, attuazione e valutazione dei progetti di tipo educativo e nella individuazione delle priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero.
Il laureato deve possedere capacità di analisi, critica e senso di responsabilità nell' esercizio delle funzioni previste dal profilo professionale.
Egli deve dimostrare di sapere applicare i principi etici nella pratica professionale.
Deve essere in grado di riconoscere i propri limiti nell' esercizio della professione, attivare risorse di rete e di partecipare al lavoro in équipe multidisciplinare utile alla realizzazione di strategie di prevenzione.
L' autonomia di giudizio sarà verificata mediante le valutazioni da parte dei tutor addetti, mediante gli esami, le prove di tirocinio e attraverso la verifica legata all' esame finale.
Abilità comunicative (communication skills)
Il laureato in Assistenza Sanitaria deve avere acquisito la capacità di:
- comunicare con gli utenti e i colleghi utilizzando un linguaggio appropriato;
- strutturare l' accoglienza della persona, della famiglia e di gruppi nei servizi;
- trasmettere informazioni e comunicazioni di tipo sanitario, psicologico e sociale adeguate al target di riferimento;
- stabilire relazioni corrette ed efficaci finalizzate ad ottenere elementi utili alla raccolta dell' anamnesi e alla realizzazione di ricerche di tipo epidemiologico e sanitario-sociale;
- relazionare e verbalizzare;
- individuare modalità comunicative adeguate ad ogni specifica situazione operativa;
- strutturare relazioni efficaci con finalità educative, di sostegno o promozionali con il singolo nelle diverse fasi della vita, con la famiglia e con la comunità;
- stabilire una comunicazione corretta nel contesto istituzionale per gli aspetti gerarchici e funzionali;
- strutturare un setting di colloquio per l' analisi della domanda e la valutazione dei bisogni di salute riguardante gli aspetti sia manifesti che latenti;
- parlare in pubblico impiegando efficaci modalità di coinvolgimento bidirezionale;
- sviluppare una comunicazione efficace all' interno dei gruppi di lavoro monoprofessionali e interdisciplinari facilitando la circolarità delle informazioni e il lavoro sul compito/progetto;
- promuovere il lavoro di rete dimostrando abilità nel costruire reti comunitarie;
- motivare i cittadini alle pratiche di prevenzione e promozione della salute all' interno della comunità;
- applicare le abilità comunicative del colloquio individuale e dell' utilizzo del dispositivo gruppale per la promozione della salute sessuale, riproduttiva, socio-affettiva e di pianificazione familiare;
- applicare specifiche abilità relazionali per la partecipazione ai programmi di terapia della famiglia;
- esprimere abilità relazionali all' interno di setting problematici riferiti a difficoltà familiari, relazionali, di rischio infettivo o genetico, di rischio nel lavoro, ecc.
- esprimere abilità relazionali per la strutturazione di setting pedagogici e promozionali efficaci specifici per l' infanzia, l' età adulta, fasce problematiche della popolazione, immigrati, ecc.
- esprimere abilità relazionali per la gestione e conduzione dell' intervento preventivo comprese le condizioni di emergenza sanitaria;
- esprimere abilità relazionali nell' utilizzo di strumenti di verifica dei processi riguardanti la qualità delle prestazioni dei servizi sanitari;
- utilizzare tecniche di comunicazione e di marketing riferite alla prevenzione, promozione ed educazione alla salute;
- essere competente nell' ascolto per la tutela dei diritti del cittadino.
Le abilità comunicative saranno acquisite tramite gli insegnamenti teorici della psicologia, pedagogia, sociologia, metodologia della professione e mediante laboratori professionali e tirocinio.
L' apprendimento di competenze comportamentali saranno verificate dai tutor attraverso le attività didattiche, nel corso del tirocinio e nei laboratori e attraverso la valutazione finale.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Il laureato deve aver sviluppato capacità di apprenimento che gli consentano di continuare lo studio in modo autonomo nei campi di interesse specifico.
Poiché gli interventi di prevenzione e promozione della salute, che costituiscono uno dei principali campi di interesse per l' Assistente Sanitario, richiedono non solo conoscenze già acquisite ma anche la capacità di analizzare il singolo problema e di costruirsi un modello di intervento applicabile nelle specifiche situazioni, il laureato in Assistenza Sanitaria deve essere in grado di:
- cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze riguardanti la pratica professionale, selezionando criticamente le fonti;
- strutturare setting di apprendimento circolare;
- studiare in modo indipendente;
- apprendere nel gruppo di lavoro;
- aggiornare le conoscenze teoriche acquisite attraverso la consultazione e l' analisi delle pubblicazioni scientifiche, anche attraverso l' utilizzo di banche dati e il reperimento di informazioni disponibili su internet, pur esaminandole in modo critico;
- raggiungere conoscenze e possedere competenze metodologiche sufficienti a far sì che possa proseguire in piena autonomia il percorso di studio e di crescita culturale (Laurea Magistrale, Corsi di perfezionamento universitari, Master universitari).
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche a quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività seminariali e di tirocinio, nonché mediante la verifica della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell' attività relativa alla prova finale.

Conoscenze richieste per l'accesso
Possono essere ammessi al corso di Laurea in Assistenza Sanitaria candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola Secondaria Superiore, o di altro titolo di studio conseguito all' estero, riconosciuto idoneo. Il numero di studenti ammessi al primo anno di corso è determinato in base alla programmazione nazionale. L' esame di ammissione al Corso di Laurea ha luogo secondo modalità definite dal Ministero dell' Istruzione, Università e Ricerca (M.I.U.R.) e consiste in quiz con risposta multipla e verte su argomenti di logica, cultura generale, biologia, chimica, matematica e fisica.

Caratteristiche della prova finale
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver superato con esito positivo tutti gli esami previsti dall' Ordinamento Didattico del Corso di Laurea compresi quelli relativi alle attività professionalizzanti e di tirocinio e avere acquisito i crediti relativi.
La prova finale ha valore di esame di Stato abilitante all' esercizio della professione.
La prova finale si compone di:
a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.
La prova finale è organizzata, con Decreto del Ministro dell' Istruzione, dell' Università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in due sessioni definite a livello nazionale. La prima, di norma, nel periodo ottobre-novembre e la seconda marzo-aprile.
La Commissione per la prova finale è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati da Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea e comprende almeno due membri designati dal Collegio professionale, ove esistente ovvero dalle Associazioni professionali maggiormente rappresentative individuate secondo la normativa vigente. Le date delle sedute sono comunicate con almeno trenta giorni di anticipo, rispetto all' inizio della prima sessione, ai Ministeri dell' Istruzione, dell' Università e della Ricerca e al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che possono inviare propri esperti, come rappresentanti delle singole sessioni.
Essi sovrintendono alla regolarità dell' esame di cui sottoscrivono i verbali. In caso di mancata designazione dei predetti componenti di nomina ministeriale, il Rettore può esercitare potere sostitutivo.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali per i laureati in Assistenza Sanitaria sono nell' ambito delle strutture del Sistema Sanitario Nazionale, nei servizi pubblici, privati e del no-profit dove si realizzino progetti di studio e ricerca sulla salute, interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, attività di promozione alla salute e di educazione alla salute, nonché attività di formazione per gli ambiti dell’ educazione sanitaria o della formazione degli operatori sociali, scolastici e dei lavoratori. Possono trovare impiego nei centri per l' educazione alla salute, negli Uffici Relazione con il Pubblico, negli uffici per la qualità delle aziende sanitarie, nelle direzioni sanitarie aziendali e negli uffici di tutela dei diritti dei cittadini, nonché nei Dipartimenti di Prevenzione, per le Cure Primarie, per le Attività Socio-Sanitarie Integrate, per le Dipendenze, per la Salute Mentale, Oncologico, Materno-Infantile, Consultori Familiari, ecc.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Tecnici dell'assistenza sanitaria - (3.2.1.7.2) visualizza

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: BRESCIA (Sede di Brescia - Viale Europa 11 25123 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2011
Utenza sostenibile27
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente:ASL BRESCIA
Data Convenzione:23/06/2010
Durata Convenzione:36


Sede del corso: CREMONA (Presso Croce Rossa Italiana - Via Dante 121 26100 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2011
Utenza sostenibile25
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente:ASL CREMONA in collaborazione con la Croce Rossa
Data Convenzione:23/06/2010
Durata Convenzione:36


Docenti di riferimento
BRESCIA
  • prof. DONATO Francesco (MED/42)
  • prof. GELATTI Umberto (MED/42)
  • prof. LUCCHINI Roberto (MED/44)
CREMONA


Tutor disponibili per gli studenti
  • GALLI Manuela
  • BONERA Giovanna
  • MONFREDINI Francesca
  • SARZI Fausta


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)Si - Posti: 52
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No


Insegnamenti del corso


Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze propedeutiche FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
INF/01 Informatica
M-PSI/01 Psicologia generale
MED/01 Statistica medica
MED/42 Igiene generale e applicata
4

2
3
6
9
Scienze biomediche BIO/09 Fisiologia
BIO/10 Biochimica
BIO/13 Biologia applicata
BIO/16 Anatomia umana
MED/03 Genetica medica
MED/04 Patologia generale
MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
7
11
9
7
3
10
8
15
Primo soccorso BIO/14 Farmacologia
MED/09 Medicina interna
MED/41 Anestesiologia
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
11
14
3
1
5
Totale Attività di Base: 29




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze dell'assistenza sanitaria SPS/10 Sociologia dell'ambiente e del territorio
IUS/01 Diritto privato
M-PED/01 Pedagogia generale e sociale
M-PSI/05 Psicologia sociale
M-PSI/08 Psicologia clinica
MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/39 Neuropsichiatria infantile
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/44 Medicina del lavoro
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/48 Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative
MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate
MED/50 Scienze tecniche mediche applicate
SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

9


4
4
1
6
6
1


1

40
Scienze medico-chirurgiche MED/09 Medicina interna
MED/17 Malattie infettive
MED/38 Pediatria generale e specialistica
14
4
4
5
Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/43 Medicina legale
MED/44 Medicina del lavoro
8
6
9
6
4
Scienze interdisciplinari cliniche MED/26 Neurologia
MED/30 Malattie apparato visivo
MED/31 Otorinolaringoiatria
MED/42 Igiene generale e applicata
4
3
3
6
4
Scienze umane e psicopedagogiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale
M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
SPS/07 Sociologia generale



5
Scienze del management sanitario IUS/07 Diritto del lavoro
IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico
SECS-P/07 Economia aziendale
SECS-P/10 Organizzazione aziendale
5
5
14
2
5
Scienze interdisciplinari ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni
SECS-S/05 Statistica sociale
13

2
Tirocinio differenziato specifico profilo MED/50 Scienze tecniche mediche applicate
1
60
Totale Attività Caratterizzanti125




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative MED/25 Psichiatria
MED/40 Ginecologia e ostetricia
4
7
2
Totale Attività Affini2



Altre attività

CFU
A scelta dello studente6
Per la prova finale7
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera2
Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc.6
Laboratori professionali dello specifico SSD3
Totale Altre Attività24



TOTALE CREDITI180