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Università
Università degli Studi di PERUGIA

Classe di laurea
L-26 Scienze e tecnologie alimentari

Nome del corso
ECONOMIA E CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE

Facoltà del corso
AGRARIA

Sito del corso
http://www.agr.unipg.it/ecocal/

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-26 Scienze e tecnologie alimentari
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:

possedere adeguate conoscenze di base della matematica, della fisica, della chimica, della biologia e dell'informatica, specificatamente orientate ai loro aspetti applicativi nelle scienze e tecnologie lungo l'intera filiera produttiva degli alimenti;

conoscere i metodi disciplinari di indagine ed essere in grado di utilizzare ai fini professionali i risultati della ricerca e della sperimentazione, nonché finalizzare le conoscenze alla soluzione dei molteplici problemi applicativi lungo l'intera filiera produttiva degli alimenti.

In particolare devono possedere:
- una visione completa delle attività e delle problematiche dalla produzione al consumo degli alimenti (dal campo alla tavola), nonché la capacità di intervenire con misure atte a garantire la sicurezza, la qualità e la salubrità degli alimenti, a ridurre gli sprechi, a conciliare economia ed etica nella produzione, conservazione e distribuzione degli alimenti;
- padronanza dei metodi chimici, fisici, sensoriali e microbiologici per il controllo e la valutazione degli alimenti, delle materie prime e dei semilavorati;
- conoscenze relative ai sistemi di gestione della sicurezza, della qualità e dell'igiene;
- i principi della alimentazione umana ai fini della prevenzione e protezione della salute, per un proficuo dialogo con il mondo della medicina;
- elementi e principi di conoscenza della legislazione alimentare, per un indispensabile rispetto della normativa vigente nonché dell'organizzazione e dell'economia delle imprese alimentari;
- la capacità di svolgere compiti tecnici, di programmazione e di vigilanza nelle attività di ristorazione e somministrazione degli alimenti, nonché in quelle di valutazione delle abitudini e dei consumi alimentari;
- la capacità di coordinare i molteplici saperi e le diverse attività legate agli alimenti ed alla alimentazione, tenuto conto della unica e specifica visione completa di integrazione verticale, o di filiera (dal campo alla tavola), in specifici settori produttivi del mondo alimentare, nonché la unica capacità di intervenire nelle diverse fasi di programmazione, produzione, controllo e distribuzione di specifiche categorie alimentari;
- capacità di coordinare le diverse attività legate alla gastronomia

Inoltre i laureati nei corsi di laurea della classe devono conoscere: i principi e gli ambiti delle attività professionali e le relative normativa e deontologia; i contesti aziendali ed i relativi aspetti economici, gestionali ed organizzativi propri dell'intera filiera produttiva dei prodotti alimentari; devono possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, anche con strumenti informatici; essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, di norma l'inglese, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali; possedere adeguate competenze e strumenti per collaborare nella gestione e nella comunicazione dell'informazione; essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.

I laureati della classe potranno svolgere autonomamente attività professionali in numerosi ambiti diversi, tra i quali:
- il controllo dei processi di produzione, conservazione e trasformazione delle derrate e dei prodotti alimentari;
- la valutazione della qualità e delle caratteristiche chimiche, fisiche, sensoriali, microbiologiche e nutrizionali dei prodotti finiti, semilavorati e delle materie prime;
- la programmazione ed il controllo degli aspetti igienico-sanitari e di sicurezza dei prodotti alimentari dal campo alla tavola sia in strutture private che pubbliche;
- la preparazione e la somministrazione dei pasti in strutture di ristorazione collettiva, istituzionale e commerciale, ivi comprese quelle eno-gastronomiche;
- la gestione della qualità globale di filiera, anche in riferimento alle problematiche di tracciabilità dei prodotti;
- la didattica, la formazione professionale, il marketing e l'editoria pertinenti alle scienze e tecnologie alimentari;
- la gestione d'imprese di produzione degli alimenti e dei prodotti biologici correlati, compresi i processi di depurazione degli effluenti e di recupero dei sottoprodotti;
- il confezionamento e la logistica distributiva.

Potranno, inoltre, collaborare:
- all'organizzazione ed alla gestione di interventi nutrizionali da parte di enti e strutture sanitarie ;
- allo studio, la progettazione e la gestione di programmi di sviluppo agro-alimentare, anche in collaborazioni con agenzie internazionali e dell'Unione Europea;
- alla programmazione ed alla vigilanza dell'alimentazione umana in specifiche situazioni, come la preparazione e la somministrazione dei pasti;
- alle attività connesse alla comunicazione, il giornalismo ed il turismo eno-gastronomico .

Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea della classe:
- comprendono in ogni caso attività finalizzate a fornire le conoscenze di base nei settori della matematica, fisica, chimica e biologia, nonché un'adeguata preparazione in merito ai temi generali della produzione primaria e del sistema agro-alimentare;
- comprendono in ogni caso attività di laboratorio relative ad attività formative caratterizzanti per un congruo numero di crediti;
- prevedono, in relazione a obiettivi specifici ed in riferimento alla preparazione della prova finale, un congruo numero di crediti per attività di laboratorio o di stages professionalizzanti svolti in aziende, enti esterni o strutture di ricerca;
- devono prevedere la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea;
- l'accertamento della conoscenza può essere anche affidata ad una riconosciuta istituzione;
- possono prevedere soggiorni presso altre Università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali, sia per l'acquisizione di CFU che per lo svolgimento di stages.

Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Il giorno 20 gennaio 2009, alle ore 12.00, si sono riuniti presso il Rettorato dell'Università di Perugia i rappresentanti delle parti sociali e delle professioni interessate ai percorsi formativi e professionali dei corsi, alla presenza del Prorettore, del Dirigente della Ripartizione Didattica e dei rappresentanti delle Facoltà.

Erano presenti i rappresentanti di Regione Umbria, Ufficio Scolastico Regionale, Confindustria, Confartigianato, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, CISL Umbria, Ordine degli Agronomi e Centro Formazione Imprenditoriale CCIAA Perugia.


Il rappresentante della Facoltà ha illustrato le logiche seguite nella proposta di trasformazione del corso di studio ai sensi del D.M. 270/04.

Le Organizzazioni presenti hanno preso atto della trasformazione del corso di laurea e hanno espresso il loro parere positivo.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il sistema alla base dell'alimentazione umana diventa sempre più complesso e richiede professionalità evolute caratterizzate da una conoscenza profonda del cibo, nella sua composizione e qualità, del consumatore, nelle sue esigenze alimentari e dietetiche, del sistema agro-alimentare, nelle sue peculiarità imprenditoriali e di scambio sul mercato, e delle forme del consumo e della distribuzione, nelle sue specificità dei pasti fuori casa e della moderna distribuzione organizzata. In questo contesto, la sicurezza degli alimenti risulta fattore centrale per la salute dei cittadini ed il suo rispetto deve essere garantito di fronte alla crescente liberalizzazione dei mercati ed alla conseguente ampia circolazione dei prodotti alimentari.
Il Corso di Laurea in Economia e Cultura dell'Alimentazione ha lo scopo di formare un manager dell'alimentazione che sia in grado di organizzare e gestire le piccole e medie imprese che operano nel mercato agro-alimentare in termini di efficienza economica e di efficacia sociale.
Per interpretare e gestire la complessità degli scambi e delle relazioni che si instaurano tra gli operatori di questo mercato, il processo formativo parte dalla conoscenza della natura e qualità degli alimenti, dei processi produttivi e di controllo, delle loro caratteristiche nutrizionali e di impatto sulla salute umana, dei principi di una corretta alimentazione, delle radici storiche e culturali della grande tradizione alimentare italiana per giungere ad acquisire le specifiche competenze ed abilità economico-gestionali.
Il laureato in Economia e Cultura dell'Alimentazione acquisisce capacità professionali utili per l'inserimento nel mercato del lavoro con solide basi nelle materie economico-gestionali, supportate da conoscenze multidisciplinari utili per comprendere ed interpretare le esigenze del settore alimentare.
Il CdL ha la durata di tre anni, duranti i quali lo studente deve acquisire 180 crediti formativi. La ripartizione dell'impegno orario riservato ad ogni CFU è definita dal Regolamento didattico del corso di studio. Per conseguire il titolo finale, lo studente deve aver acquisito 180 crediti comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell'Unione europea oltre l'Italiano. Il percorso formativo è articolato nelle seguenti attività:
- attività formative di base (33 CFU);
- attività formative caratterizzanti (75 CFU);
- attività formative affini (37 CFU);
- attività formative a scelta dello studente (12 CFU);
- attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio ed alla verifica della conoscenza della lingua straniera (10 CFU);
- attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e telematiche, relazionali o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, il tirocinio formativo (5 CFU).
Il numero complessivo di esami è pari a 20, comprensivo delle attività formative a scelta dello studente.
Le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate con diverse modali-tà didattiche (lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche, attività seminariali, ecc.). In particolare, ogni insegnamento può essere di tipo monodisciplinare o di tipo integrato, secondo quanto indicato dal Regolamento didattico del corso di studio; in ogni caso, le prove di esame degli insegnamenti integrati vengono svolte in modo collegiale dai docenti responsabili dei vari moduli.
Il percorso formativo di ogni studente iscritto è orientato, in ingresso ed in itinere, dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori individuati annualmente tra i dottorandi e gli assegnisti di ricerca della Facoltà. In uscita, l'orientamento alla professione è realizzato dalla Facoltà, in convenzione con l'associazione ALFA (Associazione dei laureati della Facoltà di Agraria).
Gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del CdL sono descritti nell'apposito Regolamento didattico, disponibile nel sito web del CdL.
Il CdL è incluso nel perimetro di certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità dell'offerta formativa della Facoltà, certificato ai sensi delle norme UNI EN ISO 9001:2000, e, in questo ambito, è gestito nel rispetto delle procedure definite dal sistema stesso, volte al miglioramento continuo della soddisfazione delle esigenze degli studenti e delle parti interessate.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
La formazione impartita permette allo studente di acquisire le seguenti conoscenze e capacità di comprensione (competenze specifiche del sapere) dei fenomeni coinvolti nei processi di produzione degli alimenti e nell'alimentazione per poterli progettare, gestire e controllare in maniera autonoma:
- Conoscenze scientifiche di base, orientate agli aspetti applicativi, di matematica, in-formatica, fisica, chimica, statistica, biologia ed economia.
- Conoscenza dell'uso, in forma scritta e orale, della lingua inglese o di altra lingua dell'Unione Europea diversa da quella italiana.
- Conoscenze di base dei prodotti alimentari e delle relative categorie commerciali.
- Conoscenze di base dei processi produttivi e della loro influenza sulla qualità dei prodotti.
- Conoscenza dei principi e metodi per il controllo della qualità e dell'igiene degli ali-menti freschi e trasformati.
- Conoscenze di base per la corretta conservazione degli alimenti e per lo smaltimento dei residui delle attività di lavorazione e commercializzazione degli alimenti.
- Conoscenze di base in materia di igiene della nutrizione.
- Conoscenze di base per la comprensione dei principi della nutrizione e per il loro uso come criterio per corrette scelte alimentari.
- Conoscenze di base di biochimica degli alimenti, biologia cellulare, fisiologia e fisio-patologia del corpo umano e dell'assetto endocrino per orientare il corretto uso del-le scelte alimentari e valutare una corretta alimentazione umana.
- Conoscenze di base della storia dell'agricoltura e dell'alimentazione e dell'antropologia dell'alimentazione, come strumenti per una lettura critica delle specificità e delle differenze nel rapporto uomo-cibo nella società attuale.
- Conoscenza della configurazione strutturale e socio economica del sistema alimen-tare.
- Conoscenze di base in materia di diritto alimentare e diritto societario.
- Conoscenze approfondite dei principi e dei metodi di gestione economica delle im-prese di produzione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti agro-alimentari e della ristorazione.

Le conoscenze elencate sono conseguite dagli studenti attraverso la frequenza di lezioni frontale e sono verificate a mezzo di prove orali e scritte secondo le modalità specificate, per ogni attività, nel regolamento didattico del corso di laurea.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Il CdL permette allo studente di acquisire le seguenti capacità applicative delle conoscenze apprese (competenze generali del sapere fare):
- applicare i principi della classificazione commerciale dei prodotti alimentari in ade-renza alla normativa in vigore;
- partecipare all'implementazione di sistemi di rintracciabilità degli alimenti;
- effettuare l'inventario delle merci e la gestione degli ordini;
- collaborare ad interventi di prevenzione e di educazione alimentare e nutrizionale a tutela dei consumatori;
- collaborare alla formazione del personale dell'industria alimentare in materia di i-giene e sicurezza degli operatori e dell'ambiente di lavoro;
- collaborare all'identificazione dei pericoli biologici, chimici e fisici dei singoli alimenti e all'applicazione dei sistemi di autocontrollo per l'analisi dei rischi e il controllo dei punti critici;
- collaborare all'identificazione delle principali frodi alimentari e all'attività di controllo degli alimenti al fine della tutela della salute dei consumatori;
- collaborare alla valutazione dello stato di nutrizione di un individuo dal punto di vista antropometrico e dei singoli nutrienti;
- collaborare alla formulazione di diete efficaci a mantenere un buono stato di salute umana;
- contestualizzare storicamente alimenti e pratiche alimentari per approfondirne la conoscenza e favorirne la valorizzazione tramite compilazione di dossier, svolgimento di presentazioni, organizzazione di eventi a tema e di degustazioni;
- individuare e commentare gli aspetti sociali, culturali e salutistici degli alimenti;
- riconoscere, interpretare e comunicare il rapporto fra il territorio e le produzioni a-groalimentari;
- comprendere e sviluppare una cultura di impresa;
- gestire in chiave economica e finanziaria una piccola impresa agro-alimentare;
- controllare la gestione commerciale delle scorte di magazzino;
- massimizzare la redditività dei lineari espositivi e di organizzare gli spazi di vendita;
- analizzare e studiare il mercato di riferimento dei prodotti alimentari (analisi di sce-nari, analisi SWOT, ecc;);
- stilare un report aziendale;
- impostare azioni di marketing;
- elaborare azioni di promozione e pubblicizzazione;
- produrre un diagramma di flusso per rappresentare un processo produttivo;
- analizzare e valutare il lay out delle imprese agroalimentari e della ristorazione;
- interpretare il bilancio aziendale e calcolare i principali indici per la sua analisi;
- analizzare e stimare i costi di produzione nei diversi stadi della catena dell'offerta a-limentare;
- elaborare un business plan;
- valutare la redditività degli investimenti;
- lavorare in gruppo;
- contribuire alla realizzazione di iniziative di cucina storica.

La capacità di comprensione delle conoscenze e di saperle utilizzare viene acquisita con la partecipazione ad esercitazioni, in aula in laboratorio ed in pieno campo, ed a seminari e sono verificate nel corso delle prove orali e/o di specifiche relazioni scritte secondo le modalità specificate, per ogni attività, nel regolamento didattico del corso di laurea.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Il CdL è indirizzato a fare acquisire allo studente:
- capacità di dialogare con le diverse professionalità con cui si rapportano le imprese agro-alimentari;
- capacità di operare con definiti gradi di autonomia;
- capacità di affrontare le principali situazioni di emergenza e di problem solving;
- consapevolezza dell'importanza dello studio delle discipline di base per la com-prensione di molti aspetti dell'alimentazione e degli alimenti in una società tecnolo-gicamente sempre più complessa ed evoluta;
- sensibilità ed attenzione per le svariate esigenze - culturali, etiche, sociali e saluti-stiche – che condizionano e caratterizzano la domanda alimentare;
- consapevolezza e sensibilità per i problemi della scarsità e dell'abbondanza ali-mentare e delle loro conseguenze nella società globale;
- curiosità per culture alimentari diverse dalla nostra come modo per conoscere le società che le originano;
- sensibilità per i problemi della sicurezza alimentare e della gestione dei residui ali-mentari;
- sensibilità per l'importanza della qualità alimentare nella società globale;
- percezione dell'importanza della prevenzione attuabile attraverso una corretta ali-mentazione;
- consapevolezza e sensibilità dell'importanza di un approccio attento alla dimensione etica ed ambientale nella gestione aziendale e nelle relazioni commerciali.
Le abilità ricordate saranno acquisite con lo svolgimento in modo coordinato di tutte le attività didattiche e con specifici seminari. Il monitoraggio del raggiungimento dei risultati di apprendimento in termini di autonomia di giudizio avviene nel corso delle verifiche di profitto dei singoli insegnamenti e, in modo particolare, della prova finale.
Abilità comunicative (communication skills)
Il CdL è indirizzato a fare acquisire allo studente:
- capacità di comunicare e relazionarsi in un contesto organizzativo e di lavoro;
- capacità di esprimersi in lingua inglese (speaking), di produrre (writing) e di leggere (reading) un testo in lingua inglese;
- capacità di inserirsi nel sistema dei servizi e dello scambio dei prodotti agroalimentari.
Tali abilità saranno favorite attraverso lo svolgimento di specifici seminari e sostenute con la realizzazione di apposite relazioni durante lo svolgimento degli insegnamenti più pro-fessionali. Il monitoraggio del raggiungimento dei risultati di apprendimento in termini di capacità comunicativa avviene nel corso delle verifiche di profitto dei singoli insegnamenti e, in modo particolare, della prova finale.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Il laureato ha le competenze, il metodo e il livello di autonomia indispensabili per frequen-tare il secondo livello della formazione universitaria e per affrontare l'aggiornamento conti-nuo delle conoscenze e delle abilità necessarie alla professione. La verifica dell'acquisizione di tali abilità avviene durante il periodo di realizzazione dell'elaborato relativo alla prova finale.

Conoscenze richieste per l'accesso
L'accesso al CdL in Economia e Cultura dell'Alimentazione è subordinato al possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente, conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. In particolare, per l'accesso al CdL è richiesta un'adeguata preparazione iniziale nelle materie di base, quali matematica, fisica, chimica e biologia. Tali conoscenze sono verificate, ai sensi dell'art. 6 comma 1 del D.M. 270/04, mediante un test d'ingresso volto a individuare eventuali lacune formative da colmare indi-vidualmente con la frequenza dei corsi preliminari organizzati dalla Facoltà e delle attività di supporto effettuate durante lo svolgimento dei singoli insegnamenti. Indicazioni specifiche a tale proposito sono contenute nel Regolamento didattico del CdL.

Caratteristiche della prova finale
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i 180 crediti relativi alle attività formative previste dal piano di studi. Le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo prevedono un carico didattico pari a 6 CFU. Tali attività consistono nella preparazione di un elaborato scritto su un argomento di documentazione, sperimentazione e ricerca inerente al settore alimentare. La scelta dell'argomento inerente all'elaborato è effettuata dal laureando in funzione dei propri interessi scientifici e professionali e della tipologia delle attività di ricerca e sperimentazione svolte dai docenti della Facoltà. Il laureando, a tale fine, individua la disponibilità di un docente della Facoltà che possa svolgere il ruolo di guida per la preparazione dell'elaborato e di relatore durante la discussione della prova finale. Il relatore, inoltre, è responsabile di verificare l'impegno operativo del laureando durante la preparazione e di valutare la completezza dell'elaborato e/o della relazione prima della discussione. La prova finale consiste nella presentazione e discussione dell'elaborato davanti ad una apposita commissione. La valutazione seguirà i criteri stabiliti nel Regolamento didattico del CdL e della Facoltà. La valutazione è espressa in centodecimi con eventuale lode.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il laureato in Economia e Cultura dell'alimentazione acquisisce capacità professionali utili per l'inserimento nel mercato del lavoro con solide basi nelle materie economico-gestionali, supportate da conoscenze multidisciplinari utili per comprendere ed interpretare le esigenze del settore alimentare.
La formazione acquisita consentirà al laureato di intraprendere attività di impresa lungo le filiere alimentari e di operare con ruoli diversi: in imprese di produzione, commercializza-zione, distribuzione dei prodotti alimentari, di ristorazione e del food service, associazioni di produttori, consorzi commerciali e di tutela, enti pubblici e privati. Il laureato potrà inoltre operare proficuamente nel campo della comunicazione agro-alimentare, dell'educazione alimentare e della realizzazione di eventi a carattere eno-gastronomico.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Tecnici agronomi - (3.2.2.1.1) visualizza
Tecnici dei prodotti alimentari - (3.2.2.3.3) visualizza

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: PERUGIA (Borgo XX Giugno, 74 06121 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 10/10/2011
Utenza sostenibile75


Docenti di riferimento
PERUGIA
  • prof. PAMPANINI Rossella (AGR/01)
  • prof. PERRETTI Giuseppe Italo Francesco (AGR/15)
  • prof. ZAMPOGNI Luca (MAT/05)


Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. LORENZETTI Maria Chiara
  • prof. QUAGLIA Mara
  • prof. FARINELLI Daniela


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No


Insegnamenti del corso


Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Matematiche, fisiche, informatiche e statistiche FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
MAT/05 Analisi matematica
6
21
12
Discipline chimiche CHIM/03 Chimica generale ed inorganica
20
9
Discipline biologiche BIO/03 Botanica ambientale e applicata
10
9
Totale Attività di Base: 30




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Discipline della tecnologia alimentare AGR/02 Agronomia e coltivazioni erbacee
AGR/03 Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
AGR/13 Chimica agraria
AGR/15 Scienze e tecnologie alimentari
AGR/16 Microbiologia agraria
AGR/19 Zootecnia speciale
10
6
4
7
5
4
36
Discipline della sicurezza e della valutazione degli alimenti AGR/07 Genetica agraria
AGR/12 Patologia vegetale
BIO/09 Fisiologia
9
5
12
21
Discipline economiche e giuridiche AGR/01 Economia ed estimo rurale
16
24
Totale Attività Caratterizzanti81




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative L-ANT/03 Storia romana
M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche
MED/09 Medicina interna
MED/13 Endocrinologia
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate
5
8
22
7
13

34
Totale Attività Affini34



Altre attività

CFU
A scelta dello studente12
Per la prova finale6
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera4
Tirocini formativi e di orientamento8
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro5
Totale Altre Attività35



TOTALE CREDITI180