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Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA

Classe di laurea
L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche

Nome del corso
Dietistica (abilitante alla professione sanitaria di Dietista)

Facoltà del corso
MEDICINA e CHIRURGIA

Sito del corso
http://www.unich.it

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n.42 e ai sensi
della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e
responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e
degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post – base nonché degli
specifici codici deontologici.
I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnicoassistenziale
svolgono, con titolarità e autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie
alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività
tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione
delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro
intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea,
oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla
realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti
disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie
ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere
le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati
con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze
professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di
competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni
profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le
necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste
l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle
norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le
competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del
Ministero della sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse.
In particolare: Area tecnico-diagnostica
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audiometrista, i laureati sono operatori sanitari
cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 667
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella prevenzione,
valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle
attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico. L'attività dei laureati in
tecniche audiometriche è volta all'esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed
elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare ed alla riabilitazione
dell'handicap conseguente a patologia dell'apparato uditivo e vestibolare. Essi operano, su
prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la
conseguente autonomia; collaborano con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di
riabilitazione delle sordità utilizzando tecniche e metodologie strumentali e protesiche; svolgono la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di laboratorio biomedico, i laureati sono
operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanità 26
settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli
atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi
biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia, parassitologia e
virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e
di istopatologia. I laureati in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono con
autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il
personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza;
sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche
e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai
dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e
standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto
funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla
eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione e organizzazione
del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attività in strutture di
laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza
o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono
direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
I laureati in tecniche di laboratorio biomedico devono inoltre acquisire conoscenze e capacità nel
settore di attività degli istituti di zooprofilassi e nel settore delle biotecnologie.
Nell'ambito della professione sanitaria di tecnico di radiologia medica, per immagini e
radioterapia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del
Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni
radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione. I laureati in tecniche diagnostiche
radiologiche sono abilitati a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983,
n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli
interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di
energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la
protezionistica fisica o dosimetrica; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro
nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; gestiscono l'erogazione
di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta,
con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli
diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; sono responsabili
degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle
apparecchiature loro affidate, provvedendo all’eliminazione di inconvenienti di modesta entità e
attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard
predefiniti; svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di
dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e
concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Nell'ambito della formazione della predetta figura professionale, le università assicurano
un'adeguata formazione in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di neurofisiopatologia, i laureati sono operatori
sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1995, n.
183 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nell'ambito della
diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le
metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia,
elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni). I laureati in tecniche di diagnostica
neurofisiopatologica applicano le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni
bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di
un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta
collaborazione con il medico specialista; gestiscono compiutamente il lavoro di raccolta e di
ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta devono redigere un
rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico; hanno dirette responsabilità nell'applicazione e nel
risultato finale della metodica diagnostica utilizzata; impiegano metodiche diagnostico-strumentali
per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali; provvedono alla
predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione; esercitano la
loro attività in strutture sanitarie pubbliche e private, in regime di dipendenza o libero professionale.
Area tecnico-assistenziale
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico ortopedico, i laureati sono operatori sanitari cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 665 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero operano, su prescrizione medica e successivo
collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili
sostitutivi, correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo
meccanico o che utilizzano l'energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante
rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli. I laureati in tecniche ortopediche, nell'ambito
delle loro competenze, addestrano il disabile all'uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolgono,
in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione
delle protesi e delle ortesi applicate; collaborano con altre figure professionali al trattamento
multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; sono responsabili dell'organizzazione,
pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; svolgono la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audioprotesista, i laureati sono operatori sanitari
cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 668
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella fornitura,
adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi;
operano su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità
e la conseguente autonomia. L'attività del laureati in audioprotesi è volta all'applicazione dei
presidiprotesici mediante il rilievo dell'impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e
applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di
prove di valutazione protesica. Essi collaborano con altre figure professionali ai programmi di
prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e
l'addestramento al loro uso; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o
private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e
perfusione cardiovascolare, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste
dal D.M. del Ministero della sanità 27 luglio 1998, n. 316 e successive modificazioni ed
integrazioni; ovvero provvedono alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle
tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. Le loro mansioni sono
esclusivamente di natura tecnica; coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo
indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate
alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie. I laureati in tecnica della
fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare pianificano, gestiscono e valutano
quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili;
garantiscono la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale;
contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente
all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza.
Nell'ambito della professione sanitaria dell'igienista dentale, i laureati sono gli operatori sanitari
cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1999, n. 137 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei
medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle
affezioni orodentali. I laureati in igiene dentale svolgono attività di educazione sanitaria dentale e
partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico;
collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della
raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici
nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all'istruzione sulle varie
metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e
patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; indicano le norme di
un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale,
su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio
dell'odontoiatria.
Nell'ambito della professione sanitaria del dietista, i laureati sono operatori sanitari cui competono
le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 744 e successive
modificazioni ed integrazioni; ovvero sono competenti per tutte le attività finalizzate alla corretta
applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di
collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. I
laureati in dietistica organizzano e coordinano le attività specifiche relative all'alimentazione in
generale e alla dietetica in particolare; collaborano con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto
igienico sanitario del servizio di alimentazione; elaborano, formulano ed attuano le diete prescritte
dal medico e ne controllano l'accettabilità da parte del paziente; collaborano con altre figure al
trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; studiano ed elaborano la
composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e
pianificano l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati; svolgono
attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione
corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di
collettività e di gruppi di popolazione; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie,
pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di
radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.
187.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a,c,d,e del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali
l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del
profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
I rappresentanti delle parti sociali e del rappresentante regionale ANDID consultati hanno espresso:
- piena condivisione con gli obiettivi formativi identificati per la pianificazione del CL in Dietistica in quanto pertinenti al profilo professionale;
- parere positivo sul piano didattico presentato in quanto aderente all'evoluzione della figura professionale
- piena soddisfazione per la valorizzazione data al tirocinio e alla didattica professionalizzante;
- apprezzamento per il rilevante coinvolgimento di docenti provenienti dal SSN e auspicano che tale scelta sia mantenuta anche per le docenze previste dai nuovi piani
didattici.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
I laureati in dietista svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Dietisti - (3.2.1.6.1) visualizza
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
I Laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area tecnico-sanitaria che svolgono metodologie tecniche su esecuzioni del clinico-medico in attuazione di quanto previsto dai regolamenti concernenti il ruolo delle individuazioni dei profili professionali definiti con decreto del Ministero della sanità.
.
Il CLD si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti:
I laureati in Dietista devono dotarsi di una adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre all’Italiano, nell’ambito specifico di competenza per lo scambio di informazioni generali.
Sulla base di un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali,il Dietista, quale operatore sanitario cui competono le attribuzioni previste dal Ministero della Sanità del 14.09.1994, n. 744 e successive modificazioni e integrazioni, deve essere in grado di svolgere tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. I laureati in dietistica organizzano e coordinano le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collaborano con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione; elaborano, formulano ed attuano le diete prescritte dal medico e ne controllano l'accettabilità da parte del paziente; collaborano con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; studiano ed elaborano la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificano l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati; svolgono attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione.
Lo studente deve sapere applicare, anche attraverso il tirocinio, le conoscenze relative alla propria pratica professionale e saper partecipare alla identificazione dei bisogno di salute e alla pianificazione, erogazione, e valutazione dell’assistenza dietetica sia su singole persone che alla collettività nella garanzia di una corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche-terapeutiche; deve altresì conoscere i principi bioetici generali, quelli deontologici, giuridici e medico legali del profilo professionale del dietista. Deve, infine, sapersi orientare per ulteriori approfondimenti specialistici
Essi svolgono la loro attività professionale in conformità a protocolli di intesa stipulati tra le università e le regioni in sede ospedaliera, policlinici universitari, IRCCS, e altre strutture del servizio sanitario nazionale nonché presso istituzioni private accreditate. Le strutture sede di formazione devono avere i requisiti minimi stabiliti dalla legge.
La durata del Corso è di tre anni:
1° anno finalizzato a fornire le conoscenze nelle discipline di base, e i fondamenti della disciplina professionale, volti all'applicazione dei principi dell'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare, questo attraverso un percorso formativo articolato che parte dalla conoscenza degli alimenti ,alla ristorazione collettiva per arrivare alla dietoterapia .Per quanto riguarda il tirocinio del 1° anno il programma si sviluppa nell'ambito della ristorazione collettiva in quanto la specificità professionale del
dietista è quella di saper coniugare gli aspetti organizzativi e igienico sanitari a quelli nutrizionali.
2° anno finalizzato alle conoscenze nutrizionali atte ad affrontare i problemi i di salute in area medica e chirurgica,specialistica, materno-infantile , oncologica, e nell'ambito dei disturbi del comportamento alimentare. Sono previste più esperienze di tirocinio nell'ambito clinico nei contesti in cui lo studente può sperimentare le conoscenze e le tecniche apprese. E' importante che il dietista impegnato nel
trattamento nutrizionale, ponga al centro del proprio intervento il paziente e le sue esigenze, applicando le indicazioni fornite dalle linee guide nazionali e internazionali,
3° anno finalizzato all'approfondimento specialistico ma anche all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale la capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. Aumenta la rilevanza assegnata all'esperienze di tirocinio e lo studente può sperimentare una graduale assunzione di autonomia e responsabilità con la supervisone di esperti. Sono previste attività formative volte a sviluppare competenze metodologiche per comprendere la ricerca scientifica e anche a supporto dell'elaborato di tesi.

Il numero di crediti da acquisire mediamente per ogni anno è di 60, per un totale di 180 crediti. Il credito formativo universitario è l'unità di misura del lavoro di apprendimento necessario allo studente per l'espletamento delle attività formative prescritte per il conseguimento del titolo di studio. A un Credito Formativo Universitario (CFU) corrispondono 25 ore di lavoro di apprendimento, comprensive delle ore di lezione, di lezione teorico-pratiche, di esercitazione, di laboratorio, di seminario e di altre attività formative, ivi comprese le ore di studio individuale.
Ogni CFU, a seconda della tipologia dell'attività formativa, può valere: 10 ore di lezione frontale + 15 ore di studio dedicato all'auto-apprendimento dello studente; 15 ore di tirocinio di Laboratorio + 10 ore di studio dedicato all'auto-apprendimento.
Per tirocinio si intende attività di tirocinio svolta nelle strutture formative delle Aziende Sanitarie Locali, oppure presso le strutture della ristorazione collettiva sia pubblica che privata.


Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
La conoscenza e la capacità di comprensione, in termini di acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento a: anatomia e fisiologia del corpo umano; biologia e fisiologia della nutrizione; biologia cellulare e molecolare; farmacologia generale e clinica; chimica,biochimica e tecnologie alimentari; chimica degli alimenti e merceologia; controllo di qualità e analisi degli alimenti e dei prodotti dietetici; di terapie dietetiche anche con riferimento alla nutrigenomica; legislazione alimentare, geografia delle politiche nutrizionali ed economia aziendale; distribuzione, conservazione degli alimenti. In particolare, il laureato saprà affrontare il complesso processo multidisciplinare della tracciabilità degli alimenti, del controllo della produzione con sistemi (HCCP–ISO); competenze in ambito clinico-nutrizionale sia finalizzato alla prevenzione delle malattie che alla dietoterapia; acquisizioni di procedure tecniche nell'applicazione in ambito della Nutrizione Artificiale; valutazione del,rischio delle tossinfezioni alimentari.
Inoltre, il laureato in Dietistica acquisirà una preparazione tecnico-scientifica adeguata per operare non solo in ambito ospedaliero, ma anche in ambito industriale (settore alimentare). Alla fine del percorso formativo il laureato sarà inoltre, dotato di tutte quelle conoscenze necessarie per inserirsi nei circuiti della ricerca e programmare un nuovo tipo di ricerca.
Le conoscenze sopraelencate sono acquisite mediante modalità di didattica che prevede sia lezioni frontali, sia esercitazioni teorico pratiche sia attività di laboratorio che tirocinio professionalizzante.
Le modalità di verifica sono il colloquio orale, l'elaborato scritto, simulazione di casi clinici in nutrizione umana e clinica, project work e report.
Devono, altresì , durante il corso avere acquisito capacità di partecipare a progetti di ricerca, di utilizzare sistemi informatici per la valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea dei soggetti in esame.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
La conoscenza e la capacità di comprensione, in termini di acquisizione di competenze teoriche e operative con riferimento a: anatomia e fisiologia del corpo umano; biologia e fisiologia della nutrizione; biologia cellulare e molecolare; farmacologia generale e clinica; chimica,biochimica e tecnologie alimentari; chimica degli alimenti e merceologia; controllo di qualità e analisi degli alimenti e dei prodotti dietetici; di terapie dietetiche anche con riferimento alla nutrigenomica; legislazione alimentare, geografia delle politiche nutrizionali ed economia aziendale; distribuzione, conservazione degli alimenti. In particolare, il laureato saprà affrontare il complesso processo multidisciplinare della tracciabilità degli alimenti, del controllo della produzione con sistemi (HCCP–ISO); competenze in ambito clinico-nutrizionale sia finalizzato alla prevenzione delle malattie che alla dietoterapia; acquisizioni di procedure tecniche nell'applicazione in ambito della Nutrizione Artificiale; valutazione del,rischio delle tossinfezioni alimentari.
Inoltre, il laureato in Dietistica acquisirà una preparazione tecnico-scientifica adeguata per operare non solo in ambito ospedaliero, ma anche in ambito industriale (settore alimentare). Alla fine del percorso formativo il laureato sarà inoltre, dotato di tutte quelle conoscenze necessarie per inserirsi nei circuiti della ricerca e programmare un nuovo tipo di ricerca.
Le conoscenze sopraelencate sono acquisite mediante modalità di didattica che prevede sia lezioni frontali, sia esercitazioni teorico pratiche sia attività di laboratorio che tirocinio professionalizzante.
Le modalità di verifica sono il colloquio orale, l'elaborato scritto, simulazione di casi clinici in nutrizione umana e clinica, project work e report.
Autonomia di giudizio (making judgements)
L'autonomia di giudizio in termini di acquisizione consapevole con riferimento a: valutazione e interpretazione di dati sperimentali di laboratorio e loro utilizzo in ambito alimentare, nutrizionale e tecnologico; valutazione critica della qualità dei processi per la produzione, la trasformazione dei prodotti alimentari; scelta di protocolli nutrizionali sia in ambito fisiologico che clinico ; valutazione del rischio e della sicurezza in ambito alimentare e nutrizionale; principi di deontologia professionale e approccio scientifico alle problematiche bioetiche.
L'autonomia di giudizio è acquisita mediante attività didattiche che prevedono sia lezioni frontali, sia esercitazioni teorico pratiche sia attività di laboratorio che tirocinio professionalizzante.
Le modalità di verifica sono il colloquio orale, l'elaborato scritto, simulazione di casi clinici in nutrizione umana e clinica, project work e report.
Abilità comunicative (communication skills)
L'abilità nella comunicazione in termini di acquisizione di adeguate competenze e strumenti per le tecniche di comunicazione con riferimento a: comunicazione in lingua italiana e inglese, scritta e orale; abilita' informatiche, elaborazione e presentazione dati; capacità di lavorare in gruppo; trasmissione e divulgazione dell' informazione su temi del settore alimentare e nutrizionale (informazioni a pazienti e familiari da parte del dietista di elementi relativi all'efficacia di protocolli dieteteici, somministrazione di diari alimentari, counseling nutrizionale, all'interazione fra più farmaci e alimenti, alla tollerabilità locale e tossicità da contaminanti : fitofarmaci, additivi.

L'abilità nella comunicazione è acquisita mediante attività didattiche che prevedono sia lezioni frontali, sia esercitazioni teorico pratiche sia attività di laboratorio che tirocinio professionalizzante.
Le modalità di verifica sono il colloquio orale, l'elaborato scritto, simulazione di casi clinici in nutrizione umana e clinica, project work e report.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Capacità di apprendere in termini di adeguate acquisizioni per lo sviluppo e l'approfondimento di ulteriori competenze, con riferimento a: Consultazione di materiale bibliografico, Consultazione di banche dati e altre informazioni in rete, Strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze in ambito della nutrizione umana e clinica, della chimica bromatologica e delle tecnologie e biotecnologie alimentari e capacità di apprendere come programmare e realizzare specifici progetti di ricerca in ambito pubblico o privato nel settore alimentare e nutrizionale.

La capacità di apprendimento viene acquisita durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche a quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività seminariali e di tirocinio clinico.

Le modalità di verifica sono il colloquio orale, l'elaborato scritto, simulazione di casi clinici in nutrizione umana e clinica, project work e report.

Conoscenze richieste per l'accesso
L'accesso al I anno sarà subordinato al superamento di una prova di ammissione che consiste in quiz a risposta multipla su elementi di: Biologia, Chimica, Fisica/Matematica, Logica e cultura generale.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale, intesa come prova idoneativa per l’acquisizione dei rispettivi crediti (9), viene valutata e verbalizzata mediante “idoneità” rilasciata dal Relatore con il quale lo Studente ha elaborato la tesi di laurea.

Lo Studente, al termine del proprio percorso formativo accede alla prova finale che il Consiglio Didattico predispone ai sensi del D.M./MURST n. 136 del 5/6/2001, art. 6 .
L’esame di Laurea, consistente nella dimostrazione di abilità pratiche (Prova pratica: elaborazione di una dieta) e nella redazione di un elaborato (Tesi di Laurea), è organizzata in due sessioni di norma, a marzo e ottobre.

La Commissione per l’esame di Laurea è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati dal Rettore su proposta del CCLD.

Per essere ammesso a sostenere l’esame di Laurea, lo Studente deve:
a. aver seguito tutti i 18 Corsi Integrati ed aver superato i relativi esami;
b. aver ottenuto, complessivamente, 180 CFU articolati nei tre anni di Corso di studio;
c. aver superato (votazione minima 18 trentesimi) il Tirocinio obbligatorio formativo professionalizzante valutato con esame e certificato, al termine del terzo anno, con esame mediante verbalizzazione;

d. aver consegnato alla Segreteria Studenti la domanda al Rettore corredata della copia della Tesi almeno 30 giorni prima dell’esame di Laurea.

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: CHIETI ( )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2011
Utenza sostenibile30
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente:ASL CHIETI
Data Convenzione:23/10/2003
Durata Convenzione:12
Eventuali Note:convenzione tacitamente rinnovata annualmente


Docenti di riferimento
CHIETI
  • prof. D'ORAZI Gabriella (MED/04)
  • prof. D'ORAZIO Nicolantonio (MED/49)
  • prof. GUAGNANO Maria Teresa (MED/09)


Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. D'ORAZIO Nicolantonio
  • prof. D'ORAZI Gabriella
  • prof. ALLOCATI Nerino
  • prof. NAPOLITANO Giorgio


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)Si - Posti: 30
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze propedeutiche SPS/07 Sociologia generale
MED/01 Statistica medica
M-PSI/01 Psicologia generale
INF/01 Informatica
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
11
2
3
6
8
8
Scienze biomediche MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
MED/05 Patologia clinica
MED/04 Patologia generale
MED/03 Genetica medica
BIO/17 Istologia
BIO/16 Anatomia umana
BIO/13 Biologia applicata
BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
BIO/10 Biochimica
BIO/09 Fisiologia
4
1
14
6
4
5
5
5
8
7
14
Primo soccorso MED/18 Chirurgia generale
MED/09 Medicina interna
BIO/14 Farmacologia
19
15
14
5
Totale Attività di Base: 27




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze della dietistica SECS-P/13 Scienze merceologiche
MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate
MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/09 Medicina interna
M-PSI/08 Psicologia clinica
CHIM/10 Chimica degli alimenti
AGR/15 Scienze e tecnologie alimentari
9
2
5
15
3


34
Scienze medico-chirurgiche MED/40 Ginecologia e ostetricia
MED/17 Malattie infettive
BIO/14 Farmacologia
3
3
14
3
Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari MED/43 Medicina legale
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
3
4
7
5
Scienze interdisciplinari cliniche MED/35 Malattie cutanee e veneree
MED/31 Otorinolaringoiatria
MED/28 Malattie odontostomatologiche
MED/26 Neurologia
MED/25 Psichiatria
MED/24 Urologia
MED/20 Chirurgia pediatrica e infantile
MED/16 Reumatologia
MED/15 Malattie del sangue
MED/14 Nefrologia
MED/13 Endocrinologia
MED/12 Gastroenterologia
MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare
MED/10 Malattie dell'apparato respiratorio
MED/06 Oncologia medica
1
4
13
5
4
3
2


3
5
2
2

5
17
Scienze umane e psicopedagogiche SPS/07 Sociologia generale
MED/02 Storia della medicina
M-PSI/01 Psicologia generale
11

3
3
Scienze interdisciplinari SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica
ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni


2
Scienze del management sanitario SECS-P/07 Economia aziendale
IUS/07 Diritto del lavoro
23
4
4
Tirocinio differenziato per specifico profilo MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate
2
60
Totale Attività Caratterizzanti128




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative VET/04 Ispezione degli alimenti di origine animale

1
Totale Attività Affini1



Altre attività

CFU
A scelta dello studente6
Per la prova finale7
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera2
Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc.6
Laboratori professionali dello specifico SSD3
Totale Altre Attività24



TOTALE CREDITI180