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Metodologia dell'intervento psicologico


Università
Università del SALENTO

Classe di laurea
LM-51 Psicologia

Dipartimento del corso
Storia, Società e Studi sull'Uomo - History, Society and Human Studies

Altri dipartimenti
Scienze dell'Economia
Scienze Giuridiche
Studi Umanistici

Sito del corso
http://www.scienzedellaformazione.unisalento.it

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-51 Psicologia
Per l'accesso alla laurea magistrale è richiesta solida preparazione di base in tutti gli ambiti della psicologia: i processi psicofisiologici alla base del comportamento; la psicologia generale, la psicologia sociale, la psicologia dello sviluppo; le dinamiche delle relazioni umane, le metodologie di indagine psicologica, i metodi statistici, psicometrici e le procedure informatiche per l'elaborazione dei dati.

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono acquisire:
- un'avanzata preparazione in più ambiti teorici, progettuali e operativi della psicologia;
- la capacità di stabilire le caratteristiche rilevanti di persone, gruppi, organizzazioni e situazioni e di valutarle con gli appropriati metodi psicologici (test, intervista, osservazione...);
- la capacità di progettare interventi relazionali e di gestire interazioni congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità.
- la capacità di valutare la qualità, l'efficacia e l'appropriatezza degli interventi;
- la capacità di assumere la responsabilità degli interventi, di esercitare una piena autonomia professionale e di lavorare in modo collaborativo in gruppi multidisciplinari;
- la padronanza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;
- una conoscenza avanzata, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità nelle organizzazioni e nei servizi diretti alla persona, ai gruppi, alle comunità (scuola, sanità, pubblica amministrazione, aziende).
Tutti i curricula formativi prevedono attività volte:
- all'acquisizione di conoscenze teoriche e metodologiche caratterizzanti tutti gli ambiti della psicologia;
- allo sviluppo di competenze operative e applicative generali e specialistiche;
- allo sviluppo di conoscenze sulle problematiche connesse all'attività professionale in ambito psicologico e alla sua deontologia.
Ai fini indicati i curricula dei corsi di laurea magistrali prevedono:
- attività formative per seminari, laboratorio, esperienze applicative in situazioni reali o simulate, per un congruo numero di crediti;
- lo svolgimento di attività che abbiano valenza di tirocinio di orientamento, per un congruo numero di crediti;
- attività esterne e soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Gli obiettivi formativi di ciascuna laurea magistrale fanno riferimento a uno o piu ambiti di intervento professionale:
psicologia generale e sperimentale; psicologia dinamica; psicologia cognitiva applicata; ergonomia cognitiva; neuropsicologia e neuroscienze cognitive, psicobiologia, psicofisiologia; psicologia dello sviluppo; psicologia dell'istruzione e della formazione; psicologia scolastica; psicologia sociale; psicologia del lavoro e delle organizzazioni; psicologia economica; psicologia dei processi di acculturazione; psicologia della comunicazione; psicologia clinica; psicologia della salute; psicologia di comunità.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Il riscontro delle parti sociali è stato acquisito per quanto riguarda le organizzazioni del sistema professionale (Presidente dell'Ordine degli Psicologici di puglia e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi e Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali) tramite consultazione a mezzo e-mail.
Il Presidente del CdS ha inviato unitamente all'Ordinamento di studi la relazione di accompagnamento all'ordinamento con richiesta di riscontro.
Ambedue le parti interessate hanno risposto approvando pienamente l'offerta formativa, le motivazioni strategico-progettuali che la sostengono, nonché la filosofia formativa implicata.
La relazione di accompagnamento sopra richiamata è stata inserita come premessa nell'ordinamento nell'area relativa alla definizione degli obiettivi specifici di sede.
In una successiva riunione, le parti sociali (Ordine psicologi, Azienda sanitaria di Lecce, Provincia di Lecce, Provincia di Brindisi, Comune di Lecce, CGIL, UIL, SNALS, Ufficio Scolastico Provinciale, Confindustria di Lecce) hanno anch'esse espresso il loro consenso sull'offerta formativa e sulle linee progettuali e programmatiche richiamate nel paragrafo dell'ordinamento relativo agli obiettivi specifici di sede.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Premessa

Obiettivi, struttura curriculare e metodiche formative del Corso di Laurea Magistrale in Metodologia dell'intervento psicologico (di seguito: Corso) riflettono un modello generale di professione psicologica basato su una specifica tradizione teorico-tecnica. Tale tradizione propone una concezione bidimensionale dell'intervento psicologico, secondo la quale la professione psicologica si basa su metodi, tecniche, strumenti e procedure operative il cui uso ed i cui risultati sono contingenti ai contesti. Nel caso (non esclusivo, del resto) della professione psicologica, generalmente non vi è un nesso invariante ed univoco tra i contenuti della domanda e i processi psicologici sui quali insiste l'azione professionale; allo stesso tempo, non vi è una connessione scontata tra i risultati dell'azione professionale e la sua traduzione in valore per il fruitore. Ambedue tali nessi si definiscono localmente, in ragione delle caratteristiche della committenza e del contesto organizzativo e culturale dell'intervento. Conseguentemente, l'intervento psicologico implica:
• una dimensione di azione tecnica volta a perseguire specifici risultati;
• una dimensione di azione metodologica, volta a creare e governare le condizioni di contesto in ragione delle quali il risultato tecnico sia: a) perseguibile, b) appropriato, cioè traducibile in valore per il fruitore.
La dimensione di azione metodologica costituisce un'area specifica e avanzata del sapere teorico-tecnico psicologico, unitaria e fondante le prassi tecniche specifiche, in quanto volta a crearne le condizioni di esercizio. Essa implica una teoria generale dell'intervento professionale fondante i criteri in ragione dei quali il professionista:
• elabora la domanda della committenza;
• traduca tale elaborazione in uno scopo di azione professionale (inteso come capacità di identificazione di un risultato professionale operante da fattore di valore per il sistema cliente);
• sviluppi e governi a partire da tale elaborazione la relazione di setting con il sistema cliente;
• verifichi e validi i risultati prodotti.
La competenza psicologica ad intervenire è dunque una competenza trasversale che permette allo psicologo – indipendentemente dalle specifiche circostanze ed ambiti operativi - di connettere la prassi professionale ai contenuti della committenza e ai suoi investimenti in sviluppo. Essa si esprime come:
i) capacità di interpretazione dei fenomeni implicati e/o oggetto dell'azione professionale;
ii) mappatura organizzativa del sistema cliente e della relazione con esso;
iii) analisi della domanda e sviluppo della committenza;
iv) progettazione, implementazione negoziale e gestione finalizzata dell'organizzazione di setting;
v) analisi e governo della relazione con il cliente (implicante il riconoscimento e l'uso conoscitivo della propria autoimplicazione);
vi) verifica, validazione e sviluppo dei modelli di intervento.

Il Corso di Laurea Magistrale in Metodologia dell'intervento psicologico intende promuovere la competenza del professionista psicologo ad intervenire in chiave psicologica, cioè ad utilizzare la teoria della tecnica psicologica per costruire, finalizzare, governare, e verificare l'azione professionale in funzione della domanda della committenza e del suo progetto di sviluppo. Il laureato in possesso della competenza ad intervenire sarà in grado di relazionarsi e farsi carico della committenza del sistema cliente in modo da elaborare ed implementare la strategia di intervento e le connesse attività professionali maggiormente appropriate alla domanda.

D'altra parte la scelta di perseguire un profilo formativo di natura metodologica, oltre ad essere legittimata da ragioni di ordine epistemologico e teorico-tecniche, sia unanimemente ritenuta coerente e funzionale al contesto socio-economico e culturale locale.
Ciò in ragione di due fondamentali fattori.
In primo luogo, va evidenziato come alle attività di servizio – dunque anche alle attività professionali – sia chiesto di operare in termini di appropriatezza al sistema cliente. Ciò significa che il sistema cliente tende sempre meno ad attribuire valore alla prestazione nei termini della sua qualità intrinseca, ancorando piuttosto il giudizio al riconoscimento della capacità del risultato della prestazione di tradursi in valore per il proprio sviluppo. Conseguentemente, chi offre servizi è sollecitato non solo a potenziare la qualità intrinseca della propria offerta, ma anche e soprattutto la sua "qualità di servizio", cioè la sua capacità di connettersi funzionalmente al contesto cliente. Tale passaggio non è per nulla scontato dal momento che, come un'ampia letteratura ha evidenziato, competenza tecnica/qualità interna e appropriatezza/qualità di servizio non sono tra loro coerenti, ma al contrario tendenzialmente conflittuali, implicando criteri organizzativi e modelli culturali non immediatamente commensurabili. Il passaggio dall'orientamento alla prestazione (centralità della qualità intrinseca dell'output professionale perseguito) all'orientamento al servizio (centralità del criterio dell'appropriatezza al cliente) implica dunque un cambiamento radicale di cultura professionale e gestionale unitamente a specifiche competenze metodologiche, volte a gestire le transazioni tra offerta e domanda e a governare l'uso del know how professionale in ragione del criterio di appropriatezza.
In secondo luogo, va tenuto presente lo scenario istituzionale e socio-economico entro cui si inscrive l'offerta formativa del Corso. Come anche alcune ricerche hanno evidenziato, nel contesto socio-economico del Salento e della Puglia (e più in generale italiano) la domanda di psicologia non è consolidata in un mandato sociale forte. Il sistema sociale non esprime rappresentazioni stabili delle funzioni professionali, chiaramente delineate e differenziate rispetto ad altre figure professionali e/o sociali, per questo motivo associate a specifiche aree di bisogno e/o di scopi, dunque capaci di coagulare forme circostanziate di committenza e di investimento. Al contrario, la richiesta di psicologia è fluida, quando non volatile, per lo più riconoscibile a livello potenziale in quanto riflessa in aspettative e rappresentazioni di bisogni ed in pratiche di fruizione di servizi professionali non immediatamente focalizzate sulla funzione psicologica.
In simile scenario identificare un profilo di laureato settoriale (ad es. psicologo clinico, psicologo delle organizzazioni…) risulterebbe non appropriato: nessun ambito di intervento esprime - né in modo attuale, né in modo potenziale - un fabbisogno di professionalità psicologica tale da giustificare un sistema di offerta formativa su di esso focalizzato nel medio-lungo periodo. Al contrario, un profilo unitario di competenze metodologiche mette il laureato nelle condizioni di governare l'ampia variabilità di committenze che direttamente o indirettamente, attualmente o potenzialmente qualificano il mandato sociale verso la professione psicologica.

OBIETTIVI SPECIFICI DI SEDE
1. Il Corso assume come riferimento scientifico e formativo la teoria generale dell'intervento psicologico che si propone come metamodello rispetto alle specifiche teorie della tecnica (ad es. psicoanalitica, cognitivista, umanista, comportamentale) dunque come loro fondamento entro la scienza psicologica. Secondo tale teoria generale, la psicologia è una funzione professionale unitaria in grado di costruire relazioni di intervento con una pluralità di sistemi cliente – dal singolo alle comunità ai collettivi – tenendo conto della multidimensionalità dei processi psicologici che investono ricorsivamente il piano intrapsichico, interindividuale, micro e macro sociale.
Più in particolare, il professionista psicologo possiede la competenza per analizzare ed intervenire sui processi socio-simbolici – cognitivi ed emozionali – che mediano il rapporto tra soggetti (individuali e collettivi) ed ambiente. Tali processi socio-simbolici giocano un ruolo fondamentale nelle dinamiche di adattamento e di sviluppo, sia individuali che sociali, in quanto direttamente e/o attraverso i loro prodotti semiotici (culture, sistemi di valore, rappresentazioni, immagini, vissuti, ecc.) organizzano l'interpretazione - individuale, intersoggettiva, gruppale, collettiva - della realtà, in ragione della quale - ed entro i vincoli della quale - gli attori esercitano la propria attività e capacità di scopo. Secondo tale prospettiva, scopo fondamentale dell'intervento psicologico è costruire, governare e verificare/validare setting di intervento in grado di promuovere, sostenere ed accompagnare la capacità degli attori di riconoscere ed elaborare i processi socio-simbolici in cui sono implicati, in ragione dello sviluppo della loro capacità di perseguire interazioni di sviluppo con gli ambienti di attività di inscrizione.

2. Il Corso è finalizzato a promuovere presso i laureati magistrali (di seguito: laureati) le conoscenze teoriche avanzate, le competenze metodologiche e le abilità relazionali e tecniche necessarie allo psicologo per intervenire in termini e con obiettivi psicologici nei diversi ambiti di attività professionale, in rapporto alla pluralità delle problematiche che il mandato sociale associa – anche potenzialmente – alla professione psicologica.
Il repertorio di conoscenze, competenze ed abilità assunto ad obiettivo di apprendimento è pensato per mettere il laureato in grado di esercitare le seguenti fondamentali funzioni di ordine metodologico:
a) rilevare, analizzare ed interpretare i fenomeni micro e macro sociali ed individuali in ragione dei criteri ermeneutici derivabili dalla scienza psicologica ed organizzarli in quadri concettuali sufficientemente autonomi rispetto alle rappresentazioni culturalmente date e condivise sul piano del senso comune;
b) analizzare in chiave psicologica la relazione con il sistema cliente e utilizzare i risultati dell'analisi come fonte conoscitiva;
c) riconoscere e governare riflessivamente il proprio posizionamento nella relazione con il sistema cliente in termini di estraneità, intesa come fondamentale modalità psicologica di entrare in rapporto di investimento con il cliente conservando al contempo la natura di alterità della funzione professionale;
d) promuovere e governare la relazione di committenza in funzione del suo sviluppo come setting di intervento;
e) definire gli obiettivi dell'intervento in coerenza con i parametri professionali (di ordine deontologico, metodologico, concettuale) ed al contempo in modo appropriato agli scopi del sistema cliente;
f) analizzare, gestire e governare i processi istituzionali ed organizzativi qualificanti la dinamica del setting di intervento;
g) rappresentare in modo attendibile e valido i processi di intervento in modo funzionale ai diversi scopi di utilizzo di tale conoscenza: nell'ambito della collaborazione intra ed interprofessionale, della verifica e validazione dell'intervento, dello sviluppo teorico-metodologico delle prassi

3. Il carattere metodologico del repertorio di competenze di cui al punto precedente è finalizzato a porre il laureato nelle condizioni di progettare, istituire, sviluppare, governare e validare setting di intervento implementabili nell'ambito dei servizi diretti alla persona, delle organizzazioni, delle istituzioni scolastiche, formative ed educative, del terzo settore, dei sistemi comunitari e di convivenza, dei sistemi micro economici e d'impresa - in rapporto ad individui, gruppi, organizzazioni, istituzioni, agenzie di servizio, sistemi comunitari e sociali.
In ragione della specificità dei contenuti di committenza espressi nei vari ambiti ora richiamati, lo psicologo laureato sarà in grado di esercitare le funzioni metodologiche di cui al precedente comma per realizzare - sia in termini sostitutivi che integrativi - prodotti-servizi quali:
• analisi e valutazione di individui, strutture-processi micro-sociali, organizzativi, istituzionali comunitari, macro-sociali - spendibili sia come supporto al decision making professionale e/o del sistema cliente, sia come contenuto/obiettivo di funzioni peritali, sia come prodotti-servizi fruibili autonomamente dal sistema cliente;
• sviluppo della relazione consulenziale rivolta ad individui, coppie, sistemi educativi primari e secondari, contesti micro-sociali, finalizzata alla analisi ed elaborazione della domanda di intervento; alla presa in carico del disagio e della sofferenza psichica, al supporto psicologico, alla realizzazione di azioni di screening, di tutela, di riduzione del danno, di sviluppo psicologico/psicosociale, di potenziamento e promozione di competenze;
• attività di analisi di sistema, progettazione, direzione, consulenza, monitoraggio e verifica, implementabili nell'intervento diretto e/o nel supporto al decision making concernente le politiche di sviluppo dei sistemi di comunità e di convivenza, siano esse orientate a scopi di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria), di promozione della salute e della qualità della vita, di sviluppo dei sistemi di convivenza, di integrazione sociale e civile;
• attività di analisi di sistema, progettazione, direzione, consulenza, monitoraggio e verifica, implementabili nell'intervento diretto e/o nel supporto al decision making concernente le strategie di direzione di impresa, di sviluppo organizzativo e delle risorse umane, di marketing.

Funzionalmente agli scopi sopra menzionati, il percorso formativo è organizzato in modo da integrare il lavoro di sviluppo ed approfondimento delle conoscenze teoriche e dei saperi metodologici con:
a)attività e dispositivi formativi finalizzati all'acquisizione dei saper fare tecnico-operativi;
b) setting formativi (supervisione delle attività di tirocinio, laboratori di analisi del processo formativo...) volti a promuovere competenze riflessive e di esplorazione dell'autoimplicazione soggettiva caratterizzante ed attraversante l'esperienza formativa.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
• Acquisizione delle conoscenze disciplinari psicologiche e dei connessi criteri metodologici che qualificano la teoria dell'intervento psicologico e consapevolezza della sua valenza di quadro meta-teorico di riferimento fondante le teorie della tecnica psicologiche, dunque le diverse forme di attività professionale psicologica.
• Conoscenza avanzata, sistematica ed integrata, dei contenuti scientifici attuali qualificanti ciascuno dei settori scientifico-disciplinari psicologici, comprensiva della padronanza metacognitiva: a) dei linguaggi e dei metodi disciplinari; b) delle basi logiche, epistemologiche ed empiriche dei saperi acquisiti; c) delle dinamiche culturali e scientifiche caratterizzanti lo sviluppo delle letterature di settore; d) del riconoscimento delle implicazioni pragmatiche a livello di intervento professionale.
• Conoscenza avanzata dei metodi di indagine e di costruzione della conoscenza psicologica e dei connessi strumenti, con particolare riferimento alle loro basi logiche e alle condizioni di validità connesse al loro uso.

Il laureato sarà in grado di utilizzare le conoscenze ora richiamate in modo generalizzato, implementandole in contesti ed in ragione di contenuti ulteriori, diversi da quelli implicati nel processo di apprendimento. Ciò permetterà al laureato di elaborare in modo originale, piuttosto che meramente riproduttivo, idee e ipotesi scientificamente e professionalmente fondate. Tale capacità di generalizzazione riflette il carattere avanzato e sistematico delle conoscenze sopra richiamate - unitamente alla loro organizzazione in chiave di padronanza metacognitiva delle interconnessioni tra contenuti, linguaggi, fondamenti logico-epistemologici, evidenze empiriche e implicazioni pragmatiche.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra richiamate sono acquisite tramite i corsi di insegnamento, integrati con attività seminariali e di approfondimento tematico e saranno valutate tramite gli esami di profitto.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
• Capacità di connettere le conoscenze scientifiche ai fenomeni umani nelle forme (individuali, organizzative, collettive) sistematicamente mutevoli nei termini delle quali si presentano, in modo da elaborare concettualizzazioni/interpretazioni originali di tali fenomeni, valide scientificamente ed al contempo tanto utili nella definizione di strategie di intervento.
• Capacità di utilizzare i concetti, i criteri e i parametri della metodologia psicologica entro ed in ragione della specificità necessariamente idiosincratica dei contesti di intervento e delle caratteristiche/scopi del sistema cliente.
• Capacità di utilizzare le conoscenze psicologiche per analizzare l'organizzazione e la cultura del sistema cliente e della relazione con esso.
• Capacità di utilizzare le conoscenze psicologiche per comprendere ed utilizzare a fini di governo della propria prassi le dinamiche psicologiche implicate nella dinamica psicosociale dell'intervento professionale.
Il corso intende promuovere tali capacità attraverso i corsi di insegnamento e, soprattutto, attività laboratoriale in piccoli gruppi. I laboratori prevedono la presentazione da parte degli studenti di casi e ricerche, e sono finalizzati a promuovere presso gli studenti capacità di elaborazione e organizzazione dinamica delle conoscenze e di riconoscimento e sviluppo (in funzione degli scopi di intervento) della capacità di interconnessione tra saperi e saper fare.
Un ruolo rilevante in tal senso è inoltre svolto dall'esperienza di tirocinio e dalla predisposizione della prova finale.
Tali competenze sono valutate tramite: le prove di profitto e di idoneità connesse ai corsi di insegnamento e alle attività laboratoriali, oltre che parzialmente tramite la valutazione dell'esperienza di tirocinio e la prova finale.
Autonomia di giudizio (making judgements)
• Capacità di riconoscere e tenere in conto ai fini dell'azione professionale la multidimensionalità dei processi (inter)umani costituenti al contempo ragione, oggetto e mediatori dell'intervento psicologico.
• Capacità di riconoscere riflessivamente la propria autoimplicazione soggettiva entro la relazione di intervento, di utilizzarla come fonte di conoscenza e di vincolarne le espressioni in funzione della capacità di conservare l'orientamento allo scopo e la correttezza deontologica dell'azione professionale.
• Capacità di selezionare i modelli interpretativi dei fenomeni, le procedure operative e gli strumenti di indagine e di intervento sulla base di criteri di validità scientifica, fattibilità, coerenza mezzi/fini, ostensibilità.
• Capacità di mappare le condizioni organizzative, istituzionali e culturali che fondano e vincolano la committenza.
• Capacità di esercizio di ragionamento abduttivo finalizzato alla interpretazione psicologica dei fenomeni a partire dai segni e dalle informazioni disponibili nel contesto.
• Concezione del Sé professionale in termini di ancoraggio agli obiettivi e di assunzione di responsabilità sui risultati.

Dispositivi formativi dedicati alla promozione delle capacità di giudizio sopra richiamate sono: i seminari di analisi della domanda formativa (previsti nell'ambito delle Ulteriori attività formative, art.10, comma 5, lettera d), le attività laboratoriali, il tirocinio, la prova finale. La promozione delle capacità sopra richiamate è d'altra parte concepita come la risultante della capacità globale del setting formativo di proporsi allo studente come esperienza sensata sollecitante la presa in carico del proprio progetto formativo.
Le capacità di giudizio autonomo sono valutate nei termini ed attraverso gli esiti delle prove di idoneità previste al termine delle attività laboratoriali, la rendicontazione dell'attività di tirocinio, la prova finale.
Abilità comunicative (communication skills)
• Capacità di governare il proprio posizionamento nella relazione con il sistema cliente in termini di estraneità, intesa come fondamentale modalità psicologica di entrare in rapporto di investimento con il cliente conservando al contempo la natura di alterità della funzione professionale.
• Capacità di comunicare con il cliente i contenuti, gli output e le procedure concernenti l'attività professionale in termini di chiarezza, ostensibilità dei presupposti, appropriatezza e fruibilità.
• Capacità di organizzare, orientare e gestire le prestazioni professionali secondo la logica del servizio e dell'orientamento alla domanda/cliente.
• Capacità di identificare i format comunicativi (ad es. report, progetto, rendiconto, relazione peritale) e i codici comunicativi più appropriati agli scopi dell'intervento
• Capacità avanzata di resocontazione delle prassi professionali in ragione dello sviluppo del sistema professionale e della rendicontazione presso le parti interessate.
• Capacità di operare entro, di sviluppare e governare strutture di lavoro collettive (formali o informali).
• Capacità di promuovere e governare la relazione di committenza in funzione dello sviluppo e orientamento allo scopo del setting di intervento.
Le capacità sopra richiamate sono acquisite tramite le attività laboratoriali ed il tirocinio e valutate tramite le prove di idoneità previste al termine dei laboratori, la relazione del tutor e l'analisi della resocontazione dell'esperienza da parte dello studente.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Il laureato dovrà aver:
• acquisito padronanza dei linguaggi disciplinari psicologici ed averli organizzati in quadri inter e metadisciplinari, in modo da poterli utilizzare per sviluppare ulteriori connessioni tra i saperi acquisiti e le nuove conoscenze;
• acquisito la capacità di accomodare la struttura delle conoscenze già acquisite ai prodotti della ricerca scientifica in campo psicologico;
• aver acquisito la capacità di utilizzare gli eventi critici a scopi di conoscenza e di sviluppo competenze;
• aver acquisito la consapevolezza circa la necessità di inscrivere la propria attività entro la discussione scientifico-professionale, attraverso i dispositivi a tal fine predisposti (riviste, congressi, seminari).
Queste competenze sono acquisite come precipitato dei corsi di insegnamento nel loro complesso ed in parte come esito di specifici insegnamenti ed esercitazioni. Un ruolo rilevante è giocato dalla prova finale, nonché da iniziative di carattere scientifico che vedano coinvolti gli studenti (convegni scientifici, seminari di studio, lezioni magistrali). Il possesso di tali competenze è verificato in sede di valutazione della prova finale.

Conoscenze richieste per l'accesso
1. Può accedere al corso chi all'atto della domanda di ammissione è in possesso di ambedue i seguenti requisiti curriculari:
a) sia in possesso di una laurea almeno triennale (laurea di I livello ai sensi dell'art. 3 c. 1 del DM 509/99 o laurea ai sensi dell'art. 3 c. 1 del DM 270/04);
b) abbia acquisito un numero minimo di CFU nei settori scientifici disciplinari psicologici (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07, M-PSI/08). Il numero minimo di CFU, così come la loro distribuzione tra i settori sopra richiamati è definito dal Regolamento didattico del Corso.

2. I requisiti curricolari di cui al precedente comma possono essere acquisiti anche attraverso l'iscrizione a singoli insegnamenti del corso di laurea triennale e il superamento del relativo esame.

3. Ai fini dell'immatricolazione gli aspiranti all'iscrizione al corso (per i quali è stato preventivamente accertato il possesso dei requisiti curriculari di cui ai commi precedenti)devono possedere, come personale preparazione, adeguate conoscenze di base e caratterizzanti i diversi settori delle discipline psicologiche e nei settori relativi alle scienze umane e naturali affini al campo psicologico.
Dovranno aver inoltre acquisito adeguate conoscenze relativamente ai metodi e procedure di indagine scientifica, così come: competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione; adeguate abilità nell'utilizzo, in forma scritta e orale, dell'inglese.

4. La verifica del possesso della preparazione personale di cui al precedente comma avviene secondo quanto stabilito dal Regolamento di Facoltà e dal Regolamento del corso di studi.

Caratteristiche della prova finale

1. Il Corso si conclude con una prova finale consistente nella redazione e discussione di un saggio di tesi. Il saggio di tesi è un elaborato originale finalizzato ad una delle seguenti opzioni:
• resoconto di un lavoro di ricerca empirica
• rassegna critica di un ambito di letteratura scientifica
• resoconto di un caso di intervento.

2. Il saggio può essere svolto e discusso da un singolo studente o da un gruppo di studenti. In tale secondo caso deve comunque essere riconoscibile ai fini della valutazione individuale l'apporto del singolo.

3. Le modalità di assegnazione, redazione e valutazione del saggio di tesi sono disciplinate dal regolamento di facoltà e dal regolamento del corso di studio

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
1. Il Corso prepara alla professione di psicologo. Per le conoscenze e le competenze in possesso il laureato è in grado di svolgere la professione di psicologo con funzioni di progettazione, direzione, realizzazione e responsabilità sulle attività previsti dall'art. 1 della legge 56/89.

2. Il Laureato può accedere all'Esame di Stato per l'iscrizione nella Sezione A dell'Albo professionale degli Psicologi. Inoltre, la laurea magistrale permette l'accesso a una scuola di specialità utile ai fini dell'acquisizione del titolo di psicoterapeuta.

3. Il carattere metodologico del profilo di competenze assunto a scopo formativo del Corso è finalizzato a porre il laureato nelle condizioni di perseguire una pluralità di sbocchi occupazionali, sia in regime libero-professionale che di lavoro dipendente. Tra i contesti di committenza di riferimento:
• I servizi di consulenza alla persona
• I sistemi scolastico e della formazione
• Le agenzie territoriali, gli Enti locali, la pubblica amministrazione
• La pubblica amministrazione
• Il servizio sanitario nazionale
• Organizzazioni, aziende, imprese
• Agenzie di comunicazione e di marketing
• Agenzie del terzo settore
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Psicologi clinici e psicoterapeuti - (2.5.3.3.1)
Psicologi dello sviluppo e dell'educazione - (2.5.3.3.2)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: LECCE (Piazza Angelo Rizzo, - 73100 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 01/10/2012
Utenza sostenibile120


Docenti di riferimento
LECCE
  • prof. CAMPANELLI Giuseppe (IUS/08)
  • prof. GIANI Alberta (M-PSI/04)
  • prof. MANNARINI Mini Terri (M-PSI/05)
  • prof. SALVATORE Sergio (M-PSI/07)
  • prof. VENULEO Claudia (M-PSI/08)
  • prof. VERGINE Pia Italia (M-STO/08)
  • prof. VERGINE Pia Italia (Attivita' di insegnamento (art. 23 L. 240/10))


Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. SALVATORE Sergio
  • prof. DE LUME' Filomena
  • prof. MANNARINI Mini Terri
  • prof. CAMPANELLI Giuseppe


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)Si - Nº di posti: 120
Requisiti per la programmazione locale
- Sono presenti laboratori ad alta specializzazione
- Sono presenti sistemi informatici e tecnologici
- Sono presenti posti di studio personalizzati
- E' obbligatorio il tirocinio didattico presso strutture diverse dall'ateneo




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Psicologia generale e fisiologica M-PSI/01 Psicologia generale
3
8
Psicologia dello sviluppo e dell'educazione M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione
2
8
Psicologia sociale e del lavoro M-PSI/05 Psicologia sociale
1
8
Psicologia dinamica e clinica M-PSI/08 Psicologia clinica
M-PSI/07 Psicologia dinamica
2
2
40
Totale Attività Caratterizzanti64




Attività affini

ambito: Attività formative affini o integrative Docenti CFU 16
A11 gruppo A11
   SECS-S/01 - Statistica

7
8
A12 gruppo A12
   IUS/08 - Diritto costituzionale
   L-LIN/01 - Glottologia e linguistica
   MAT/05 - Analisi matematica

6
3
12
8
Totale Attività Affini16



Altre attività

CFU
A scelta dello studente8
Per la prova finale14
Ulteriori conoscenze linguistiche1
Abilità informatiche e telematiche1
Tirocini formativi e di orientamento8
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro8
Totale Altre Attività40



TOTALE CREDITI120


Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
in collaborazione con CINECA