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Università
Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"

Classe di laurea
L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche

Nome del corso
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di radiologia medica)

Dipartimento del corso
MEDICO-CHIRURGICO DI INTERNISTICA CLINICA E SPERIMENTALE "F. MAGRASSI E A. LANZARA"

Sito del corso
http://www.medicina.unina2.it

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n.42 e ai sensi
della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e
degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post – base nonché degli specifici codici deontologici.
I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnico-assistenziale svolgono, con titolarità e autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie
alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione
delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea,
oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-
disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le
necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle
norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del
Ministero della sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse.
In particolare: Area tecnico-diagnostica
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audiometrista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 667
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle
attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico. L'attività dei laureati in tecniche audiometriche è volta all'esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed
elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare ed alla riabilitazione dell'handicap conseguente a patologia dell'apparato uditivo e vestibolare. Essi operano, su
prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia; collaborano con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di
riabilitazione delle sordità utilizzando tecniche e metodologie strumentali e protesiche; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di laboratorio biomedico, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanità 26
settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi
biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia, parassitologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia. I laureati in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono con
autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza;
sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai
dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla
eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attività in strutture di
laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono
direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
I laureati in tecniche di laboratorio biomedico devono inoltre acquisire conoscenze e capacità nel settore di attività degli istituti di zooprofilassi e nel settore delle biotecnologie.
Nell'ambito della professione sanitaria di tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del
Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni
radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione. I laureati in tecniche diagnostiche radiologiche sono abilitati a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983,
n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di
energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro
nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; gestiscono l'erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta,
con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; sono responsabili
degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo all’eliminazione di inconvenienti di modesta entità e
attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti; svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Nell'ambito della formazione della predetta figura professionale, le università assicurano un'adeguata formazione in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di neurofisiopatologia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1995, n.
183 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nell'ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le
metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia, elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni). I laureati in tecniche di diagnostica
neurofisiopatologica applicano le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di
un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista; gestiscono compiutamente il lavoro di raccolta e di
ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta devono redigere un rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico; hanno dirette responsabilità nell'applicazione e nel
risultato finale della metodica diagnostica utilizzata; impiegano metodiche diagnostico-strumentali per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali; provvedono alla
predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione; esercitano la loro attività in strutture sanitarie pubbliche e private, in regime di dipendenza o libero professionale.
Area tecnico-assistenziale
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico ortopedico, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 665 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero operano, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili
sostitutivi, correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l'energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante
rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli. I laureati in tecniche ortopediche, nell'ambito delle loro competenze, addestrano il disabile all'uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolgono,
in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate; collaborano con altre figure professionali al trattamento
multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; sono responsabili dell'organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; svolgono la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audioprotesista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 668
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi;
operano su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia. L'attività del laureati in audioprotesi è volta all'applicazione dei
presidiprotesici mediante il rilievo dell'impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di
prove di valutazione protesica. Essi collaborano con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e l'addestramento al loro uso; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o
private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste
dal D.M. del Ministero della sanità 27 luglio 1998, n. 316 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero provvedono alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle
tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. Le loro mansioni sono esclusivamente di natura tecnica; coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo
indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie. I laureati in tecnica della
fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare pianificano, gestiscono e valutano quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili;
garantiscono la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-
professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza.
Nell'ambito della professione sanitaria dell'igienista dentale, i laureati sono gli operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1999, n. 137 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle
affezioni orodentali. I laureati in igiene dentale svolgono attività di educazione sanitaria dentale e partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico;
collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici
nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e
patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; indicano le norme di un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio
dell'odontoiatria.
Nell'ambito della professione sanitaria del dietista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 744 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono competenti per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. I laureati in dietistica organizzano e coordinano le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collaborano con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione; elaborano, formulano ed attuano le diete prescritte dal medico e ne controllano l'accettabilità da parte del paziente; collaborano con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; studiano ed elaborano la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificano l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati; svolgono attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie,
pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a,c,d,e del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Su convocazione del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia si è riunita l'Assemblea per la consultazione. Il Preside ha informato che la Facoltà di Medicina e Chirurgia ha deliberato la trasformazione secondo il DM 270/04 del Corso di Laurea in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia;Laurea triennale delle Professioni Sanitarie, durata 3 anni). Il Prof. Roberto Grassi ha illustrato i contenuti e i criteri
di trasformazione del corso. Il Preside ha aperto, quindi, la discussione. Alcuni docenti e rappresentanti di catetoria hanno chiesto chiarimenti circa l'articolazione della didattica del nuovo corso, lo hanno condiviso e si sono mostrati tutti favorevoli alla rimodulazione. L'Assemblea, all'unanimità, ha dato parere pienamente favorevole alla trasformazione del Corso.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Al termine del C.d.L gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi formativi:
 possedere una buona conoscenza dei fondamenti delle discipline propedeutiche e biologiche;
 essere in grado di utilizzare la lingua inglese, nell’ambito specifico di competenza e nello scambio di informazioni generali;
 conoscere le sorgenti di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti impiegate nella Diagnostica e/o nella Radioterapia;
 conoscere le relative unità di misura e le caratteristiche principali di struttura e funzionamento delle apparecchiature utilizzate;
 realizzare le principali incidenze e proiezioni radiografiche e conoscere le diverse tecniche procedurali di diagnostica per immagini;
 conoscere ed utilizzare appropriate tecnologie e materiali al fine di produrre immagini radiologiche e terapie radianti ed acquisire le conoscenze tecniche per collaborare all'esecuzione di indagini di ecografia, di tomografia computerizzata, risonanza magnetica nucleare ed imaging molecolare.
 conoscere le tecniche di indagini di medicina nucleare, sia statiche che dinamiche.
 acquisire la conoscenza per l’esecuzione dei trattamenti radioterapici quali la preparazione e l'impiego di schermature e di sistemi di contenzione del paziente;
 conoscere i principi generali dell'interazione delle radiazioni con i sistemi viventi, le procedure di radioprotezione, decontaminazione ambientale, uso dei radionuclidi e marcatura dei radio composti;
 essere informato sui principi generali della terapia radiometabolica ed acquisire la conoscenza per la preparazione delle dosi, per l'esecuzione di misure di ritenzione sul paziente, per l'eliminazione dei rifiuti organici, per i provvedimenti di decontaminazione;
 conoscere le modalità di uso diagnostico e terapeutico di radiazioni e traccianti radioattivi, nonché applicare le principali norme di radioprotezione (allegato IV del D. Legislativo 25 maggio 2000, n.187. b);
 conoscere i principi generali dell'informatica e delle applicazioni informatiche nell'area radiologica, con riferimento all'archiviazione di immagini, di referti e di dati di interesse clinico-sanitario;
 acquisire le conoscenze dei sistemi di rilevazione, archiviazione e trasmissione a distanza delle immagini;
 possedere le conoscenze di tecniche di primo soccorso in caso di emergenza (BLS);
 possedere le conoscenze di discipline integrative e affini nell’ambito delle scienze umane e psicopedagogiche, delle scienze del management sanitario e di scienze inter-disciplinari;
 avere familiarità con il metodo scientifico e capacità di applicarlo in situazioni concrete con adeguata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
 avere capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
 partecipare alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui opera nel rispetto delle proprie competenze eseguendo prestazioni polivalenti di sua competenza in collaborazione con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura;
 possedere le conoscenze necessarie per utilizzare metodologie e strumenti di controllo, valutazione e revisione della qualità;
 possedere competenze per partecipare alle diverse forme di aggiornamento professionale, nonché partecipare ad attività di ricerca in diversi ambiti di applicazione delle tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia ed alla formazione degli studenti dei C.d.L.
 essere in grado di stendere rapporti tecnico-scientifici;
 conoscere la legislazione del lavoro e quella sanitaria relativa alla propria professione.

I risultati di apprendimento attesi sono espressi tramite i Descrittori Europei del titolo di studio (D.I. 19/02/2009, art. 4 comma 6):

Caratteristiche della prova finale
La prova finale ha valore di Esame di Stato abilitante alla professione di Tecnico di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia.
Per l’ammissione alla prova finale lo studente deve aver acquisito 174 CFU.
Lo studente ha a disposizione 6 CFU per la preparazione della prova finale di esame.
L'esame di laurea verte su:
- La redazione e la discussione di un elaborato redatto sotto la guida di un docente del C.d.L.
- Una prova pratica, nella quale lo studente deve dimostrare la capacità di gestire una situazione proposta sotto l’aspetto proprio della professione. Il superamento di tale prova è condizionante ai fini dell’ammissione alla discussione dell’elaborato.
A determinare il voto di laurea, espresso in cento decimi, contribuiscono i seguenti parametri:
• la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche e nel tirocinio, espressa in centodecimi;
• i punti attribuiti dalla Commissione di laurea in sede di discussione dell’elaborato, ottenuti sommando i punteggi attribuiti individualmente dai commissari.
La Commissione, proposta dal Preside, è nominata dal Rettore ed è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri e comprende 1 membro designato dal Collegio professionale, ovvero dalle associazioni professionali, il coordinatore dell’attività teorico-pratiche e di tirocinio. Le date delle sedute sono comunicate ai Ministeri dell’Università e della Salute che possono inviare esperti, come loro rappresentanti, alle singole sessioni. In caso di mancata designazione dei predetti componenti il Rettore esercita potere sostitutivo.
La Commissione valuta preliminarmente l’ammissibilità del candidato alla prova finale per poi valutare il candidato sulla base del curriculum e della prova finale.
I membri della Commissione garantiscono la loro presenza e in caso di impedimento a presenziare lo comunicano in tempo utile per la sostituzione.
La Commissione verbalizza l’esito della prova su apposito verbale, il quale è valido solo se riporta la firma di tutti i membri.


Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I laureati acquisiscono competenze operative e conoscenze metodologiche che permettono di approfondire e mantenere aggiornata la formazione raggiunta con la laurea.
I laureati hanno la capacità di comprensione degli aspetti operativi e tecnologici dei vari ambiti dell'Informatica e delle sue applicazioni e anche una conoscenza consapevole degli aspetti metodologici e scientifici di base dell'Informatica.
Questi risultati sono ottenuti attraverso una formazione didattica integrata con apporti e attività provenienti dal settore industriale e dei servizi, con percorsi didattici in grado di favorire l'acquisizione di certificazioni informatiche internazionali, con approfondimenti individuali e di gruppo necessari per le attività di tirocinio e per lo sviluppo dell'elaborato finale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati acquisiscono, anche attraverso una ampia e articolata attività di laboratorio, una capacità di comprensione, di interazione e di risoluzione di problemi applicativi che provengono da diversi ambiti. I laureati sono in grado di applicare in modo consapevole le tecniche e gli strumenti di base dell'Informatica applicata e di analizzare oggettivamente e quantitativamente le soluzioni che propongono e sviluppano. Questi risultati sono conseguiti e valutati attraverso un percorso formativo finalizzato alla risoluzione di problemi in contesti applicativi concreti e alla validazione effettiva delle soluzioni proposte dagli allievi. L'attività di laboratorio viene condotta nei laboratori didattici e nei laboratori di ricerca dipartimentali, anche attraverso il coinvolgimento degli allievi in attività di supporto alla ricerca applicata e industriale e al trasferimento tecnologico in cui sono impegnati i docenti. I risultati sono verificati mediante gli strumenti classici di valutazione (test/prove intercorso, progetti individuali e di gruppo, valutazione finale) e mediante una piattaforma di e-learning corredata di strumenti di didattica collaborativa.

Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati hanno la capacità di analizzare problemi applicativi, di proporre soluzioni informatiche, di studiare l'efficienza e l'affidabilità di tali soluzioni, anche in modalità comparativa con altre soluzioni, e senza omettere riflessioni su eventuali problematiche sociali ed etiche connesse con l'operatività di tali soluzioni. A tal fine il C.d.L prevede specifici seminari nel campo delle ricadute sociali ed etiche della cosiddetta società dell'informazione. Le modalità di valutazione vengono attuate attraverso attività di incontro-dibattito e attraverso forum ad hoc.
Abilità comunicative (communication skills)
I laureati hanno ampia conoscenza del lessico informatico attuale, con buona padronanza del linguaggio della Matematica e della Fisica di base e in generale del linguaggio scientifico e tecnico.
I laureati sono in grado di argomentare, interagire e cooperare con interlocutori specialisti e non specialisti in tali settori.
Il risultato viene raggiunto attraverso una estesa attività di addestramento all'esposizione orale, alla redazione di relazioni tecniche, allo sviluppo di documentazione tecnica del software, alla realizzazione di presentazioni multimediali. L'abilità comunicativa viene anche stimolata dall'uso di strumenti di didattica collaborativa, come forum, Faq e Wiki. Le modalità di verifica avvengono mediante la valutazione delle relazioni di cui sopra e nell'ambito delle attività di valutazione finale dei singoli insegnamenti e della prova finale.
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati acquisiscono la capacità e l'abitudine all'approfondimento e all'aggiornamento individuale attraverso i canali più diversificati (discussione, lettura di testi, accesso alla documentazione tecnica on-line, web, strumenti di formazione a distanza), in modo da potersi adattare con flessibilità alle rapidissime dinamiche evolutive dell'Informatica e alla sua diffusione pervasiva in quasi tutti gli ambiti delle società evolute.
La capacità di apprendimento viene verificata attraverso la valutazione in itinere delle attività di laboratorio e dei compiti progettuali, della qualità della partecipazione alle azioni di didattica collaborativa (anche utilizzando la reportistica dei profili individuali della piattaforma di e-learning), dell'impegno e dei risultati dell'attività di tirocinio aziendale e di sviluppo dell'elaborato finale, della qualità dell'elaborato finale e della sua presentazione.

Conoscenze richieste per l'accesso
Possono essere ammessi al C.d.L. candidati che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di titolo estero equipollente.
Il numero di studenti ammessi al C.d.L. è definito in base alla programmazione nazionale e alla disponibilità di personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione di attività pratiche di reparto, coerentemente con la normativa comunitaria vigente e successive modificazioni, applicando i parametri e le direttive predisposti dall’Ateno e dalla Facoltà.
Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi del art. 3, c.2 della Legge n. 264 del 2.9.99.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il Corso di Laurea (C.d.L.) in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, ha lo scopo di formare operatori sanitari che (ai sensi dell’art.3 comma 1 della Legge 10 agosto 2000 n°251) sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea. I laureati sono abilitati a svolgere (in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25), in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica, tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare, nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale (D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive integrazioni e modificazioni). È dei laureati, inoltre, il compito di controllare il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti; svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Tecnici sanitari di radiologia medica - (3.2.1.3.3)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: NAPOLI (AORN Cardarelli - Via A. Cardarelli n. 9, 80131 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile10
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Sede del corso: NAPOLI (Fac. Med. e Chir. - SUN - P.zza Miraglia )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile10
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Sede del corso: NAPOLI (ASL NA1 CENTRO - NAPOLI )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile10
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Sede del corso: AVELLINO ( )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile10
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Sede del corso: CASERTA ( )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile10
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Docenti di riferimento
NAPOLI
  • prof. BALESTRIERI Maria Luisa (BIO/10)
  • prof. CIRILLO Mario (MED/37)
  • prof. DEL VISCOVO Luca (MED/36)
  • prof. GRASSI Roberto (MED/36)
  • prof. MEZZOGIORNO Antonio (BIO/16)
  • prof. MIRAGLIA Nadia (MED/44)
  • prof. MONDA Marcellino (BIO/09)
  • prof. SCHILLIRO' Francesco (MED/36)
  • prof. SICA Assunta (MED/36)
  • prof. SIGNORIELLO Giuseppe (MED/01)
  • prof. VIETRI Maria Teresa (MED/46)
NAPOLI
  • prof. ALTUCCI Lucia (MED/04)
  • prof. ARNESE Antonio (MED/42)
  • prof. CAPPABIANCA Salvatore (MED/36)
  • prof. CASSANDRO Paola (MED/43)
  • prof. CHIODINI Paolo (MED/01)
  • prof. CIOCE Fabrizio (MED/36)
  • prof. CIRILLO Mario (MED/37)
  • prof. COSTANZO Rosaria Maria Anna (MED/08)
  • prof. CUCCURULLO Vincenzo (MED/36)
  • prof. DEL VISCOVO Luca (MED/36)
  • prof. GATTA Gianluca (MED/36)
  • prof. GIORDANO Diego Sandro (MED/36)
  • prof. GIORDANO Mauro (MED/09)
  • prof. GRASSI Roberto (MED/36)
  • prof. IRACE Gaetano (BIO/09)
  • prof. LEPORE Maria (FIS/07)
  • prof. MANSI Luigi (MED/36)
  • prof. MATERA Maria Gabriella (BIO/14)
  • prof. MEZZOGIORNO Antonio (BIO/16)
  • prof. MIRAGLIA Nadia (MED/44)
  • prof. MOLINARI Anna Maria (MED/05)
  • prof. PONTONI Gabriele (BIO/10)
  • prof. RAMBALDI Pier Francesco (MED/36)
  • prof. RIEGLER Gabriele (MED/12)
  • prof. RINALDI Fortunato (MED/37)
  • prof. ROTONDO Antonio (MED/36)
  • prof. RUGGIERO Roberto (MED/18)
  • prof. SCAFURO Mariantonietta (MED/41)
  • prof. SCHILLIRO' Francesco (MED/36)
  • prof. SICA Assunta (MED/36)
NAPOLI
  • prof. CIRILLO Mario (MED/37)
  • prof. DEL VISCOVO Luca (MED/36)
  • prof. GRASSI Roberto (MED/36)
  • prof. PAPA Michele (BIO/16)
  • prof. PONTONI Gabriele (BIO/10)
  • prof. SANNOLO Nicola (MED/44)
  • prof. SCHILLIRO' Francesco (MED/36)
  • prof. SICA Assunta (MED/36)
  • prof. VIETRI Maria Teresa (MED/46)
AVELLINO
  • prof. CAPPABIANCA Salvatore (MED/36)
  • prof. CIRILLO Mario (MED/37)
  • prof. GATTA Gianluca (MED/36)
  • prof. GRASSI Roberto (MED/36)
  • prof. PONTONI Gabriele (BIO/10)
  • prof. SCHILLIRO' Francesco (MED/36)
CASERTA
  • prof. CAPPABIANCA Salvatore (MED/36)
  • prof. CIOFFI Michele (MED/05)
  • prof. CIRILLO Mario (MED/37)
  • prof. D'AMICO Michele (BIO/14)
  • prof. DEL VISCOVO Luca (MED/36)
  • prof. GRASSI Roberto (MED/36)
  • prof. PASSIATORE Cosimo (BIO/16)
  • prof. PONTONI Gabriele (BIO/10)
  • prof. SCHILLIRO' Francesco (MED/36)


Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. GATTA Gianluca
  • prof. CUCCURULLO Vincenzo
  • prof. TORTORA Fabio


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)Si - Posti: 50
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze propedeutiche FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
INF/01 Informatica
ING-INF/07 Misure elettriche e elettroniche
MED/01 Statistica medica
7
2
2
4
10
Scienze biomediche BIO/09 Fisiologia
BIO/10 Biochimica
BIO/16 Anatomia umana
MED/04 Patologia generale
10
24
6
12
13
Primo soccorso BIO/14 Farmacologia
MED/41 Anestesiologia
11
11
4
Totale Attività di Base: 27




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze e tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/37 Neuroradiologia
MED/50 Scienze tecniche mediche applicate
12
6
2
40
Scienze medico-chirurgiche MED/05 Patologia clinica
7
2
Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/44 Medicina del lavoro
12
9
3
2
Scienze interdisciplinari cliniche MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/41 Anestesiologia
12
11
4
Scienze umane e psicopedagogiche SPS/07 Sociologia generale

2
Scienze interdisciplinari ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni
10
2
Scienze del management sanitario IUS/07 Diritto del lavoro
SECS-P/07 Economia aziendale
8
14
2
Tirocinio differenziato per specifico profilo MED/50 Scienze tecniche mediche applicate
2
72
Totale Attività Caratterizzanti126




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/41 Anestesiologia
12
11
3
Totale Attività Affini3



Altre attività

CFU
A scelta dello studente6
Per la prova finale6
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera3
Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc.6
Laboratori professionali dello specifico SSD3
Totale Altre Attività24



TOTALE CREDITI180