OFF.F - Offerta formativa2012/2013
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Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"

Classe di laurea
L/SNT1 Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica

Nome del corso
Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o)

Dipartimento del corso
DIPARTIMENTO DELLA DONNA, DEL BAMBINO E DI CHIRURGIA GENERALE E SPECIALISTICA

Sito del corso
http://www.medicina.unina2.it/

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT1 Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n.
502 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo
1, comma 1, sono i professionisti sanitari dell'area delle scienze infermieristiche e della professione
sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla
cura, alla riabilitazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le
funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici
codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età
evolutiva, adulta e geriatrica.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere,
che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo,
terapeutico, palliativo e complementare, sia alla massima integrazione con le altre professioni.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito
specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla
realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti
disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie
ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere
le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati
con provvedimenti della competente autorità ministeriale.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e
pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel
contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la
piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di
lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste
l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle
norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le
competenze previste dagli specifici profili professionali.
In particolare:
nell'ambito della professione sanitaria di infermiere, i laureati sono professionisti sanitari cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza generale
infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di
natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie,
l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati in
infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;
identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i
relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico;
garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia
individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove
necessario, dell'opera del personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture
sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o
libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono
direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Nell'ambito della professione sanitaria di ostetrica/o, i laureati sono professionisti sanitari cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 740 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero assistono e consigliano la donna nel periodo della
gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conducono e portano a termine parti eutocici con
propria responsabilità e prestano assistenza al neonato. Detta assistenza preventiva, curativa,
palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. I laureati in ostetricia, per quanto
di loro competenza, partecipano ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della
famiglia che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e
all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera
genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestiscono, nel rispetto
dell'etica professionale, come membri dell'equipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro
competenza; sono in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono
l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza;
svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di
dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del proprio profilo e del
personale di supporto e concorrono direttamente alla formazione continua, alla ricerca. Le attività
pratiche e di tirocinio vanno svolte, sia qualitativamente che quantitativamente, in applicazione
delle relative norme comunitarie vigenti, in particolare lo standard formativo deve rispettare la
direttiva 2005/36/CE.
Nell'ambito della professione sanitaria di infermiere pediatrico, i laureati sono professionisti
sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997,
n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza
infermieristica pediatrica. Detta assistenza infermieristica pediatrica, preventiva, curativa, palliativa
e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la
prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili in età evolutiva e l'educazione
sanitaria. I laureati in infermieristica pediatrica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute
fisica e psichica del neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; identificano i bisogni di
assistenza infermieristica pediatrica e formulano i relativi obiettivi; pianificano, conducono e
valutano l'intervento assistenziale, infermieristico, pediatrico; partecipano ad interventi di
educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia che della comunità, alla cura di individui sani in
età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e
degli incidenti, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati, all'assistenza
ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni, affetti da malattie
acute e croniche, alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di
prevenzione e supporto socio-sanitario; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni
diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori
sanitari e sociali; si avvalgono, ove necessario, dell'opera del personale di supporto per
l'espletamento delle loro funzioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie,
pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o liberoprofessionale;
contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente
all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Le attività di laboratorio e di tirocinio vanno svolte, sia qualitativamente che quantitativamente, in
applicazione delle relative norme dell'Unione europea, in particolare lo standard formativo deve
rispettare la direttiva 77/452/CEE, 77/453/CEE e 2005/36/CE.
Nel rispetto, delle norme comunitarie vigenti (77/452/CEE, 77/453/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE,
2005/36/CE e successive modificazioni ed integrazioni), concernenti il reciproco riconoscimento
dei diplomi e certificati, nonché il coordinamento delle disposizioni legislative e regolamentari per
le attività di infermiere e di ostetrica/o, il peso del credito formativo della classe prima corrisponde
a 30 ore di lavoro/studente.
Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di
radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.
187.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali
l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del
profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
I rappresentanti di categoria regolarmente convocati hanno pienamente condiviso la proposta del Piano si studi
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli è istituito il Corso di Laurea in Ostetricia, appartenente alla Classe delle Lauree delle Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica.
La formazione prevista dal Corso avviene nella Università, nella Azienda Ospedaliera Universitaria della Seconda Università degli Studi di Napoli e presso altre strutture del Servizio sanitario nazionale, nonché presso Istituzioni private accreditate.
A tal fine sono stipulati appositi protocolli di intesa tra Regione e Università, a norma del D.Lgs 502/1992 e successive modificazioni e integrazioni.
Il laureato in Ostetricia è, ai sensi della legge 10 agosto 2000 n. 251 e ai sensi del DLgs n. 502 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni e integrazioni, l’operatore della professione sanitaria ostetrica che svolge, con autonomia professionale, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione, alla palliazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive del profilo professionale, nonché, dallo specifico codice deontologico ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza in ambito ostetrico- neonatale-ginecologico. In particolare, gli obiettivi sono finalizzati ad ottenere che il Laureato in Ostetricia sia dotato di adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentirgli sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici, , fisiopatologici e patologici ai quali è rivolto il suo intervento, sia la massima integrazione con le altre professioni. Deve sapere, inoltre, utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Il Laureato in Ostetricia, in funzione del percorso formativo, deve raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate; il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l’acquisizione di competenze comportamentali, conseguita nel contesto lavorativo specifico del profilo professionale di ostetrica/o così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro spendibilità nell’ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la guida di tutori appartenenti allo specifico profilo professionale, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale di Ostetrica/o ed adeguata allo standard formativo specificamente disposto dalla normativa e dalle direttive dell’Unione Europea.
Il Laureato in Ostetricia, in funzione del percorso formativo, deve raggiungere le competenze professionali necessarie per un operatore sanitario che, ai sensi del DM Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 740: assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato; pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale ostetrico-ginecologico di competenza autonoma, in ambito fisiologico e preventivo, ed in collaborazione con lo specialista in ambito patologico; per quanto di sua competenza, partecipa ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell’ambito della famiglia che della comunità, alla preparazione psicoprofilattica al parto, alla preparazione e all’assistenza ad interventi ostetrico-ginecologici, alla prevenzione e all’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile e ghiandole annesse, ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestisce, nel rispetto dell’etica professionale, come membro dell’èquipe sanitaria, gli interventi assistenziali di sua competenza, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l’intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza; contribuisce alla formazione del proprio profilo e del personale di supporto e concorre direttamente alla formazione continua e alla ricerca, .svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale;
Le attività pratiche e di tirocinio vanno svolte, sia qualitativamente che quantitativamente, in applicazione delle relative norme dell’Unione Europea, in particolare lo standard formativo deve rispettare la direttiva 2005/36/CE.
Il percorso formativo del corso di laurea in Ostetricia ha come obiettivo specifico, la acquisizione di competenze complessive alle quali concorrano la conoscenza (sapere), nonché, le attitudini e le abilità pratiche/applicative (saper fare).
In particolare, nella formazione dell’ostetrica/o, gli obiettivi sono finalizzati ad ottenere che il Laureato in ostetricia sia in grado di:
Analizzare i problemi di salute della donna nel suo ciclo biologico-sessuale e le risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai principali bisogni della donna, neonato, coppia e collettività.
Apprendere le conoscenze necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, dei principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati, e nello specifico della fisiologia della riproduzione umana e dello sviluppo embrionale.
Comprendere i fondamenti della fisiopatologia applicati alle diverse situazioni cliniche, per patologie in gravidanza e per la gravidanza, anche in relazione ai correlati parametri diagnostici.
Identificare i bisogni di assistenza ostetrico-ginecologica della donna/coppia e della collettività e formulare obiettivi specifici secondo priorità.
Apprendere le conoscenze necessarie per individuare situazioni potenzialmente patologiche con l’ausilio dei mezzi a disposizione e di cui risulta competente e praticare, ove necessario, le relative misure di particolare emergenza.
Raggiungere padronanza di metodi propri della professione di ostetrica/o attraverso attività formativa teorica, pratica e di tirocinio clinico, sotto la guida di Tutori opportunamente assegnati, presso strutture accreditate del S S N ed attraverso internati elettivi in reparti clinici italiani o esteri secondo lo standard europeo.
Raggiungere un livello di conoscenza e competenza nell’uso parlato di almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza dell’Ostetrica/o e per lo scambio di informazioni generali.





Definizione dettagliata degli obiettivi formativi specifici

1.Identificare bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare le necessità di aiuto della donna, coppia e collettività, nei vari ambiti socio-sanitari, integrando le conoscenze teoriche con quelle pratiche per rispondere ad esse con competenza tecnico-scientifica.
2.Identificare i bisogni di assistenza ostetrico-ginecologica che richiedono competenze preventive, curative, riabilitative e palliative in specifici settori della ginecologia e dell’ostetricia ultraspecialistici quali la patologia mammaria, le alterazioni della statica pelvica, la sterilità, l’infertilità, le malattie metaboliche e le malattie infettive etc…
3.Fornire una buona informazione e dare consigli per quanto concerne i problemi della pianificazione familiare secondo il principio della maternità e paternità responsabile.
4.Fornire alla donna/coppia una buona informazione e dare consigli per quanto concerne il percorso nascita, (avendo partecipato attivamente alla preparazione di almeno 15 donne/coppie nel percorso nascita secondo metodologie scientificamente validate).
5.Realizzare interventi di educazione alla salute riproduttiva alla donna/coppia ed alla collettività, con specifico riferimento alle malattie sessualmente trasmesse ( MST ).
6.Realizzare interventi di educazione alla prevenzione delle patologie neoplastiche dell’apparato genitale femminile e delle ghiandole annesse, attraverso processi informativi e metodologia di cui risulta competente (es.: autopalpazione seno, Pap-test, etc.).
7.Identificare i bisogni socio-sanitari della donna gravida fornendo ogni supporto informativo -educativo che miri a rimuovere situazioni conflittuali in presenza di tossicodipendenza, stato di povertà, disabilità etc…
8.Valutare le manifestazioni cliniche connesse al ciclo biologico-sessuale della donna.
9.Valutare le manifestazioni cliniche connesse, specificamente, alla gravidanza, avendo effettuato
visite a gestanti con almeno 100 esami prenatali.
10.Pianificare, fornire e valutare l’assistenza ginecologica e ostetrico-neonatale rivolta a persone sane e malate all’interno di un sistema complesso ed integrato socio-assistenziale, promuovendo stili di vita positivi per la salute e adottando sistemi di assistenza orientati all’autogestione e all’autocura.
11.Monitorare il benessere materno-fetale in corso di gravidanza fisiologica, in corso di parto spontaneo e (in collaborazione con lo specialista) in situazioni patologiche, avendo pratica di sorveglianza e cura di almeno 40 partorienti.
12.Praticare il parto normale in presentazione di vertice avendo pratica di almeno 40 parti o almeno 30 a condizione di avere inoltre partecipato ad altri 20 parti .
13.Avere partecipato attivamente ad almeno due parti podalici, o, in assenza di casi, avere svolto opportune esercitazioni in forma simulata.
14.Pratica dell’episiotomia e iniziazione alla sutura (incluse le lacerazioni semplici del perineo); la pratica, in assenza di casi, può essere svolta in forma simulata
15.Prevenire, individuare, monitorare e gestire situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e praticare, ove necessario, le relative misure di particolare emergenza attraverso l’ausilio dei mezzi a disposizione e di cui risulta competente, avendo partecipato attivamente alla sorveglianza e cura di almeno 40 gestanti, partorienti o puerpere in gravidanze patologiche o parti difficili.
16.Valutare le manifestazioni cliniche connesse alle patologie ginecologiche ed ostetrico-neonatali, alle reazioni allo stato di malattia, agli interventi realizzati in regime di ricovero, di day-hospital e di day-surgery, nonchè di assistenza domiciliare, avendo partecipato attivamente durante il tirocinio, all’assistenza e cura in ambito ginecologico-ostetrico, nonché di neonati e lattanti.
17.Valutare le manifestazioni cliniche connesse al puerperio fisiologico immediato, intermedio e tardivo in regime di ricovero, nonchè di assistenza domiciliare compresa la valutazione di neonati senza rilevanti patologie, avendo partecipato attivamente all’esame di almeno 100 puerpere e neonati senza rilevanti patologie.
18.Aver partecipato, all’assistenza e cura di neonati necessitanti di cure speciali ,compresi quelli pre- e post-termine, di peso inferiore alla norma o con patologie varie.
19.Realizzare interventi assistenziali pianificati secondo l’adozione di Linee Guida verificate e verificabili sulla base di evidenze scientifiche ( Ebm/ Ebc).
20.Esaminare il neonato ed averne cura, prendere ogni iniziativa che s’imponga in caso di necessità e, eventualmente, praticare la rianimazione immediata, avendo partecipato in strutture di III livello, alla sorveglianza e cura di almeno 25 neonati ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale (TIN).
21.Garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche, nel rispetto dei principi scientifici adattandole alla persona assistita, in relazione ai diversi problemi prioritari di salute riproduttiva e non, della donna e della coppia,
22.Contribuire ad individuare, definire ed organizzare l’assistenza ginecologica ed ostetrico-neonatale in regime ordinario ed in regime di emergenza ed urgenza secondo il criterio di priorità garantendo continuità assistenziale, attraverso l’ottimizzazione delle risorse umane e materiali, anche nell'ambito della raccolta di materiale biologico in adeguamento alle disposizione legislative.
23.Definire, realizzare, valutare progetti di ricerca per obiettivo al fine di applicarne i risultati nel processo assistenziale ginecologico-ostetrico-neonatale e migliorarne la qualità in termini di efficienza ed efficacia delle cure.
24.Realizzare interventi di valutazione delle prestazioni preventive, curative, riabilitative e palliative ginecologiche ostetriche e neonatali secondo specifici indicatori di processo e di esito.
25.Dimostrare capacità professionale e decisionale nel progettare e realizzare interventi di educazione sanitaria e sessuale alla donna, coppia e collettività.
26.Dimostrare capacità di progettare, realizzare e valutare interventi formativi del personale di supporto, nonché, di concorrere direttamente alla formazione ed all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale, anche in riferimento al tirocinio clinico guidato degli studenti dei corsi universitari in ambito ostetrico-ginecologico e neonatale.
27.Dimostrare di possedere conoscenze, competenze, ed abilità nella pratica di procedure chirurgiche innovative e tradizionali realizzate in collaborazione con medici specialisti ed altro personale sanitario, avendo collaborato, attivamente, ad almeno 30 parti cesarei, 30 interventi di ginecologia tradizionale e 20 di laparoscopia ed isteroscopia.
28.Dimostrare di conoscere principi e norme di ordine etico-deontologico e medico-legale e di saperne realizzare e valutare l’applicazione in ambito ginecologico-ostetrico e neonatale.
29.Dimostrare di riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell’èquipe assistenziale, ai sensi della normativa vigente in materia di responsabilità e campi di azione propri dell’ostetrica/o, in autonomia ed in collaborazione con altri operatori sanitari.
30.Dimostrare di conoscere e di saper proporre le diverse tecnologie appropriate alla nascita nel rispetto delle diverse etnie e secondo il principio della personalizzazione e dell’appropriatezza delle cure.
31.Dimostrare di conoscere e saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. In relazione a tali obiettivi specifici di formazione, l’attività formativa, prevalentemente organizzata in “Insegnamenti specifici”, garantisce una visione unitaria e, nel contempo, interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi con l’approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, inclusi quelli più specificamente professionalizzanti e dagli ambiti disciplinari affini ed integrativi. A sensi del D.M. 19 febbraio 2009, ciascun insegnamento attivato prevede un congruo numero intero di crediti formativi, al fine di evitare una parcellizzazione delle informazioni trasmesse agli studenti. Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari, gruppi di lavoro e di discussione su tematiche pertinenti e su simulazioni, atti a perseguire gli obiettivi del percorso formativo. Il processo d'insegnamento si avvarrà di moderni strumenti didattici. All’attività didattica tradizionale si affianca l’attività di tirocinio guidato espletato presso servizi sanitari: Cliniche Universitarie, Unità Operative e Servizi Ospedalieri, Servizi territoriali (Distretto/Consultorio ecc.), Istituzioni private accreditate ed altre strutture di rilievo scientifico per il raggiungimento degli obiettivi formativi, situati in Italia o all'estero e sulla base di specifiche convenzioni.Tale didattica consente progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale, nell’ambito delle quali gli studenti di ostetricia acquisiscono la capacità di valutare le diverse problematiche legate all’assistenza in ambito ostetrico, a pianificare la corretta assistenza in ambito ostetrico, ginecologico e neonatale ad integrarsi in un lavoro di gruppo cooperando con le diverse figure coinvolte in ambito assistenziale nei diversi contesti della sanità .

Le attività di laboratorio e di tirocinio vengono svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente designati ed adeguatamente formati per tale funzione. Le attività di Laboratorio e di tirocinio sono coordinate da un Docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe.
Il piano di studi prevede 20 esami, organizzati come prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati. La verifica di apprendimento viene attuata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte, gli strumenti utilizzati sono test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; redazione di elaborati scritti su temi assegnati con analisi delle attività, anche a commento delle esercitazioni svolte.
Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire competenze, conoscenze ed abilità previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e dagli obiettivi specifici del Corso. Tali specifici obiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti, ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della laurea, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati in Ostetricia devono sviluppare le seguenti capacità di apprendimento:
-sviluppare abilità di studio indipendente
-dimostrare la capacità di coltivare dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall’attività pratica;
-sviluppare la capacità di porsi interrogativi sull’esercizio della propria attività, pertinente nei tempi, nei luoghi ed agli interlocutori;
-dimostrare la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
-dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento;
-dimostrare capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione della conoscenza all’interno delle equipe di lavoro;
-dimostrare capacità e autonomia nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca


Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:
-apprendimento basato sui problemi
-apprendimento delle conoscenze pregresse
-utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell’autovalutazione;
-laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e on line
-lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano sia in inglese.


Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
-project – work, report su mandati di ricerca scientifica
-supervisione tutoriale del percorso di tirocinio
-partecipazione attiva alle sessioni di lavoro
-puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati
-progress test per la verifica dell'apprendimento delle conoscenze pregresse


Le forme didattiche previste per il raggiungimento di questo specifico obiettivo di formazione (capacità di applicazione delle conoscenze) comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di lavoro e discussione. Il processo d'insegnamento si avvarrà di tutti i moderni strumenti didattici. La capacità di applicare le conoscenze conseguite verrà acquisita anche attraverso attività di tirocinio nelle diverse realtà assistenziali in ambito medico e chirurgico sia generale che specialistico, soprattutto con approcci interdisciplinari.
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte gli strumenti possono essere : test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; redazione di elaborati scritti, su temi assegnati, nell’analisi delle attività, e anche a commento delle esercitazioni pratiche svolte.
L’organizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento delle suddette capacità di applicare conoscenze e comprensione in termini di risultati di apprendimento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto anche a tale scopo.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
La conoscenza e capacità di comprensione a livello post- secondario, è caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati, come emerge dai testi consigliati dai docenti degli insegnamenti dei tre anni di corso; la capacità di approfondimento avanzato riguarda, inoltre, anche temi di attualità e di avanguardia nel proprio campo di studi, come ad esempio le più recenti acquisizioni in termini di pratiche e tecniche di assistenza ostetrica, neonatale e ginecologica.
Tali conoscenze e capacità vengono raggiunte attraverso la frequenza alle attività formative caratterizzanti, organizzate in “insegnamenti specifici” tali da garantire una visione unitaria e nel contempo interdisciplinare degli obiettivi didattici, con l’approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche da quelli più specificamente professionalizzanti. La crescita delle conoscenze e della capacità di comprensione sarà conseguita mediante lezioni frontali, seminari, gruppi di lavoro e discussione, nonché attività di tirocinio realizzata presso Unità Operative di ostetricia e ginecologia e in altre strutture, esercitazioni di laboratorio.
Il processo d’insegnamento si avvarrà inoltre di moderni strumenti didattici, costituiti dal sistema tutoriale, dal problem oriented learning, dall’experiencial learning, dal problem solving, dal decision making. Saranno utilizzati in maniera preponderante docenti tutori che collaborano al processo formativo con funzioni di facilitatore all’apprendimento (tutori di area) e di supporto (tutori personali) agli studenti.
L’organizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento delle suddette conoscenze e capacità di comprensione in termini di risultati di apprendimento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto, anche, a tale scopo.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

I Laureati in Ostetricia devono conoscere e comprendere le:
•scienze biomediche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia delle persone nelle diverse età della vita;
•Scienze psico-sociali e umanistiche per la comprensione delle dinamiche relazionali normali e patologiche, delle reazioni di difesa o di adattamento delle persone a situazioni di disagio psichico sociale e di sofferenza fisica;
•teorie di apprendimento per la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini e ai pazienti;
•Scienze ostetrico-ginecologiche per la comprensione dei campi di intervento dell’ostetrica, del metodo clinico che guida un approccio efficace all’assistenza, delle tecniche operative di intervento e delle evidenze che guidano la presa di decisioni;
•Scienze etiche, legali e sociologiche per la comprensione della complessità organizzativa del Sistema Sanitario, dell’importanza e dell’utilità di agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici che si presentano via via nella pratica quotidiana; sono finalizzate inoltre a favorire la comprensione dell’autonomia professionale, delle aeree di integrazione e di interdipendenza con gli altri operatori del team di cura;
•Scienze igienico-preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti;
•Discipline informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese per la comprensione della letteratura sia cartacea che on line.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
-lezioni per introdurre l’argomento
-lettura guidata e applicazione
-video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici
-costruzione di mappe cognitive

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
-esami scritti e orali, prove di casi .

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati in Ostetricia devono dimostrare capacità di applicare conoscenze e di comprendere nei seguenti ambiti:
-Integrare le conoscenze, le abilità, le attitudini dell’assistenza per erogare cure sicure, efficaci e basate sulle evidenze
-Utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dalle scienze ostetrico-ginecologiche, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e stadi di sviluppo delle diverse fasi della vita
-Integrare le conoscenze ostetriche teoriche e pratiche con le scienze biologiche, psicologiche, socio-culturali e umanistiche utili per comprendere gli individui di tutte le età, gruppi e comunità;
-Utilizzare modelli teorici e modelli di ruolo all’interno del processo di assistenza per facilitare la crescita, lo sviluppo e l’adattamento nella promozione, mantenimento e recupero della salute dei cittadini
-Interpretare e applicare i risultati della ricerca alla pratica ostetrico-neonatale e ginecologica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina ostetrica;
-Erogare un’assistenza ostetrico-neonatale e ginecologica sicura e basata sulle evidenze per raggiungere i risultati di salute o uno stato di compenso della persona assistita;
-Condurre una valutazione completa e sistematica dei bisogni di assistenza del singolo individuo;
-Utilizzare tecniche di valutazione per raccogliere dati in modo accurato sui principali problemi di salute degli assistiti;
-Analizzare e interpretare in modo accurato i dati raccolti mediante l’accertamento di salute dell’assistito; pianificare l’erogazione dell’assistenza ostetrica in collaborazione con gli utenti e con il team di cura interdisciplinare;
-Valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare;
-Facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l’assistito assicurando costante vigilanza ostetrica;
-Gestire una varietà di attività che sono richieste per erogare l’assistenza ostetrico-neonatale e ginecologica ai pazienti in diversi contesti di cura sia ospedalieri che territoriali e residenziali.

Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
-lezioni
-esercitazioni con applicazione pratica
-video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici
-costruzione di mappe cognitive
-discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie
-tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
-esami scritti e orali, prove di casi e tappe
-feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale)
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati in Ostetricia devono dimostrare autonomia di giudizio attraverso le seguenti abilità:
-assumere decisioni assistenziali
-decidere priorità su gruppi di persone assistite e pazienti
-decidere gli interventi da attribuire al personale di supporto
-attuare l’assistenza ostetrica personalizzando le scelte sulla base delle similitudini e differenze delle persone assistite rispetto a valori, etnia e pratiche socio-culturali;
-decidere gli interventi assistenziali appropriati che tengono conto delle influenze legali, politiche, geografiche, economiche, etiche e sociali;
-valutare criticamente gli esiti delle decisioni assistenziali assunte sulla base degli outcomes del paziente e degli standard assistenziali;
-assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo, al codice deontologico e a standard etici e legali;
-assumere decisioni attraverso un approccio scientifico di risoluzione dei problemi del paziente;
-analizzare i problemi organizzativi e proporre soluzioni
-decidere in situazioni a diversità di posizioni (conflitti o dilemmi).


Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
-lezioni
-lettura guidata e esercizi di applicazione
-video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici
-discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie
-tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità
-sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
-esami scritti e orali, prove di casi
-feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale)
-esame strutturato oggettivo a stazioni
Abilità comunicative (communication skills)
I Laureati in Ostetricia devono sviluppare le seguenti abilità comunicative:
-utilizzare abilità di comunicazione appropriate (verbali, non verbali e scritte) con gli utenti di tutte le età e con le loro famiglie all’interno del processo assistenziale e/o con altri professionisti sanitari in forma appropriata.
-utilizzare modalità di comunicazione appropriate nel team multi professionale
-utilizzare i principi di insegnamento e apprendimento per interventi informativi o educativi specifici rivolti a singoli utenti, a famiglie, a gruppi, ad altri professionisti (operatori di supporto),, studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie (Infermieristica/Ostetricia, /Infermieristica Pediatrica;
-sostenere e incoraggiare gli utenti verso scelte di salute, rinforzando abilità di coping, l’autostima e potenziando le risorse disponibili;
-gestire conflitti derivanti da posizioni diverse;
-facilitare il coordinamento dell’assistenza per raggiungere gli esiti di cura concordati;
-collaborare con il team di cura per concordare modalità operative e realizzare l’applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida.


Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
-lezioni
-video e analisi critica dei filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze;
-discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie;
-tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l’utenza e l’equipe

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
-osservazione di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate;
-feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici)
-esame strutturato oggettivo con simulazioni sulle competenze relazionali.

Conoscenze richieste per l'accesso
Possono essere ammessi al Corso di Laurea di primo livello i candidati che siano in possesso del diploma di scuola media superiore, ovvero, di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo le normative vigenti (art. 6, comma 2, D.M. 270/04), che siano in possesso di una adeguata preparazione e siano qualificati in posizione utile all’esame di ammissione. La Seconda Università degli Studi di Napoli, nel recepire i DD.MM. annualmente emanati, ai fini dell’ammissione, verifica l’adeguatezza delle conoscenze di cultura generale e ragionamento logico unitamente a quelle teoriche/pratiche e di normativa vigente specifiche della disciplina e funzionali alla successiva applicazione professionale, nonché conoscenze di cultura scientifico-matematica, statistica, informatica ed inglese e di scienze umane e sociali.
Ai fini dell’accesso vengono, altresì, valutati eventuali titoli accademici e professionali in possesso dei candidati. Il riconoscimento degli studi compiuti presso i Corsi di Laurea di altre Università italiane, nonché i crediti in queste conseguiti, possono essere riconosciuti previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei Corsi accreditati in quella Università. La documentazione necessaria per la richiesta viene presentata dallo studente presso la Segreteria amministrativa, la quale, dopo la verifica ed il controllo amministrativo (tasse, trasferimenti, etc.), provvederà ad inoltrare tale documentazione al Presidente del Corso di Laurea in Ostetricia.
Il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro corso di studio della Seconda Università degli Studi Napoli, o di altra Università, anche nel caso di trasferimenti o passaggi di corso di Laurea o di Facoltà, compete al Presidente del Corso di Laurea al quale lo studente richiede di iscriversi ed avviene secondo regole prestabilite ed adeguatamente pubblicizzate. Dopo avere valutato la domanda ed individuato il numero di crediti riconosciuti, sentito il Consiglio di Corso di Laurea, il Presidente del Corso di Laurea autorizza l'iscrizione regolare dello studente al corso. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è, comunque, condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato.

Caratteristiche della prova finale
Presso la Seconda Università degli Studi Napoli, per la prova finale (ai sensi dell’art. 7 del DM 19 febbraio 2009) lo studente iscritto alla classe ha la disponibilità di 6 CFU finalizzati alla preparazione della prova finale. La prova finale si compone di:
a) La prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abi abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b)redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione.
Per essere ammesso a sostenere la prova finale, abilitante all'esercizio professionale, (esame di Laurea), lo studente deve aver regolarmente frequentato per il monte ore complessivo previsto i singoli insegnamenti
integrati, aver superato tutti gli esami di profitto previsti, aver effettuato, con positiva valutazione, mediante certificazione, tutti i tirocini formativi previsti. La prova pratica propone allo studente situazioni assistenziali sia in forma scritta, che orale o dimostrativa ed è finalizzata ad accertare il possesso di competenze fondamentali per la pratica ostetrica, quali abilità di pianificazione dell’assistenza, abilità decisionali e tecnico operative.
Scopo della tesi è quello di impegnare lo studente in un lavoro di formalizzazione, progettazione e di ricerca, che contribuisca al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale
Entrambe le fasi delle prova finale si svolgeranno di fronte ad una Commissione nominata dal
Rettore e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti didattici di Facoltà e di Corso di Laurea.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il laureato in Ostetricia svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Professioni sanitarie ostetriche - (3.2.1.1.2)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: NAPOLI ( )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile30
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Sede del corso: CASERTA ( )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 03/10/2012
Utenza sostenibile20
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente: 
Data Convenzione: 
Durata Convenzione: 


Docenti di riferimento
NAPOLI
  • prof. ABBAMONTE Lucia (L-LIN/12)
  • prof. ABBONDANZA Ciro (MED/04)
  • prof. ACCARDO Marina (MED/08)
  • prof. AMMATURO Franco Pietro (MED/40)
  • prof. AMORESANO PAGLIONICO Vanda (MED/13)
  • prof. BRONGO Sergio (MED/19)
  • prof. BROSCRITTO Salvatore (MED/18)
  • prof. BUONGIORNO Giovanna (MED/26)
  • prof. CHIEFFI Sergio (BIO/09)
  • prof. COLACURCI Nicola (MED/40)
  • prof. COLONNA Giovanni (BIO/10)
  • prof. D'ANCORA Luigi (MED/43)
  • prof. DE FRANCISCIS Pasquale (MED/40)
  • prof. DE LUCA Antonio (BIO/16)
  • prof. DE SIO Marco (MED/24)
  • prof. GIOVANE Alfonso (BIO/10)
  • prof. GUARINO Giuseppina (MED/09)
  • prof. IZZO Alfredo (MED/40)
  • prof. LABRIOLA Domenico (MED/40)
  • prof. LO SCHIAVO Ada (MED/35)
  • prof. MARINELLI Alessandra (MED/42)
  • prof. MESSALLI Enrico Michelino (MED/40)
  • prof. MIRAGLIA Nadia (MED/44)
  • prof. NAVIGLIO Silvio (BIO/12)
  • prof. ORDITURA Michele (MED/06)
  • prof. PACE Maria Caterina (MED/41)
  • prof. PAPACCIO Gianpaolo (BIO/17)
  • prof. PAPPARELLA Alfonso (MED/20)
  • prof. PASSAVANTI Maria Beatrice (MED/41)
  • prof. PERROTTA Silverio (MED/38)
  • prof. POLITANO Luisa (MED/03)
  • prof. PORTACCIO Marianna Bianca Emanuela (FIS/07)
  • prof. SAGNELLI Caterina (MED/17)
  • prof. TORELLA Marco (MED/40)
  • prof. VALENTINO Bartolomeo (BIO/16)
  • prof. ZARCONE Roberto (MED/40)
CASERTA
  • prof. BALBI Giancarlo (MED/40)
  • prof. COLACURCI Nicola (MED/40)
  • prof. D'AMICO Michele (BIO/14)
  • prof. DE FRANCISCIS Pasquale (MED/40)
  • prof. DEL GENIO Gianmattia (MED/18)
  • prof. FASANO Silvia (BIO/13)
  • prof. MESSALLI Enrico Michelino (MED/40)
  • prof. NICOLETTI Giovanni Francesco (MED/19)
  • prof. PASSIATORE Cosimo (BIO/16)
  • prof. PILUSO Giulio (MED/03)
  • prof. SOMMESE Linda (MED/07)


Tutor disponibili per gli studenti
  • NAPOLITANO Monica
  • D'ALESSIO Antonietta
  • PELLINO Angela
  • PALOMBA Carmela
  • VINGIANI Laura
  • COSENTINO Luigia


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)Si - Posti: 50
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze propedeutiche M-PSI/01 Psicologia generale
MED/01 Statistica medica
MED/42 Igiene generale e applicata
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
6
4
9
7
8
Scienze biomediche BIO/09 Fisiologia
BIO/10 Biochimica
BIO/13 Biologia applicata
BIO/16 Anatomia umana
BIO/17 Istologia
MED/03 Genetica medica
MED/04 Patologia generale
MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
10
24
10
6
3
3
12
9
15
Primo soccorso BIO/14 Farmacologia
MED/09 Medicina interna
MED/18 Chirurgia generale
MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/40 Ginecologia e ostetricia
MED/41 Anestesiologia
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
11
32
39
17
13
11
1

7
Totale Attività di Base: 30




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze ostetriche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
1

30
Scienze umane e psicopedagogiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale
SPS/07 Sociologia generale
2

2
Scienze medico-chirurgiche BIO/14 Farmacologia
MED/05 Patologia clinica
MED/08 Anatomia patologica
MED/09 Medicina interna
MED/17 Malattie infettive
MED/18 Chirurgia generale
MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/40 Ginecologia e ostetricia
11
7
6
32
8
39
17
13
8
Prevenzione servizi sanitari e radioprotezione BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/43 Medicina legale
MED/44 Medicina del lavoro
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
3
12
9
7
3
1

5
Interdisciplinari e cliniche MED/06 Oncologia medica
MED/09 Medicina interna
MED/13 Endocrinologia
MED/18 Chirurgia generale
MED/19 Chirurgia plastica
MED/20 Chirurgia pediatrica e infantile
MED/24 Urologia
MED/34 Medicina fisica e riabilitativa
MED/35 Malattie cutanee e veneree
MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/40 Ginecologia e ostetricia
MED/41 Anestesiologia
4
32
8
39
4
3
3
4
6
17
13
11
10
Management sanitario MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro
1


2
Scienze interdisciplinari INF/01 Informatica
2
2
Tirocinio differenziato per specifico profilo MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
1

65
Totale Attività Caratterizzanti124




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative MED/13 Endocrinologia
MED/34 Medicina fisica e riabilitativa
8
4
2
Totale Attività Affini2



Altre attività

CFU
A scelta dello studente6
Per la prova finale5
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera4
Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc.6
Laboratori professionali dello specifico SSD3
Totale Altre Attività24



TOTALE CREDITI180