OFF.F - Offerta formativa2012/2013
MIUR
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Università
Università degli Studi "Guglielmo Marconi" - Telematica

Classe di laurea
LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale

Nome del corso
Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale

Facoltà del corso
SCIENZE e TECNOLOGIE APPLICATE

Sito del corso
http://www.unimarconi.it

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono possedere:
• capacità di interpretare tendenze ed esiti delle trasformazioni della città e del territorio, anche in relazione alle dinamiche ed alle morfologie socioeconomiche;
• conoscenze e strumenti per l'interpretazione storica dei processi di stratificazione urbana e territoriale;
• capacità di applicare teorie, metodi e tecniche agli atti di pianificazione e progettazione;
• specifiche conoscenze dei metodi e delle tecniche di costruzione di piani e progetti per la città, il territorio, il paesaggio e l'ambiente;
• capacità di definire strategie per amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, alla valorizzazione e alla trasformazione della città, del territorio, del paesaggio e dell'ambiente.
Inoltre, i laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno l'inglese o un'altra lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari nazionali ed internazionali.

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono:

- attività nelle quali i laureati nei corsi di laurea magistrale saranno in grado di costruire e gestire strumenti di governo del territorio con particolare riferimento a:
a) progettazione, pianificazione e politiche inerenti alla trasformazione e riqualificazione della città, del territorio e dell'ambiente (progetti, programmi, piani e politiche a varie scale territoriali, pianificazione e politiche di settore, regolazione e norme);
b) coordinamento e gestione delle attività di valutazione di progetti, programmi, piani e politiche urbane, territoriali e ambientali;
c) gestione dei processi di costruzione delle azioni di governo e delle relative forme di comunicazione.

Gli ambiti di attività tipici del laureato magistrale sono costituiti dalla libera professione e tra gli altri, da funzioni di elevata responsabilità in istituzioni, enti pubblici, privati e del terzo settore operanti per le trasformazioni e il governo della città, del territorio e dell'ambiente.

Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici, privati e del terzo settore, stages e tirocini con adeguati servizi di tutoraggio.

Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
I rappresentanti delle organizzazioni rappresentative a livello locale del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni esprimono unanime valutazione positiva, con particolare riferimento ai fabbisogni formativi e agli sbocchi professionali. Gli stessi evidenziano la coerenza ed il completamento ad un livello specialistico della figura professionale e delle competenze sviluppate nel corso della laurea triennale (L-21) che ha saputo coniugare le istanze scientifico-accademiche con le esigenze formative di studenti appartenenti a vari ordini professionali tra cui quello dei geometri, dei tecnici del territorio urbano ed extraurbano e dei professionisti diplomati della gestione territoriale ed ambientale.Le organizzazioni consultate sono state le seguenti:
Redas Italia srl
Tecnark Italia spa
Consiglio Nazionale degli Architetti
Batimat SRL Società di Ingegneria, architettura e urbanistica
Consiglio Nazionale dei Geometri
Sindacato Italiano Geometri
U.N.I.T.E.L. Unione Nazionale Tecnici Enti Locali
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale propone un percorso di formazione avanzata nel campo della progettazione di assetti spaziali e di politiche territoriali. La progettazione di politiche e la definizione di assetti spaziali attraverso piani, progetti e programmi a scale diverse è un settore che ha attraversato nel corso degli ultimi dieci anni profonde trasformazioni sia dal punto di vista regolativo che sotto il profilo della domanda professionale e che è sempre più caratterizzato da nuove esigenze: la costruzione e la gestione di programmi e progetti complessi, e il rinnovamento degli strumenti di pianificazione urbanistica e delle politiche infrastrutturali, abitative, dei trasporti, dei servizi e dell'ambiente. A fronte di questi cambiamenti il Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale si propone di offrire un percorso centrato su esperienze progettuali complesse (definite in particolare nelle attività di laboratorio) e su attività formative avanzate, capaci di arricchire le capacità analitiche e critico-interpretative nell'ottica della formazione di progettisti e manager di piani, programmi e politiche.
Tra gli obiettivi formativi si segnalano le seguenti priorità:
• fornire un quadro essenziale di alcuni assetti centrali e di alcuni sfondi culturali propri del contesto italiano e di approfondire i confronti internazionali evidenziando i nodi più rilevanti del dibattito scientifico, disciplinare e professionale nel contesto europeo e internazionale;
• compiere, attraverso esperienze di Laboratorio ricche e complesse, esercizi progettuali compiuti, che siano in grado di generare prodotti tecnici rispettosi di standard elevati;
• permettere agli studenti di costruire percorsi tematici autonomi che permettano anche utili fertilizzazioni tra aree disciplinari e approcci.
Queste tre priorità sono perseguite attraverso un percorso formativo unitario e nello specifico:
• il quadro essenziale e gli sfondi culturali sono presentati in un numero limitato di corsi obbligatori per tutti gli studenti nelle aree del planning e delle politiche territoriali, collocati tra il primo e il secondo anno;
• le esperienze progettuali sono sviluppate nell'ambito di laboratori articolati durante l'intero percorso formativo;
• la costruzione di autonomi percorsi tematici è sviluppata attraverso la scelta dei corsi opzionali e lo sviluppo dell'elaborato della prova finale.
Il percorso formativo, dunque, si articola attraverso corsi di insegnamento, attività di progettazione interdisciplinare, laboratorio didattico di area, esercitazioni, attività di tirocinio/stage, prova finale. Le relative modalità sono descritte dal regolamento didattico del corso. Il modello didattico adottato prevede un apprendimento assistito per tutto il percorso formativo con l'accesso ai supporti didattici specificamente sviluppati ed un repertorio di attività didattiche individuali e/o di gruppo guidate dai docenti e dai tutor. Il modello di formazione a distanza assistita prevede prove diverse (diagnostiche, formative, di output, di outcome) di valutazione dei risultati degli apprendimenti. Tutte le prove conclusive (esami) sono svolte in presenza, secondo le modalità previste dai regolamenti didattici.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Il laureato deve essere in grado di formulare una interpretazione e una diagnosi critica di situazioni territoriali complesse, sia dal punto di vista dell'organizzazione e degli assetti spaziali che sotto il profilo delle dinamiche economiche, sociali e di policy, portando a sintesi una varietà di nozioni disciplinari.
Le attività formative che contribuiscono a soddisfare il descrittore sono legate sia alla formazione offerta nei corsi obbligatori e opzionali, sia alla costruzione di quadri analitici e interpretativi nell'ambito delle attività del Laboratori (lettura e analisi di contesti territoriali a diverse scale, descrizione di territori e paesaggi, analisi socio-economiche e di politiche etc..). A tali fini saranno determinanti le attività formative delle discipline (ICAR/21, ICAR/15 e ICAR/22) che forniranno la illustrazione di metodi e tecniche di progettazione o valutazione e intorno a cui verranno a coordinarsi le altre discipline nell'ambito di tutti o di alcuni dei laboratori. In tutti i laboratori è prevista la produzione di elaborati di proposta o progetto, relazionati a valutazioni argomentate su criticità e opportunità presenti nella situazione territoriale o urbana di studio; tale produzione, in itinere, e gli elaborati finali d'esame consentiranno di verificare fase per fase il conseguimento degli obiettivi formativi, procedendo infine ad una valutazione in sede d'esame che tenga soprattutto conto della capacità dimostrata di elaborare un piano o un progetto utilizzando la capacità di comprensione dei problemi e applicando la conoscenza di metodi e tecniche.Il modello didattico adottato prevede un apprendimento assistito per tutto il percorso formativo con l'accesso ai supporti didattici specificamente sviluppati ed un repertorio di attività didattiche individuali e/o di gruppo guidate dai docenti e dai tutor. Il modello di formazione a distanza assistita prevede prove diverse (diagnostiche, formative, di output, di outcome) di valutazione dei risultati degli apprendimenti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Il laureato deve essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in un contesto progettuale, e specificamente nell'ambito dell'elaborazione di documenti tecnici pertinenti nell'ambito della progettazione di piani e politiche. Nello specifico lo studente deve essere in grado di tradurre analisi e interpretazioni in indicazioni programmatiche e progettuali, coerenti con le condizioni contestuali e sostenibili come linee guide delle trasformazioni. Le attività formative che contribuiscono a soddisfare il descrittore sono legate in particolare alle esercitazioni progettuali svolte nei laboratori, nei quali agli studenti viene richiesto lo sviluppo di ipotesi progettuali a scale e in contesti differenziati, e nell'elaborazione dei materiali e del testo valido come prova finale.
L'impostazione didattica comune a tutti gli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo e verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dall'impostazione didattica dei singoli corsi teorici,lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai Docenti, lo svolgimento di esercitazioni pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, nonché lo svolgimento di progetti, come previsto nell'ambito degli insegnamenti appartenenti ai settori disciplinari di base e caratterizzanti, oltre che in occasione della preparazione della prova finale. Le verifiche (esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, attività di "problem solving") prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo Studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Il laureato deve essere in grado di formulare giudizi argomentati su temi di interpretazione, governo e valutazione, contribuendo alla formazione di sintesi condivise. In particolare allo studente è richiesta la capacità di costruire interpretazioni critiche in relazione a situazioni problematiche, anche sulla base di una buona capacità di analisi e discussione di posizioni e prospettive analitiche e progettuali differenti. Le attività formative che contribuiscono a soddisfare il descrittore sono legate allo sviluppo di percorsi formativi autonomi nell'ambito dei corsi opzionali e all'insieme di attività connesse alla costruzione dell'elaborato finale (ivi compresa la possibilità di compiere esperienze di analisi e ricerca sul campo).Il laureato maturerà tali capacità non solo attraverso gli imput forniti dalle lezioni che ne solleciteranno costantemente la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma, ma anche attraverso esercitazioni , seminari organizzati, preparazione di elaborati e tramite l'attività assegnata dal relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame e durante l'attività di preparazione della prova finale.
Abilità comunicative (communication skills)
Il laureato deve disporre di un linguaggio preciso, tecnicamente pertinente, ma dotato di sufficienti capacità comunicative, per favorire le possibilità di ascolto, dialogo e consenso con interlocutori diversi (tecnico-amministrativi, politici, sociali). In particolare, lo studente deve essere in grado di utilizzare strumenti di comunicazione differenziati nell'ambito della rappresentazione e del disegno, della grafica e della comunicazione multimediale, utilizzando forme diverse di linguaggio orale e scritto. Le attività formative che contribuiscono a soddisfare il descrittore sono legate ai diversi prodotti tecnici elaborati dallo studente nell'ambito di alcuni corsi opzionali e utilizzati per la valutazione, degli elaborati finali dei Laboratori e dei documenti ed elaborati realizzati per la prova finale.Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima.
Capacità di apprendimento (learning skills)
La capacità di apprendimento degli studenti viene alimentata attraverso un approccio formativo che mira a sviluppare l'autonomia e la capacità di sviluppo di percorsi autonomi.
Il laureato deve essere in grado di aggiornare autonomamente le competenze tecniche, sulla base delle esperienze compiute e del confronto con buone pratiche di livello internazionale.
Le attività formative che contribuiscono a soddisfare il descrittore sono connesse alla selezione e articolazione di un percorso didattico autonomo e alla articolazione tra didattica frontale nei corsi monografici e forme di apprendimento "by doing" nei laboratori.Le capacità di apprendimento sono stimolate e verificate durante tutto l'iter formativo. Sono offerte prove in itinere, finalizzate ad una verifica dell'apprendimento durante lo svolgimento dei corsi. Il materiale didattico a supporto degli insegnamenti comprende sia videolezioni che testi di approfondimento, esercizi e temi di esame. Lo studente è sempre spinto a ricercare il materiale per la propria formazione, a trarne una sintesi, provare le proprie capacità di soluzione dei problemi, esporre quanto appreso.La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Conoscenze richieste per l'accesso
L'ammissione al corso di laurea magistrale senza debiti formativi è consentita ai laureati di primo livello nell'ambito della classe di laurea L 21 (SCIENZE DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA, PAESAGGISTICA E AMBIENTALE).
D'altra parte, per la sua natura trandisciplinare, il corso si rivolge anche a laureati di primo livello di diversa formazione: non solo urbanisti e pianificatori, ma anche laureati di primo livello in architettura e affini, e in scienze umane, ai quali si propone un approccio innovativo, progettuale e politecnico a temi in parte già affrontati da altri punti di vista.
Per quanto riguarda le competenze di accesso
- gli studenti con lauree triennali in architettura e affini, già addestrati alla logica progettuale, dovranno saldare, prima dell'ammissione, debiti formativi in relazione all'analisi dei contesti e all'ampliamento della scala di intervento;
- gli studenti con lauree triennali in scienze umane dovranno saldare, prima dell'ammissione, debiti formativi nell'ambito delle discipline del progetto e della pianificazione territoriale.Le modalità di ammissione e di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione e dei requisiti curricolari che devono essere posseduti per l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale, sono stabilite dall'Ateneo, con modalità definite nel Regolamento didattico del corso. Eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU dovranno essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale.

Caratteristiche della prova finale
La tesi di laurea consiste nella redazione e nella discussione di un prodotto complesso, atto a dimostrare compiutamente il livello e la maturità dei risultati dell'apprendimento conseguito nel corso di laurea, svolta davanti a una commissione nominata dal corso di studio. L'elaborato dovrà essere illustrativo di un lavoro originale di ricerca orientata al progetto nel campo della pianificazione urbanistica e territoriale e riguarderà un argomento concordato con un docente di una delle discipline del corso di laurea. Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi. Alla prova finale (tesi di laurea) sono assegnati 12 crediti.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
La laurea offre un profilo culturale e professionale innovativo in relazione a nuove domande emergenti dal mercato del lavoro: non solo da parte di amministrazioni pubbliche, ma anche di attori privati (per esempio società di ricerca e consulenza che operano nel campo delle trasformazioni insediative e ambientali) o del terzo settore (per esempio il filone di interesse emergente delle politiche sociali per sistemi locali). Il profilo professionale non riguarda solo la capacità di elaborare piani e progetti, ma anche ruoli di coordinamento e direzione di uffici, servizi, strutture organizzative, team professionali, secondo una concezione del management rinnovata grazie ai contributi di una formazione progettuale e politecnica.

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono:

- attività nelle quali i laureati nei corsi di laurea magistrale saranno in grado di costruire e gestire strumenti di governo del territorio con particolare riferimento a:
a) progettazione, pianificazione e politiche inerenti alla trasformazione e riqualificazione della città, del territorio e dell'ambiente (progetti, programmi, piani e politiche a varie scale territoriali, pianificazione e politiche di settore, regolazione e norme);
b) coordinamento e gestione delle attività di valutazione di progetti, programmi, piani e politiche urbane, territoriali e ambientali;
c) gestione dei processi di costruzione delle azioni di governo e delle relative forme di comunicazione.

Gli ambiti di attività tipici del laureato magistrale sono costituiti dalla libera professione e da attività in istituzioni, enti pubblici, privati e del terzo settore operanti per le trasformazioni e il governo della città, del territorio e dell'ambiente.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio - (2.2.2.1.2)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: ROMA (Via Plinio, 44 00193 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Teledidattica
Data di inizio dell'attività didattica 01/07/2012
Utenza sostenibile80


Docenti di riferimento
ROMA
  • prof. BELLONE Cinzia Barbara (ICAR/20)
  • prof. BELLONE Cinzia Barbara (Ricercatore a t.d. (art.1 comma 14 L. 230/05))
  • prof. DE GIORGI Mario (Ricercatore a t.d. (art.1 comma 14 L. 230/05))
  • prof. SACRIPANTI Stefania (Ricercatore a t.d. (art.1 comma 14 L. 230/05))


Tutor disponibili per gli studenti
  • CIMINO Antonio
  • GAMBINO Salvatore
  • IANNI Antonio


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Urbanistica e pianificazione ICAR/18 Storia dell'architettura
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
ICAR/21 Urbanistica



48
Ingegneria e scienze del territorio ICAR/04 Strade, ferrovie ed aeroporti
ICAR/05 Trasporti


12
Economia, politica e sociologia ICAR/22 Estimo
SECS-P/02 Politica economica

1
12
Totale Attività Caratterizzanti72




Attività affini

ambito: Attività formative affini o integrative Docenti CFU 18
A11 gruppo A11
   IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico
   IUS/10 - Diritto amministrativo
   SECS-P/06 - Economia applicata
   SPS/04 - Scienza politica
   SPS/10 - Sociologia dell'ambiente e del territorio

1




6 - 12
A12 gruppo A12
   AGR/02 - Agronomia e coltivazioni erbacee
   AGR/03 - Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
   AGR/08 - Idraulica agraria e sistemazioni idraulico-forestali
   AGR/10 - Costruzioni rurali e territorio agroforestale
   GEO/05 - Geologia applicata
   ICAR/01 - Idraulica
   ICAR/02 - Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia








6 - 12
A13 gruppo A13
   ICAR/07 - Geotecnica
   ICAR/09 - Tecnica delle costruzioni
   ICAR/12 - Tecnologia dell'architettura
   ICAR/14 - Composizione architettonica e urbana
   ICAR/17 - Disegno
   ICAR/18 - Storia dell'architettura
   ING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale







1
6 - 12
Totale Attività Affini18



Altre attività

CFU
A scelta dello studente12
Per la prova finale12
Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d)6
Totale Altre Attività30



TOTALE CREDITI120