UniversitàUniversità degli Studi della BASILICATA
Classe di laureaL-9 Ingegneria industriale
Nome del corsoIngegneria Meccanica
Dipartimento del corsoScuola di Ingegneria (SI-UniBas)
Sito del corsohttp://www.ing.unibas.it
| Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-9 Ingegneria industriale |
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
- conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacità relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui è richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosità; società per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
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| Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni |
La consultazione con il Comitato di Indirizzo della Facoltà di Ingegneria, composto dalle rappresentanze a livello locale delle parti sociali interessate, si è svolta il 9 dicembre 2009. Finalità principale della seduta è stata la discussione sulla proposta di nuova offerta formativa della Facoltà di Ingegneria alla luce di quanto previsto dal D.M. 270/04 e normative collegate.
Accanto alla componente universitaria - costituita dal Preside, dai Presidenti delle Commissioni Istruttorie Permanenti dei Corsi di Studio, dal Presidente dell'Osservatorio della Didattica e del Centro Orientamento e Tutorato, dal vice-Presidente della Commissione Didattica e della Commissione Paritetica, dal delegato agli atti amministrativi e dal manager didattico della Facoltà di Ingegneria hanno partecipato per le parti sociali, i rappresentanti dell'Autorità di Bacino della Regione Basilicata, dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale della Basilicata, della Provincia di Potenza, dell'Istituto IMAA-CNR, del Centro Ricerche ENEA-Trisaia, del Liceo Ginnasio Statale Quinto Orazio Flacco di Potenza, di Confindustria Basilicata, della Federazione Regionale degli Ingegneri, dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Matera.
Il Preside, riferendosi alla memoria consegnata a tutti i partecipanti, ha tracciato un quadro completo della nuova proposta di offerta formativa della Facoltà di Ingegneria, illustrandone con dovizia di particolari l'architettura, i criteri che hanno guidato le scelte effettuate, la sua sostenibilità in termini di docenza e di numerosità di studenti. Altre informazioni hanno riguardato: l'evoluzione temporale dell'offerta formativa della Facoltà di Ingegneria, alla luce dei diversi provvedimenti legislativi; l'andamento temporale delle immatricolazioni e dei laureati, distinti per percorsi curriculari; la condizione occupazionale dei laureati e laureati magistrali presso la Facoltà, secondo quanto emerso dall'indagine AlmaLaurea condotta nel 2008. Successivamente, i Presidenti della Commissioni Istruttorie Permanenti dei Corsi di Studio hanno compiutamente illustrato i contenuti e gli obiettivi formativi dei corsi di studio, sia triennali che magistrali, previsti nella nuova offerta formativa e il complesso delle relative attività formative che li caratterizzano.
La conseguente discussione, che ha visto tutti i partecipanti intervenire, sia con proposte sia con richieste di chiarimento, è stata ampia ed approfondita. Tra gli interventi, particolarmente rilevante è stato l'apprezzamento per l'operato della Facoltà di Ingegneria che si è sforzata di ricercare una stretta collaborazione con gli Enti presenti al fine sia di progettare corsi di studio più aderenti alle esigenze socio-economiche e professionali del territorio lucano, e l'auspicio di pervenire eventualmente a Scuole di Eccellenza nel campo dell'Ingegneria. Un altro aspetto positivo, tra i tanti emersi in questa riunione, è stata la rinnovata volontà di una più stretta collaborazione fra le Scuole Superiori e la Facoltà di Ingegneria nel mettere in campo ancora più efficaci azioni di orientamento in ingresso.
Il Comitato di Indirizzo, sulla scorta della discussione avvenuta, ha espresso all'unanimità un parere pienamente positivo sulla proposta di offerta formativa presentata dalla Facoltà di Ingegneria, sia per quanto riguarda il quadro generale delle attività didattiche, sia sulla denominazione, gli obiettivi formativi e le attività formative dei corsi di studio.
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| Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo |
La Laurea in Ingegneria Meccanica si pone l'obiettivo specifico di formare figure professionali che conoscano gli aspetti metodologici ed operativi delle scienze di base e delle scienze dell'Ingegneria, con particolare riguardo degli aspetti specifici dell'ambito dell'Ingegneria Meccanica, senza tralasciare gli aspetti generali dell'Ingegneria Industriale. In particolare, l'Ingegnere Meccanico (ISTAT, 2.2.1.1), possiede competenze distintive rispetto agli altri laureati della classe. Infatti, il profilo formativo dei laureati in Ingegneria Meccanica consente loro di svolgere attività professionali, quali la progettazione, la modellazione, l'ottimizzazione, l'ingegnerizzazione, la valutazione dell'affidabilità, qualità e sicurezza, la produzione e la gestione di componenti, sistemi, impianti e processi di media complessità, nonché, l'esercizio e l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali nelle aziende che caratterizzano la classe dell'Ingegneria Industriale e, in particolare, dell'Ingegneria Meccanica.
Il percorso degli studi in Ingegneria Meccanica, grazie alla solida base e alla flessibilità, derivante dalla notevole cultura tecnica e scientifica acquisibile durante il percorso formativo, può permettere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro o l'approfondimento delle proprie competenze mediante prosecuzione degli studi nella laurea magistrale.
Previo superamento dell'esame di stato, in accordo con la vigente normativa, il laureato in Ingegneria meccanica può dedicarsi alla libera professione (studi di fattibilità, progettazione, arbitrati tecnici, perizie di parte o in qualità di esperto del Tribunale, ecc.).
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| Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio |
| Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) |
Il laureato conosce adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base (analisi matematica, geometria, fisica, chimica, informatica) ed è capace di utilizzare tali conoscenze per l'approfondimento delle scienze dell'ingegneria nell'area meccanica o delle conoscenze intersettoriali nell'area industriale in genere (fisica tecnica, meccanica dei fluidi, elettrotecnica, disegno meccanico, comportamento meccanico dei materiali, elementi di macchine e progettazione di componenti meccanici, tecnologia e sistemi di lavorazione, meccanica applicata, macchine e sistemi energetici, impianti industriali). Le competenze acquisite sono finalizzate all'interpretazione, analisi critica e alla risoluzione di problemi di media difficoltà nell'ambito dell'ingegneria meccanica.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli ambiti "Matematica, Informatica e Statistica", "Fisica e Chimica", "Ingegneria Energetica", "Ingegneria Gestionale" e "Ingegneria Meccanica", nonché nelle attività affini e integrative. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto |
| Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) |
Il laureato:
- conosce la struttura dei materiali, delle loro proprietà ed è in grado di valutarne le prestazioni in sede di fabbricazione e prevederne il comportamento in esercizio, durante la vita utile prevista per il prodotto.
- conosce le tecniche e gli strumenti del disegno meccanico e sa utilizzare i sistemi informatici computerizzati per la realizzazione di modelli e prototipi virtuali; sa utilizzare questi ultimi per analisi strutturale, dinamica, funzionale e fluidodinamica, di media difficoltà.
- è in grado di eseguire progetti di componenti meccanici di tipo convenzionale e di media complessità.
- è in grado di condurre esperimenti, collaudi e controlli di qualità, di media difficoltà, e di interpretarne i dati.
- conosce, a livello medio, le macchine utensili tradizionali e a controllo numerico computerizzato, utilizzate per la produzione dei manufatti, nonché le relative procedure di analisi dei tempi e metodi di lavorazione.
- conosce i parametri che determinano la scelta dei materiali, i costi di produzione e la qualità del prodotto finito.
- conosce gli elementi di base per la progettazione, la conduzione e la gestione degli impianti industriali e meccanici.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai Docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, nonché lo svolgimento di progetti, individuali e/o di gruppo, come previsto nell'ambito degli insegnamenti appartenenti ai settori disciplinari di base e caratterizzanti, oltre che in occasione della preparazione della prova finale. Le verifiche (esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni) prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo Studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.
Le verifiche: esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica. Nelle attività di tirocinio la verifica avviene tramite la presentazione di una relazione da parte dello studente e del tutor.
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| Abilità comunicative (communication skills) |
Il laureato:
• E' capace di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre che in italiano, anche in inglese; sa redigere relazioni tecniche relative ai progetti effettuati e sa interpretare relazioni tecniche scritte da collaboratori, superiori, subalterni; sa "leggere e/o produrre/redigere" norme interne aziendali e manuali tecnici.
• Sa inserirsi proficuamente e/o coordinare il team di progettazione, individuando le soluzioni ottimali che permettano la realizzazione del prodotto.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage, delle attività di laboratorio e delle conseguenti relazioni conclusive.
La prova di verifica della conoscenza della lingua inglese completa il processo di acquisizione di abilità comunicative.
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| Autonomia di giudizio (making judgements) |
Il laureato:
- sa identificare, formulare e risolvere i problemi di media difficoltà legati alla progettazione o alla produzione del prodotto aziendale di tipo standardizzato (modifiche, aggiornamenti e miglioramenti di prodotti già commercializzati dall'azienda, rinnovamento di strutture e impianti, ecc.);
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'ingegneria meccanica e industriale in genere.
- sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati, soprattutto nell'ambito degli insegnamenti dei settori caratterizzanti, in cui viene data rilevanza alla capacità di individuare le criticità e i metodi per risolverle.
L'autonomia di giudizio viene inoltre sviluppata in occasione dell'attività di stage e tirocinio e tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante il tirocinio e l'attività assegnata in preparazione della prova finale.
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| Capacità di apprendimento (learning skills) |
Il laureato ha sviluppato la capacità di apprendimento necessaria per aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti, nel campo dell'Ingegneria Meccanica, sul versante della progettazione, modellazione, ottimizzazione, analisi funzionale, messa a punto di impianti meccanici e industriali, nonché per intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore.
Al raggiungimento delle capacità di apprendimento si perviene tramite la frequenza e la partecipazione attiva al percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta durante il tirocinio, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenze, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività di tirocinio e dell'attività relativa alla prova finale.
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| Conoscenze richieste per l'accesso |
| Per l'iscrizione al corso di laurea sono richiesti un diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo e una adeguata preparazione iniziale. Una prova di ingresso provvede alla verifica della preparazione in matematica, fisica e chimica e delle capacità logiche e di comprensione verbale. Le relative modalità di verifica e gli obblighi formativi aggiuntivi attribuiti agli Studenti saranno dettagliati nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. |
| Caratteristiche della prova finale |
| È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste nell'esposizione e discussione davanti alla Commissione di Laurea di un'attività coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Le modalità di assegnazione di tale attività e ulteriori dettagli sul suo svolgimento saranno precisati nel regolamento didattico di Corso di Laurea. |
| Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati |
Figura professionale:
INGEGNERE MECCANICO JUNIOR
Principali funzioni esercitate:
L'ingegnere meccanico può operare nell'ambito della modellazione e della progettazione esecutiva di componenti, macchine e impianti di produzione relativi ad articoli o prodotti commerciali di media complessità nell'ambito delle industrie meccaniche, elettromeccaniche, metalmeccaniche, manifatturiere in genere. In particolare, le principali attività riguardano:
- Si occupa della progettazione, realizzazione, installazione, collaudo, gestione e manutenzione dei principali impianti convenzionali.
- Collabora a pianificare e controllare l'affidabilità e la qualità della produzione nell'ambito dell'industria meccanica
- Analizza e programma i tempi e i metodi da utilizzare per la lavorazione.
- Verifica l'efficienza dei macchinari e delle strumentazioni.
- Esegue la sperimentazione su componenti o sistemi, utilizza gli strumenti di misura convenzionali, impiega metodi di simulazione meccanica, definisce i protocolli e segue le operazioni di collaudo
- Opera allo scopo di garantire la funzionalità, il collaudo e la valutazione dell'impatto ambientale di motori a combustione interna, sistemi di propulsione e sistemi di conversione dell'energia.
- Analisi e di progettazione funzionale di sistemi meccanici orientati, in particolare, all'automazione industriale e alla robotica.
- Opera nel settore logistico delle imprese manifatturiere al fine di analizzare e migliorare le performance aziendali.
Sbocchi occupazionali:
I laureati in Ingegneria meccanica hanno amplissime possibilità di impiego, trovando la loro collocazione in quasi tutti gli ambiti della moderna società tecnologica. I principali ambiti di impiego sono rappresentati:
- dalle aziende volte alla progettazione, costruzione ed esercizio di macchine e impianti;
- dalle aziende manifatturiere in generale ;
- dalla società di produzione e di gestione di servizi e beni;
- dagli enti pubblici;
- dalle società di consulenza e progettazione;
- dagli enti di ricerca e sviluppo;
- dall'autonoma attività professionale.
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| Il corso prepara alle professioni di |
| Professione | |
| Ingegneri meccanici - (2.2.1.1.1)
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Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso) |
| Sede del corso: POTENZA (Campus di Macchia Romana 85100 ) | |
| Organizzazione della didattica | semestrale |
| Modalità di svolgimento degli insegnamenti | Convenzionale |
| Data di inizio dell'attività didattica | 01/10/2012 |
| Utenza sostenibile | 150 |
POTENZA
- prof. AUCIELLO Nicola Maria (ICAR/08)
- prof. BARLETTA Elisabetta (MAT/05)
- prof. BONFIGLIOLI Aldo (ING-IND/06)
- prof. CARLUCCI Daniela (ING-IND/35)
- prof. COSSIDENTE Antonio (MAT/03)
- prof. DI TOMMASO Rocco Mario (ING-IND/11)
- prof. DRAGOMIR Sorin (MAT/05)
- prof. FRUGGIERO Fabio (ING-IND/17)
- prof. GENOVESE Katia (ING-IND/14)
- prof. KUHTZ Silvana (ICAR/13)
- prof. MARROCCOLI Milena (ING-IND/22)
- prof. PANNONE Marilena (ICAR/01)
| Tutor disponibili per gli studenti |
- prof. FRUGGIERO Fabio
- prof. BONFIGLIOLI Aldo
- prof. CARLUCCI Daniela
- prof. GENOVESE Katia
- prof. MARROCCOLI Milena
- prof. PANNONE Marilena
- prof. DI TOMMASO Rocco Mario
| Previsione e programmazione della domanda |
| Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999) | No |
| Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999) | No |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Matematica, informatica e statistica |
MAT/03 Geometria
MAT/05 Analisi matematica
MAT/07 Fisica matematica
|
10
8
2
|
33 |
| Fisica e chimica |
FIS/01 Fisica sperimentale
|
9
|
18 |
| Totale Attività di Base: | 51 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Ingegneria energetica |
ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale
|
2
|
9 |
| Ingegneria gestionale |
ING-IND/17 Impianti industriali meccanici
ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale
|
1
2
|
12 |
| Ingegneria meccanica |
ING-IND/08 Macchine a fluido
ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine
ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine
ING-IND/16 Tecnologie e sistemi di lavorazione
|
4
1
1
1
|
33 |
| Totale Attività Caratterizzanti | 54 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Attività formative affini o integrative |
CHIM/07 Fondamenti chimici delle tecnologie
ICAR/01 Idraulica
ICAR/08 Scienza delle costruzioni
ING-IND/15 Disegno e metodi dell'ingegneria industriale
ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali
ING-IND/31 Elettrotecnica
|
3
4
3
1
|
48
|
| Totale Attività Affini | 48 |
| CFU |
| A scelta dello studente | 12 |
| Per la prova finale | 6 |
| Per la conoscenza di almeno una lingua straniera | 3 |
| Abilità informatiche e telematiche | 6 |
| Totale Altre Attività | 27 |
|