UniversitàUniversità degli Studi della BASILICATA
Classe di laureaLM-35 Ingegneria per l'ambiente e il territorio
Nome del corsoIngegneria per l'Ambiente e il Territorio
Dipartimento del corsoScuola di Ingegneria (SI-UniBas)
Sito del corsohttp://www.ing.unibas.it/index.php?page=Lauree
| Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-35 Ingegneria per l'ambiente e il territorio |
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria per l'ambiente e per il territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
- essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
L'ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale.
I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità nella comunicazione.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi che nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani e opere.
Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini.
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| Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni |
La consultazione con il Comitato di Indirizzo della Facoltà di Ingegneria, composto dalle rappresentanze a livello locale delle parti sociali interessate, si è svolta il 9 dicembre 2009. Finalità principale della seduta è stata la discussione sulla proposta di nuova offerta formativa della Facoltà di Ingegneria alla luce di quanto previsto dal D.M. 270/04 e normative collegate.
Accanto alla componente universitaria - costituita dal Preside, dai Presidenti delle Commissioni Istruttorie Permanenti dei Corsi di Studio, dal Presidente dell'Osservatorio della Didattica e del Centro Orientamento e Tutorato, dal vice-Presidente della Commissione Didattica e della Commissione Paritetica, dal delegato agli atti amministrativi e dal manager didattico della Facoltà di Ingegneria – hanno partecipato per le parti sociali, i rappresentanti dell'Autorità di Bacino della Regione Basilicata, dell'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale della Basilicata, della Provincia di Potenza, dell'Istituto IMAA-CNR, del Centro Ricerche ENEA-Trisaia, del Liceo Ginnasio Statale "Quinto Orazio Flacco" di Potenza, di Confindustria Basilicata, della Federazione Regionale degli Ingegneri, dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Matera.
Il Preside, riferendosi alla memoria consegnata a tutti i partecipanti, ha tracciato un quadro completo della nuova proposta di offerta formativa della Facoltà di Ingegneria, illustrandone con dovizia di particolari l'architettura, i criteri che hanno guidato le scelte effettuate, la sua sostenibilità in termini di docenza e di numerosità di studenti. Altre informazioni hanno riguardato: l'evoluzione temporale dell'offerta formativa della Facoltà di Ingegneria, alla luce dei diversi provvedimenti legislativi; l'andamento temporale delle immatricolazioni e dei laureati, distinti per percorsi curriculari; la condizione occupazionale dei laureati e laureati magistrali presso la Facoltà, secondo quanto emerso dall'indagine AlmaLaurea condotta nel 2008. Successivamente, i Presidenti della Commissioni Istruttorie Permanenti dei Corsi di Studio hanno compiutamente illustrato i contenuti e gli obiettivi formativi dei corsi di studio, sia triennali che magistrali, previsti nella nuova offerta formativa e il complesso delle relative attività formative che li caratterizzano.
La conseguente discussione, che ha visto tutti i partecipanti intervenire, sia con proposte sia con richieste di chiarimento, è stata ampia ed approfondita. Tra gli interventi, particolarmente rilevante è stato l'apprezzamento per l'operato della Facoltà di Ingegneria che si è sforzata di ricercare una stretta collaborazione con gli Enti presenti al fine sia di progettare corsi di studio più aderenti alle esigenze socio-economiche e professionali del territorio lucano, e l'auspicio di pervenire eventualmente a Scuole di Eccellenza nel campo dell'Ingegneria. Un altro aspetto positivo, tra i tanti emersi in questa riunione, è stata la rinnovata volontà di una più stretta collaborazione fra le Scuole Superiori e la Facoltà di Ingegneria nel mettere in campo ancora più efficaci azioni di orientamento in ingresso.
Il Comitato di Indirizzo, sulla scorta della discussione avvenuta, ha espresso all'unanimità un parere pienamente positivo sulla proposta di offerta formativa presentata dalla Facoltà di Ingegneria, sia per quanto riguarda il quadro generale delle attività didattiche, sia sulla denominazione, gli obiettivi formativi e le attività formative dei corsi di studio.
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| Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo |
L'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio non ha, a differenza di altri corsi di laurea, confini ben precisi, è in continua evoluzione e richiede competenze interdisciplinari, cosa che la rende ancora più stimolante da un punto di vista sia culturale sia professionale.
Il Corso di Laurea Magistrale in "Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio" , erogato presso la Facoltà di Ingegneria dell' Università degli Studi della Basilicata, forma tecnici che affiancano, ad una padronanza avanzata dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell'ingegneria ambientale e del territorio, una preparazione scientifica estesa all'uso di modellistica analitica e numerica e di competenze progettuali per la salvaguardia e il controllo dell'ambiente, la gestione delle risorse idriche e la difesa dai rischi naturali.
Gli obiettivi formativi specifici si concretizzano nella costruzione di una figura professionale in grado di sviluppare attività di:
1) progettazione, manutenzione e gestione di opere e di utilizzare e progettare modelli e sistemi per il controllo dell'inquinamento, per la bonifica dei siti inquinati, e per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed industriali;
2) valorizzazione, tutela e gestione integrata delle risorse idriche ed energetiche del territorio, pianificazione di bacino, progettazione ingegneristica nel processo che coinvolge l'intero ciclo integrato delle acque in un'ottica di sviluppo sostenibile e compatibile;
3) previsione e prevenzione dai rischi naturali, con particolare riferimento a quello idrogeologico, idraulico e sismico, pianificazione delle attività e definzione degli interventi progettuali connessi al recupero di elementi esposti e al controllo e progettazione delle opere ingegneristiche destinate alla protezione dell'ambiente e alla difesa dal rischio stesso.
La laurea magistrale si pone inoltre l'obiettivo di fornire competenze avanzate sempre più articolate e specifiche che permetteranno al laureato magistrale di sviluppare innovazione tecnologica, di studiare e progettare interventi ingegneristici di maggiore difficoltà, di studiare e pianificare e gestire sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle amministrazioni pubbliche e nelle società produttive o di servizio.
GLI OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivo del Corso è la creazione di un ingegnere che possieda, rispetto alla laurea di primo livello, una solida formazione ingegneristica costruita, nell'ambito dei tre indirizzi, sui contenuti dell'ingegneria sanitaria ambientale, della Fisica dell'Atmosfera, della Chimica Applicata, dell'Idrologia, delle Costruzioni Idrauliche, dei GIS e del Telerilevamento, dell'Ingegneria del Territorio, della Geologia applicata, della Costruzione in zona sismica, del Recupero e consolidamento degli edifici, dell'uso delle acque in agricoltura e dei Sistemi energetici tradizionali e non.
Articolazione del percorso formativo
Il corso è articolato in orientamenti per fornire conoscenze e competenze a livello specialistico e collegate agli sviluppi della ricerca del settore dell'ingegneria ambientale.
Il percorso formativo si articola in:
- primo anno nel quale vengono approfonditi gli strumenti, i metodi e i modelli per l'analisi ambientale e lo studio del territorio, con l'integrazione di materie applicative e progettuali.
- secondo anno, nel quale l'articolazione in orientamenti consente di sviluppare conoscenze specialistiche nei diversi settori (tutela ambientale e controllo dell'inquinamento, difesa dai rischi naturali, gestione e pianificazione delle acque). In tale anno vengono inoltre collocate le attività a scelta libera dello studente e viene lasciato ampio spazio alla prova finale.
Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli Studenti e possono tener conto di valutazioni formative eventualmente svolte in itinere.
Limitatamente ad alcune attività ed insegnamenti saranno proposte attività di progettazione singola o per gruppi sotto la guida di un docente.
Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall'esperienza professionale) strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
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| Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio |
| Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) |
I laureati magistrali dovranno acquisire una conoscenza e una comprensione approfondite dei principi del settore dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio e in particolare nel campo dei problemi legati all'inquinamento dell'aria dell'acqua e del suolo, nel campo della previsione e prevenzione del rischio da frana, da inondazione e sismico anche con riferimento alle attività di protezione civile e di recupero infrastrutturale, nel campo dell'ingegneria idraulica della gestione delle risorse idriche e nell'uso sostenibile delle risorse e dell'energia.
Oltre alla frequenza dei corsi istituzionali, che prevedono la stesura di elaborati progettuali, esercitazioni di laboratorio, uso di modellistica numerica ambientale, strumenti di elaborazione di dati geografici e satellitari, un momento importante per acquisire una consapevolezza critica degli ultimi sviluppi nel settore e' costituito dalla elaborazione della tesi finale, nel corso della quale lo studente avrà modo di dedicarsi a temi innovativi di ricerca con attività sperimentali di laboratorio, indagini sul campo, elaborazioni e numeriche e progettuali volte a proporre soluzioni innovative.
La verifica del raggiungimento dei risultati di
apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte e/o orali, prove di laboratorio che si concludono con l'assegnazione di un voto |
| Autonomia di giudizio (making judgements) |
Il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio:
- sa identificare, formulare, approfondire e risolvere problemi di elevata difficoltà connessi alla complessità delle dinamiche ambientali;
- sa aggiornarsi costantemente su normative, metodi, tecniche e strumenti più avanzati nel campo dell'ingegneria ambientale; sa altresì tenersi aggiornato in un contesto internazionale.
A tal fine, l'impostazione didattica prevede che la formazione teorica sia accompagnata da lavori individuali e di gruppo che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma. Le capacità di giudizio autonomo, maturate durante tutto l'arco degli studi nei singoli insegnamenti, trovano un momento di consolidamento e verifica nella preparazione della tesi di laurea e nell'eventuale svolgimento di tirocini formativi sotto la guida di un tutor accademico.
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| Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati |
Gli ambiti professionali tipici per i laureati magistrali della classe LM-35 : Ingegegneria per l'Ambiente e il Territorio, sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi che nelle amministrazioni pubbliche.
Gli sbocchi occupazionali attesi riguardano, in generale, oltre alla libera professione, le imprese di servizi e le amministrazioni pubbliche.
In particolare i principali sbocchi occupazionali possono essere così individuati:
- imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere.
- aziende e società di gestione delle reti tecnologiche dei servizi di pubblica utilità
- aziende produttrici di impianti di disinquinamento, generazione energetica e smaltimento dei rifiuti
- società di produzione, installazione e gestione di strumenti, reti terrestri e sensori remoti per il monitoraggio idro-meteo-marino, geodetico e della qualità ambientale
- imprese di costruzione e manutenzione di opere e interventi di difesa del suolo e disinquinamento,
- divisione ambiente e/o territorio di grandi aziende
- autorità e agenzie di pianificazione e controllo ambientale e territoriale
- servizi tecnici e cartografici nazionali e regionali.
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| Il corso prepara alle professioni di |
| Professione | |
| Ingegneri edili e ambientali - (2.2.1.6.1)
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| Ingegneri idraulici - (2.2.1.6.2)
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| Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) |
I laureati magistrali devono possedere capacità critiche ed autonome di comprensione ed elaborazione progettuale, estese e rafforzate rispetto a quelle acquisite nel corso di studi precedente e in particolare devono avere la capacità di risolvere problemi nel campo dell'Ingegneria Ambientale anche di elevata complessità.
Sapranno analizzare e risolvere problemi con metodi, modelli, tecniche aggiornate sia in settori nuovi ed emergenti della loro specializzazione quali ad esempio la gestione integrata dei rifiuti e il controllo dell'inquinamento, la gestione integrata delle acque e la pianificazione di bacino il controllo del dissesto idrogeologico e i problemi connessi al rischio sismico.
Saranno in grado di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi affrontati nei tre orientamenti.
Saranno in grado di risolvere problemi di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio che possono comportare approcci e metodi al di fuori del proprio campo di specializzazione, usando una varietà di metodi numerici, analitici, di modellazione computazionale e di sperimentazione, riconoscendo anche l'importanza di vincoli e implicazioni non tecniche di tipo geologico, giuridico ed economico.
I laureati magistrali dovranno avere infine la capacità di integrare le conoscenze provenienti da diversi settori e possedere una profonda comprensione delle tecniche applicabili e delle loro limitazioni.
La comprensione e la capacità di applicare le conoscenze acquisite viene verificata attraverso lo svolgimento di specifici compiti eseguiti attraverso: esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, elaborati progettuali, in cui lo Studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica
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| Abilità comunicative (communication skills) |
I laureati nel corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio dovranno:
- saper comunicare e argomentare in modo chiaro le scelte progettuali e di analisi affrontate, nonché le conoscenze e gli orientamenti scientifici ad esse sottese,
- saper gestire le relazioni con la pluralità di soggetti, specialisti e non specialisti, coinvolti nei problemi di tutela ambientale e territoriale, di difesa del suolo e di gestione della risorsa idrica;
- avere conoscenza e coscienza della complessità dei processi politici e sociali che interessano la gestione delle problematiche ambientali e territoriali;
- saper operare in autonomia, ma anche lavorare in gruppi interdisciplinari;
- avere conoscenza delle normative e coscienza delle responsabilità sociali e di altro genere;
- aver maturato abilità e conoscenze linguistiche ed informatiche che permettano un'apertura internazionale.
Per sviluppare le abilità comunicative sia scritte che orali, nel corso di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti il corso di studi, sono previste delle attività di presentazione seminariale del lavoro svolto mediante l'utilizzo di tecniche multimediali, la preparazione di report tecnico/scientifici o relazioni tecniche di accompaganemto d attività progettuali o di analisi svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici .
Le verifiche dell'apprendimento comprendono, inoltre, colloqui orali in cui la capacità di espressione, corretta, chiara e sintetica costituiscono un elemento di giudizio primario. La prova finale, infine, offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. Oggetto di valutazione in questo caso non sono solo i contenuti dell'elaborato, ma anche le capacità di sintesi, comunicazione ed esposizione del candidato, la discussione delle scelte effettuate. |
| Capacità di apprendimento (learning skills) |
Alla fine del percorso di studi il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, deve possedere una capacità di apprendimento che gli consenta di affrontare in modo efficace le mutevoli problematiche sia in campo professionale, connesse con l'innovazione tecnologica, sia per effetto della continua evoluzione ambientale.
Le capacità di apprendimento sono garantite da una padronanza delle conoscenze specialistiche e delle metodologie di approfondimento critico che consentono e stimolano l'aggiornamento e l'acquisizione di nuove conoscenze lungo tutto l'arco della vita professionale.
La capacità di apprendimento viene verificata lungo l'intero svolgimento del percorso formativo utilizzando metodologie didattiche basate sull'analisi e la risoluzione di problemi complessi e interdisciplinari, sull'integrazione delle varie discipline e sulla discussione in gruppo, che si attua durante la correzione delle esercitazioni e degli elaborati progettuali. Tali metodologie favoriscono l'acquisizione di competenze autonome e di tecniche per accrescere anche la capacità di autoapprendimento. |
| Conoscenze richieste per l'accesso |
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è necessario possedere requisiti, sia curriculari sia di personale preparazione, tali da assicurare di: a)conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria; b) conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati; c) essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi; d) essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale; e) essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano; f) possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. E', inoltre, auspicabile che l'allievo abbia una conoscenza, seppur generale, nell'ambito dell'informatica, nonché una buona dimestichezza con l'uso degli strumenti di elaborazione elettronica.
Il Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale definisce le modalità di verifica dei requisiti curricolari e della personale preparazione.
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| Caratteristiche della prova finale |
La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale classe LM-35 Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio consiste in una presentazione multimediale e discussione orale, di una tesi originale, elaborata in modo autonomo dallo studente sotto la guida di un relatore ed eventualmente di uno o più co-relatori. La tesi deve concludersi con un elaborato scritto che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.
La formazione della commissione per l'esame finale, i criteri orientativi per la valutazione della prova finale e dell'intero curriculum degli studi ai fini della determinazione del voto finale, saranno individuati da apposito regolamento, coerente con quanto disposto dal regolamento didattico dell'ateneo.
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi.
Il voto di laurea è espresso in centodecimi con eventuale lode valutando il percorso complessivo dello studente, la sua preparazione e maturità scientifica e/o professionale raggiunte e l'esito della prova finale. |
Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonch� altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso) |
| Sede del corso: POTENZA (Campus di Macchia Romana 85100 ) | |
| Organizzazione della didattica | semestrale |
| Modalità di svolgimento degli insegnamenti | Convenzionale |
| Data di inizio dell'attività didattica | 01/10/2012 |
| Utenza sostenibile | 80 |
POTENZA
- prof. CARDONE Donatello (ICAR/09)
- prof. CUOMO Vincenzo (FIS/01)
- prof. DE VINCENZO Annamaria (ICAR/02)
- prof. GRECO Michele (ICAR/01)
- prof. IAMARINO Mario (ING-IND/25)
- prof. MANGANELLI Benedetto (ICAR/22)
- prof. MARGIOTTA Maria Rosaria (ICAR/02)
- prof. MASCANZONI Daniele (BIO/07)
- prof. MASI Salvatore (ICAR/03)
- prof. MUCCIARELLI Marco (GEO/10)
- prof. SOLE Aurelia (ICAR/02)
- prof. TRAMUTOLI Valerio (FIS/06)
| Tutor disponibili per gli studenti |
- prof. CUOMO Vincenzo
- prof. MANGANELLI Benedetto
- prof. MUCCIARELLI Marco
- prof. MASCANZONI Daniele
- prof. MASI Salvatore
- prof. MURGANTE Beniamino
- prof. CANORA Filomena
- prof. DE VINCENZO Annamaria
- prof. IAMARINO Mario
- prof. MASI Vincenzo
- prof. SOLE Aurelia
- prof. TRAMUTOLI Valerio
- prof. GRECO Michele
- prof. TRULLI Ettore
| Previsione e programmazione della domanda |
| Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999) | No |
| Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999) | No |
Curriculum: TACI - Tutela Ambientale e Controllo dell'Inquinamento
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Ingegneria per l'ambiente e territorio |
BIO/07 Ecologia
GEO/05 Geologia applicata
ICAR/01 Idraulica
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
ICAR/03 Ingegneria sanitaria - ambientale
ICAR/07 Geotecnica
ICAR/09 Tecnica delle costruzioni
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
ING-IND/25 Impianti chimici
|
1
5
3
9
4
3
6
3
2
|
54 |
| Totale Attività Caratterizzanti | 54 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Attività formative affini o integrative |
FIS/06 Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre
GEO/10 Geofisica della terra solida
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
ICAR/22 Estimo
ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali
AGR/03 Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
|
2
2
9
1
3
4
|
33
|
| Totale Attività Affini | 33 |
| CFU |
| A scelta dello studente | 9 |
| Per la prova finale | 15 |
| Ulteriori conoscenze linguistiche | 0-3 |
| Abilità informatiche e telematiche | 6 |
| Tirocini formativi e di orientamento | 0-9 |
| Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro | 3 |
| Totale Altre Attività | 33 |
Curriculum: GRN - Gestione Rischi Naturali
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Ingegneria per l'ambiente e territorio |
GEO/05 Geologia applicata
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
ICAR/07 Geotecnica
ICAR/09 Tecnica delle costruzioni
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
|
5
9
3
6
3
|
54 |
| Totale Attività Caratterizzanti | 54 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Attività formative affini o integrative |
FIS/06 Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre
GEO/10 Geofisica della terra solida
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
ICAR/22 Estimo
|
2
2
9
1
|
33
|
| Totale Attività Affini | 33 |
| CFU |
| A scelta dello studente | 9 |
| Per la prova finale | 15 |
| Ulteriori conoscenze linguistiche | 0-3 |
| Abilità informatiche e telematiche | 6 |
| Tirocini formativi e di orientamento | 0-9 |
| Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro | 3 |
| Totale Altre Attività | 33 |
Curriculum: GEPA - Gestione e Pianificazione delle Acque
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Ingegneria per l'ambiente e territorio |
GEO/05 Geologia applicata
ICAR/01 Idraulica
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
ICAR/03 Ingegneria sanitaria - ambientale
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
ING-IND/25 Impianti chimici
|
5
3
9
4
3
2
|
54 |
| Totale Attività Caratterizzanti | 54 |
| ambito disciplinare | settore | Docenti | CFU |
| Attività formative affini o integrative |
FIS/06 Fisica per il sistema terra e per il mezzo circumterrestre
ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
AGR/03 Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
|
2
9
4
|
33
|
| Totale Attività Affini | 33 |
| CFU |
| A scelta dello studente | 9 |
| Per la prova finale | 15 |
| Ulteriori conoscenze linguistiche | 0-3 |
| Abilità informatiche e telematiche | 6 |
| Tirocini formativi e di orientamento | 0-9 |
| Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro | 3 |
| Totale Altre Attività | 33 |
|