OFF.F - Offerta formativa2012/2013
MIUR
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Università
Università degli Studi di SASSARI

Classe di laurea
L-1 Beni culturali

Nome del corso
Scienze dei beni culturali

Dipartimento del corso
Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione

Sito del corso
http://www.lefweb.it

Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-1 Beni culturali
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- possedere una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze e di competenze nei vari settori dei beni culturali (patrimonio archeologico; storico-artistico; archivistico e librario; teatrale, musicale e cinematografico; demoetnoantropologico; del paesaggio e dell'ambiente);
- possedere adeguate competenze relativamente alla legislazione e all'amministrazione e alla valorizzazione nel settore dei beni culturali;
- possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano;
- essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.

Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dai corsi di laurea sono presso enti locali ed istituzioni specifiche, quali, ad esempio, sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi, cineteche, parchi naturali, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della tutela e della fruizione dei beni culturali e del recupero ambientale.

Gli atenei organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per le "altre attività formative" e potranno definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali.

Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
La consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, dei servizi e delle professioni è avvenuta a livello di Ateneo mediante la convocazione del "Comitato consultivo permanente per i programmi di offerta formativa", già costituito fin dalla prima applicazione della riforma didattica negli anni 2001-2002 allo scopo di creare una rete interlocutoria qualificata che fosse incrocio tra domanda e offerta per quanto riguarda i diversi settori della produzione e delle professioni. L'obiettivo dell'incontro era quello di garantire sia la spendibilità dei titoli accademici rilasciati sia il soddisfacimento delle esigenze formative espresse dal sistema economico, produttivo e dei servizi, non soltanto con particolare riferimento al territorio della Sardegna, ma in una prospettiva nazionale ed internazionale.
I rappresentanti dei vari Ordini professionali e degli Enti pubblici convocati (Comuni, Province, Banche, Camere di Commercio, Confindustria, Sindacati) sono intervenuti per confermare l'esigenza della formazione di figure professionali in rapporto con le necessità del territorio.
Sono state avanzate alcune proposte di sostegno alle attività di stage e tirocinio formativo che possano fornire agli studenti strumenti operativi ed è stato ribadito che le forze sociali devono essere non soltanto consultate, ma a loro volta devono compiere un'azione propositiva nei confronti dell'Università.
Il parere è favorevole.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
I laureati del Corso di Laurea della classe dovranno conseguire:
- competenze di base e abilità teorico-pratiche nei settori specifici della gestione dei beni culturali storico artistici e archeologici, archeologici subacquei, etno-antropologici, archivistico-librari, del paesaggio e dell'ambiente;
- una adeguata conoscenza nelle scienze archeologiche, storiche, archivistiche, bibliografiche, biblioteconomiche, etno-antropologiche, del territorio e dell'ambiente;
- competenze relative al rilevamento e al trattamento dei dati pertinenti l'analisi archeologica, archeologica subacquea, etnoantropologica, del territorio e dell'ambiente;
- competenze nell'uso dei principali strumenti informatici nel campo della schedatura e comunicazione telematica nei settori di competenza;
- adeguate cognizioni sulla normativa giuridica relativa al settore dei beni storico artistici archeologici, archivistico-librari, etnoantropologici e ambientali;
- l'utilizzazione, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
- competenze teoriche e tecniche per svolgere compiti professionali negli enti pubblici, negli enti locali e per intraprendere attività imprenditoriali autonome nel settore dell'ordinamento, della conservazione e fruizione del materiale documentario e librario, dei beni demoetnoantropologici e ambientali, dei beni storico artistici archeologici e archeologici subacquei.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Chi consegue la laurea dovrà:
-possedere uno spettro di conoscenze scientifiche e di competenze riguardanti i vari settori dei beni archivistici, demoetnoantropologici e ambientali, storico-artistici e archeologici. Tale corso, quindi, dovrà soddisfare una doppia esigenza di base:l'acquisizione di una conoscenza sicura e problematicamente aperta alla discussione delle tematiche archivistiche, demoetnoantropologiche ed ambientali, storico-artistiche e archeologiche, insieme alla conoscenza delle teorie e delle metodologie che lo studio scientifico, la tutela e la valorizzazione degli stessi beni culturali comportano.
-I laureati del curriculum archivistico-librario dovranno acquisire: -professionalità per collaborare al riordino e all'archiviazione della documentazione nelle amministrazioni pubbliche e in quelle private e nella catalogazione e gestione del patrimonio librario per la valorizzazione nei vari settori del patrimonio;
-I laureati del curriculum demoetnoantropologico e ambientale dovrànno conseguire
-una conoscenza approfondita delle scuole e delle metodologie utilizzate nella tradizione antropologica e geografico-ambientale; -dovranno essere in grado di condurre analisi sulla storia delle forme assunte in epoca moderna dal rapporto identità-alterità, sui processi di globalizzazione e le loro origini, sull'impatto con le realtà locali e le nuove forme di acculturazione.
-Dovranno conoscere, in modo approfondito, tutte le problematiche sull'ambiente, il territorio e il paesaggio.
-Dovranno conoscere le forme di gestione, di conservazione e di trasformazione del paesaggio, inteso come bene culturale.
-I laureati dei curriculum in beni storico-artistici e archeologici dovranno acquisire:
- una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze scientifiche e di competenze riguardanti i vari settori del patrimonio archeologico che presenta importanti emergenze a partire dalla preistoria, all'archeologia fenicio-punica, classica, cristiana e medievale; in particolare i laureati del curriculum in archeologia subacquea avranno interessi e competenze anche per il patrimonio archeologico in ambito acquatico.
Queste conoscenze verranno conseguite e supportate con interventi didattici mirati, lezioni, seminari, esercitazioni, brain-storming, attraverso laboratori multimediali e specifici (archeologia, ricerche etnografiche sul campo, cartografia, ricerche documentali in archivio, etc.), corredati da puntuali verifiche in itinere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati dovranno essere in grado di:
-documentare ed esaminare la storia culturale del territorio ed acquisire competenze per svolgere compiti professionali come operatore nella ricerca, nel censimento, nella tutela e nella valorizzazione dei patrimoni culturali archivistici, demoetnoantropologici e archeologici, dei sistemi museali e dell'ambiente;
-operare con apposite conoscenze, metodologie e tecniche nella rilevazione sul campo per ricerche etnografiche, nell'acquisizione di metodologie essenziali per l'elaborazione della cartografia tematica e nell'acquisizione di tecniche di scavo, anche subacquee;
-acquisire le capacità per fornire consulenza ad Enti che progettano ed attuano a livello istituzionale interventi sul territorio;
-possedere conoscenze necessarie per operare come esperti nei problemi dell'intercultura, nelle politiche dell'accoglienza e della mediazione culturale, sia nelle scuole statali che in Enti pubblici e privati;
-possedere specifiche conoscenze relative alle politiche operative per avere la professionalità nell'organizzazione sul territorio di percorsi culturali di interesse turistico;
-possedere le professionalità per collaborare al riordino e alla gestione di un archivio e di collaborare alla catalogazione e alla gestione di una biblioteca, utilizzando i moderni sistemi informatici.
-avrà maturato le conoscenze per datare codici e documenti e valutare, attraverso le competenze acquisite, le esigenze di interventi di restauro e di recupero del patrimonio scritto.
Per conseguire una proficua capacità applicativa di conoscenze e di comprensione saranno attivate una serie di procedure didattiche sia in contesti laboratoriali, sia sul campo.
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati dovranno aver acquisito la capacità di confrontare i nodi tematici e metodologici propri dei beni culturali con eventi, problemi, fenomeni che si porranno all'interno di una società globalizzata, in continuo cambiamento e ricca di differenze e di identità. Dovranno avere la capacità di rifunzionalizzare temi e problemi relativi al mondo attuale.
Dopo il percorso di formazione, costituito da conoscenze teoriche, esercitazioni e lavoro di gruppo, attività di tirocinio, i laureati dovranno essere in grado di porsi in maniera critica, consapevole e creativa davanti alle richieste di nuova fruizione e riutilizzazione dei beni archeologici, archivistici, librari e demoetnoantropologici e ambientali. Sapranno inoltre valutare le esigenze di attività di ricerca e valorizzazione sia in ambito locale, sia nazionale, collaborando e supportando progetti promossi da Enti pubblici e privati.
Abilità comunicative (communication skills)
I laureati dovranno essere in grado di comunicare, in forma scritta e orale, le conoscenze, le teorie e le pratiche sui beni culturali ad un'ampia varietà di interlocutori, appartenenti al medesimo ambito di saperi, ad ambiti interculturali, o ad ambiti differenti, adattando di volta in volta la comunicazione alle esigenze dell'uditorio.
Dovranno possedere la conoscenza di almeno una lingua dell'U.E. per la comunicazione scientifica, divulgativa e la consultazione bibliografica.
Dovranno possedere una buona capacità orale di comunicazione delle informazioni e una buona capacità di elaborazione scritta per redigere resoconti strettamente scientifici o, se necessari, di corretta divulgazione scientifica.
Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati saranno portati ad acquisire spirito critico, a soffermarsi sui problemi con riflessione, a coltivare forme di intraprendenza conoscitiva personale che potrànno permettere ai futuri ricercatori di accrescere dubbi e ,quindi, ulteriori saperi.
Per questo motivo, agli studenti verranno forniti gli strumenti concettuali che, nell'insegnamento (lezioni frontali, seminariali, ricerchi in biblioteche, archivi, scavi, ricerche etnografiche sul campo), verranno privilegiati rispetto a quelli di tipo nozionistico.

Conoscenze richieste per l'accesso
Il regolamento didattico del corso di laurea individua le conoscenze richieste per l'accesso e ne precisa le modalità di verifica. Tale verifica è obbligatoria. Se la verifica non è positiva, sono previsti specifici obblighi formativi aggiuntivi, secondo modalità indicate nel regolamento didattico stesso.

Caratteristiche della prova finale
L'esame di laurea consiste in una dissertazione e successiva discussione di una tesi predisposta in forma di elaborato scritto (di circa 50 pagine da 2000 battute) su un argomento coerente con il percorso formativo seguito dallo studente, attraverso il quale il candidato metterà in pratica le conoscenze globalmente acquisite.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
I laureati in Scienze dei Beni Culturali avranno i seguenti sbocchi professionali:
a) ruolo di coordinamento tecnico e amminstrativo presso istituzioni pubbliche di tutela e valorizzazione dei beni culturali, quali il Ministero dei BB. CC., gli Assessorati Regionali, Provinciali e Comunali dei BB. CC.;
b) ruolo di coordinamento tecnico ed amministativo nell'organizzazione e gestione di archivi, biblioteche e centri di documentazione;
c) ruolo di coordinamento tecnico negli scavi e repertorializzazione dei reperti nelle indagini archeologiche di superficie e subacque;
d) ruolo di coordinamento tecnico e amministrativo di gestione, documentazione e repertorializzazione di realtà socio-antropologiche presso istituzioni pubbliche e private, quali enti ospedalieri, istituzioni penitenziali, industrie dei diversi settori produttivi;
e) ruolo di coordinamento ed operativo in ambito etno-antropologico presso reparti delle forze armate operanti all'estero per missioni di pace;
f)ruolo di coordinamento e gestione presso musei e parchi nazionali, regionali, provinciali e comunali;
g) ruolo di coordinamento e gestione di aziende pubbliche e agenzie private che curano la tutela e lavalorizazzione dei BB. CC. per fini turistici;
h) ruolo e coordinamento e gestione di agenzie che curano programmi di itinerari turistici;
i)ruolo di guide turistiche.
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Segretari amministrativi e tecnici degli affari generali - (3.3.1.1.1)
Assistenti di archivio e di biblioteca - (3.3.1.1.2)
Guide turistiche - (3.4.1.5.2)
Insegnanti nella formazione professionale - (3.4.2.2.0)
Tecnici dei musei - (3.4.4.2.1)
Tecnici delle biblioteche - (3.4.4.2.2)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: SASSARI (via Zanfarino 62 - 07100 - Sassari )
Organizzazione della didattica annuale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 01/10/2012
Utenza sostenibile230


Docenti di riferimento
SASSARI
  • prof. GARAU Elisabetta (L-ANT/10)
  • prof. MELONI Giuseppe (M-STO/01)
  • prof. RENDELI Marco (L-ANT/06)


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Lingua e letteratura italiana L-FIL-LET/10 Letteratura italiana
3
6
Discipline storiche M-STO/04 Storia contemporanea
M-STO/02 Storia moderna
M-STO/01 Storia medievale
L-ANT/03 Storia romana
L-ANT/02 Storia greca
5
3
4
4
1
30
Civiltà antiche e medievali L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza
L-FIL-LET/08 Letteratura latina medievale e umanistica
L-FIL-LET/06 Letteratura cristiana antica
L-FIL-LET/05 Filologia classica
L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina
L-FIL-LET/02 Lingua e letteratura greca
1
2
2
1
1
1
18
Discipline geografiche e antropologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica
M-GGR/01 Geografia
M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche
5
3
2
6
Totale Attività di Base: 60




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Legislazione e gestione dei beni culturali IUS/10 Diritto amministrativo
3
6
Discipline relative ai beni storico-archeologici e artistici, archivistici e librari, demoetnoantropologici e ambientali M-STO/09 Paleografia
M-GGR/02 Geografia economico-politica
M-GGR/01 Geografia
M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche
L-OR/06 Archeologia fenicio-punica
L-FIL-LET/01 Civilta' egee
L-ANT/10 Metodologie della ricerca archeologica
L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
L-ANT/07 Archeologia classica
L-ANT/06 Etruscologia e antichita' italiche
L-ANT/01 Preistoria e protostoria
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali

5
3
2
2

3
1
1
1
3
1
60
Totale Attività Caratterizzanti66




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative SPS/03 Storia delle istituzioni politiche
INF/01 Informatica
ICAR/17 Disegno
ICAR/15 Architettura del paesaggio
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
3
2
2
1
1
18
Totale Attività Affini18



Altre attività

CFU
A scelta dello studente12
Per la prova finale6
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera6
Abilità informatiche e telematiche0-6
Tirocini formativi e di orientamento12
Totale Altre Attività36



TOTALE CREDITI180