OFF.F - Offerta formativa2012/2013
MIUR
in collaborazione con CINECA
Cerca

Università
Università degli Studi di CAGLIARI

Classe di laurea
L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche

Nome del corso
Tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di laboratorio biomedico)

Dipartimento del corso
Scienze Biomediche

Altri dipartimenti
Scienze Chirurgiche
Scienze Mediche Mario Aresu


Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche
I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n.42 e ai sensi
della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e
responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e
degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post – base nonché degli
specifici codici deontologici.
I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnicoassistenziale
svolgono, con titolarità e autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie
alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività
tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione
delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro
intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea,
oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla
realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti
disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie
ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere
le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati
con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze
professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di
competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni
profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le
necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste
l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la
guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle
norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le
competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del
Ministero della sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse.
In particolare: Area tecnico-diagnostica
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audiometrista, i laureati sono operatori sanitari
cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 667
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella prevenzione,
valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle
attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico. L'attività dei laureati in
tecniche audiometriche è volta all'esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed
elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare ed alla riabilitazione
dell'handicap conseguente a patologia dell'apparato uditivo e vestibolare. Essi operano, su
prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la
conseguente autonomia; collaborano con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di
riabilitazione delle sordità utilizzando tecniche e metodologie strumentali e protesiche; svolgono la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di laboratorio biomedico, i laureati sono
operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanità 26
settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli
atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi
biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia, parassitologia e
virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e
di istopatologia. I laureati in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono con
autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il
personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza;
sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche
e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai
dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e
standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto
funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla
eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione e organizzazione
del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attività in strutture di
laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza
o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono
direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
I laureati in tecniche di laboratorio biomedico devono inoltre acquisire conoscenze e capacità nel
settore di attività degli istituti di zooprofilassi e nel settore delle biotecnologie.
Nell'ambito della professione sanitaria di tecnico di radiologia medica, per immagini e
radioterapia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del
Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni
radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione. I laureati in tecniche diagnostiche
radiologiche sono abilitati a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983,
n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli
interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di
energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la
protezionistica fisica o dosimetrica; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro
nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; gestiscono l'erogazione
di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta,
con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli
diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; sono responsabili
degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle
apparecchiature loro affidate, provvedendo all’eliminazione di inconvenienti di modesta entità e
attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard
predefiniti; svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di
dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e
concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Nell'ambito della formazione della predetta figura professionale, le università assicurano
un'adeguata formazione in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di neurofisiopatologia, i laureati sono operatori
sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1995, n.
183 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nell'ambito della
diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le
metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia,
elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni). I laureati in tecniche di diagnostica
neurofisiopatologica applicano le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni
bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di
un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta
collaborazione con il medico specialista; gestiscono compiutamente il lavoro di raccolta e di
ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta devono redigere un
rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico; hanno dirette responsabilità nell'applicazione e nel
risultato finale della metodica diagnostica utilizzata; impiegano metodiche diagnostico-strumentali
per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali; provvedono alla
predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione; esercitano la
loro attività in strutture sanitarie pubbliche e private, in regime di dipendenza o libero professionale.
Area tecnico-assistenziale
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico ortopedico, i laureati sono operatori sanitari cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 665 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero operano, su prescrizione medica e successivo
collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili
sostitutivi, correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo
meccanico o che utilizzano l'energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante
rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli. I laureati in tecniche ortopediche, nell'ambito
delle loro competenze, addestrano il disabile all'uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolgono,
in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione
delle protesi e delle ortesi applicate; collaborano con altre figure professionali al trattamento
multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; sono responsabili dell'organizzazione,
pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; svolgono la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audioprotesista, i laureati sono operatori sanitari
cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 668
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella fornitura,
adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi;
operano su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità
e la conseguente autonomia. L'attività del laureati in audioprotesi è volta all'applicazione dei
presidiprotesici mediante il rilievo dell'impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e
applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di
prove di valutazione protesica. Essi collaborano con altre figure professionali ai programmi di
prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e
l'addestramento al loro uso; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o
private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e
perfusione cardiovascolare, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste
dal D.M. del Ministero della sanità 27 luglio 1998, n. 316 e successive modificazioni ed
integrazioni; ovvero provvedono alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle
tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. Le loro mansioni sono
esclusivamente di natura tecnica; coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo
indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate
alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie. I laureati in tecnica della
fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare pianificano, gestiscono e valutano
quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili;
garantiscono la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale;
contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente
all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza.
Nell'ambito della professione sanitaria dell'igienista dentale, i laureati sono gli operatori sanitari
cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1999, n. 137 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei
medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle
affezioni orodentali. I laureati in igiene dentale svolgono attività di educazione sanitaria dentale e
partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico;
collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della
raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici
nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all'istruzione sulle varie
metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e
patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; indicano le norme di
un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale,
su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio
dell'odontoiatria.
Nell'ambito della professione sanitaria del dietista, i laureati sono operatori sanitari cui competono
le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 744 e successive
modificazioni ed integrazioni; ovvero sono competenti per tutte le attività finalizzate alla corretta
applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di
collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. I
laureati in dietistica organizzano e coordinano le attività specifiche relative all'alimentazione in
generale e alla dietetica in particolare; collaborano con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto
igienico sanitario del servizio di alimentazione; elaborano, formulano ed attuano le diete prescritte
dal medico e ne controllano l'accettabilità da parte del paziente; collaborano con altre figure al
trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; studiano ed elaborano la
composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e
pianificano l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati; svolgono
attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione
corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di
collettività e di gruppi di popolazione; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie,
pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di
radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.
187.
Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5,
lettere a,c,d,e del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a
scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali
l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del
profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
Verbale finale della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni ex DM 270/2004 per la trasformazione degli Ordinamenti Didattici dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

La riunione ha inizio alle ore 12.00 presso la Cittadella Universitaria di Monserrato.

Vengono esaminate le proposte di trasformazione dei corsi di Laurea delle Professioni sanitarie predisposte secondo le disposizioni previste dal DM 270 del 2004.

Il Preside espone i motivi della riunione illustrando le linee guida che hanno portato alla trasformazione degli ordinamenti, sottolinea l'importanza, di confrontarsi intorno ad un tavolo comune sull'opportunità di istituire i Corsi di Laurea in esame tenendo conto delle reali esigenze del territorio.
Entro il 31 gennaio 2011 le Università devono esprimersi sull'istituzione dei Corsi di Laurea, mentre sull'effettiva attivazione occorrerà decidere entro marzo, tenendo conto delle effettive risorse disponibili.
L'attuale situazione finanziaria e soprattutto il mancato turnover del personale docente potrà rendere obbligata la disattivazione di alcuni corsi nonostante l'opera di razionalizzazione degli ordinamenti.
Concluse le premesse il Preside invita i convenuti ad intervenire in merito.
Intervengono:
Claudio Pirarba (IPASVI)
Elida Fonnesu (ALOSA)
Francesca Monni (UNPISI)
Raffaele Fanunza (IPASVI)
Bonaria Soru (ANTeL)
Preside
Attilio Carta (FITELAB)
Rita Pinna (CL Infermieristica)c
In conclusione le parti interessate sono concordi sulla necessità per il territorio di laureati in tutti i Corsi istituiti dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia e si ripromettono di concorrere al miglioramento della qualità formativa anche proponendo periodici incontri.
La riunione si chiude alle ore 14.00.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Obbiettivo del corso di laurea in Tecnico di laboratorio biomedico è formare gli operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal DM ministero della sanità n°745 del 26.9.1994 e successive modifiche ed integrazioni. Il Tecnico di laboratorio biomedico è dotato di un’adeguata preparazione nelle discipline di base; deve conoscere almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’Italiano; svolge autonomamente la propria attività di analisi e di ricerca di laboratorio in diretta collaborazione con il personale preposto, sia in strutture pubbliche che private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di lavoro dipendente o libero professionale.
In particolare il Tecnico di laboratorio biomedico :
svolge analisi biochimiche e bio-tecnologiche di patologia clinica, ematologia, immunologia, farmaco-tossicologia,biochimica, microbiologia e virologia, citologia e istopatologia; ne assume la responsabilità per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure che gli competono nell’ambito dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verifica la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile; controlla il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed eventualmente alla eliminazione di piccoli inconvenienti; prende parte alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera; partecipa direttamente all’aggiornamento professionale e scientifico e contribuisce alla formazione del personale di supporto.
Il raggiungimento di tali competenze si attua attraverso un percorso formativo teorico-pratico nel contesto lavorativo specifico del profilo, ove grande rilevanza riveste l’attività pratica guidata e il tirocinio, che assicuri in ultimo anche l’acquisizione di competenze comportamentali oltre che la completa padronanza delle competenze tecnico-professionali e garantisca quindi la loro immediata spendibilità in ambiente di lavoro.

Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo; occorre, inoltre, il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale. Il corso è programmato a livello nazionale, ai sensi dell’art. 1 della legge 264/1999; ad esso si applicano le disposizioni in materia di programmazione a livello nazionale annualmente emanate dal Ministero dell’Università e della Ricerca e riportate nei bandi di concorso.
La verifica della preparazione iniziale è organizzata dalla Facoltà, secondo quanto previsto in materia di accesso ai corsi a programmazione nazionale.
Il Corso di Laurea prevede il raggiungimento di un livello prefissato di competenze linguistiche in Inglese: livello B1/2 secondo la classificazione QCR (Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue).
In rapporto a tale obiettivo, lo Studente all'ingresso deve possedere competenze linguistiche in Inglese superiori al livello “principiante / beginner”, secondo la classificazione QCR (livello A1): in difetto, dovrà provvedere all'integrazione del relativo debito formativo entro il mese di Gennaio immediatamente successivo all'iscrizione.
All'ingresso tutti gli Studenti sono sottoposti a test di Placement per la valutazione delle loro competenze, e conseguente programmazione del numero di Corsi cui dovranno partecipare.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze e capacità di comprensione dei sistemi biologici interpretati in chiave molecolare e cellulare
Conoscenze di base di: anatomia, istologia, chimica, fisica, biochimica, biologia, fisiologia, patologia in chiave molecolare e cellulare
Conoscenze e capacità di comprensione nell’area biomedica e clinica
Conoscenze delle Tecniche diagnostiche e metodiche di analisi e ricerca del laboratorio biomedico e clinico
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Applicazione alla pratica di laboratorio delle metodologie e tecniche diagnostiche
Capacità di utilizzare la strumentazione e pratica nelle varie tecniche diagnostiche e metodiche di analisi e ricerca del laboratorio biomedico e clinico
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati in Tecniche di laboratorio Biomedico, devono dimostrare autonomia di giudizio attraverso le seguenti abilità:
-Dimostra capacità di rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo professionale;
-Utilizza abilità di pensiero critico per erogare prestazioni tecnico diagnostiche efficaci;
-assume responsabilità delle proprie azioni in funzione degli obiettivi e delle proprietà dell'attività lavorativa;
-Dimostra capacità di tenere in considerazione anche gli altri operatori nell'esercizio delle proprie azioni;
.applica i principi etici nel proprio comportamneto professionale.
Abilità comunicative (communication skills)
Il CdL curerà, con presentazioni degli studenti ed altri approcci, le abilità comunicative necessarie per la professione. Grazie alla formazione della lingua inglese alcune attività previste nel secondo e terzo anno, saranno programmate in lingua inglese stimolando l'attiva partecipazione dello studente
Capacità di apprendimento (learning skills)
I Laureati in Tecniche di Laboratorio Biomedico devono sviluppare le seguenti capacità:
-dimostra abilità nell'autovalutazione delle proprie competenze e delinea i propri bisogni di sviluppo e apprendimento;
-manifesta perizia nel pianificare, organizzare e sviluppare le proprie azioni;
-dimostra capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione della conoscenza all'interno delle equipe di lavoro;
-sviluppa abilità di studio indipendente;
-dimostra di essere in grado di ceracre le informazioni necessarie per rispolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie (linee guida, revisioni sistematiche) e fonti primarie (studi di ricerca)

Caratteristiche della prova finale
L’attività di “Preparazione alla Prova Finale” intende fornire allo Studente l’occasione di sperimentare in prima persona attività di Ricerca e Sviluppo nel campo delle tecnologie di laboratorio biomedico. Si richiede che, sotto la guida diretta di un Docente, e con l’ausilio di un Tutore appositamente nominato, lo Studente svolga la sperimentazione, sviluppo e/o messa a punto ex-novo di tecnologie di laboratorio biomedico (e non la semplice applicazione di tecniche consolidate o routinarie per la produzione di risultati analitici ancorchè nuovi). Fa parte integrante della Preparazione alla Prova Finale la presentazione dell’attività in svolgimento (tematica, approcci, metodi e risultati) in almeno un’occasione precedente allo svolgimento della Prova Finale, con presentazione pubblica di fronte a Colleghi Studenti e Docenti del Corso di Laurea.
Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni, la prova finale del corso di laurea ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio professionale.
La prova finale si compone di:
a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il Tecnico di laboratorio biomedico :
• svolge analisi biochimiche e bio-tecnologiche di patologia clinica, ematologia, immunologia, farmaco-tossicologia,biochimica, microbiologia e virologia, citologia e istopatologia;
• ne assume la responsabilità per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure che gli competono nell’ambito dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili;
• verifica la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile;
• controlla il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvede alla manutenzione ordinaria ed eventualmente alla eliminazione di piccoli inconvenienti;
• prende parte alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera;
• partecipa direttamente all’aggiornamento professionale e scientifico e contribuisce alla formazione del personale di supporto.

I Tecnici di laboratorio biomedico svolgono la loro attività in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di lavoro di dipendenza o libero professionale
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Tecnici sanitari di laboratorio biomedico - (3.2.1.3.2)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12 - Nota 1063 del 29/04/2011
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: CAGLIARI ( )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 01/10/2012
Utenza sostenibile18
 
Convenzioni con Enti Nota 25 del 23/01/2007
Ente:AOU Cagliari
Data Convenzione:10/12/2009
Durata Convenzione:36


Docenti di riferimento
CAGLIARI
  • prof. ATZORI Luigi (MED/05)
  • prof. CECCARELLI Matteo (FIS/07)
  • prof. NIEDDU Mariella (BIO/13)
  • prof. SEVERINO Giovanni (BIO/14)


Tutor disponibili per gli studenti
  • DESSÃŒ Valentina
  • NOLI Maria Cristina
  • LICHERI Valentina
  • CASULA Mirella


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)Si - Posti: 15
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)No




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze propedeutiche MED/01 Statistica medica
ING-INF/07 Misure elettriche e elettroniche
INF/01 Informatica
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
1
3
12
6
8
Scienze biomediche BIO/17 Istologia
BIO/16 Anatomia umana
BIO/13 Biologia applicata
BIO/10 Biochimica
BIO/09 Fisiologia
5
11
8
12
13
15
Primo soccorso MED/09 Medicina interna
BIO/14 Farmacologia
13
31
3
Totale Attività di Base: 26




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Scienze e tecniche di laboratorio biomedico VET/06 Parassitologia e malattie parassitarie degli animali
MED/46 Scienze tecniche di medicina di laboratorio
MED/08 Anatomia patologica
MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
MED/05 Patologia clinica
MED/04 Patologia generale
MED/03 Genetica medica
BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
1

5
8
1
11
4
1
48
Scienze medico-chirurgiche MED/05 Patologia clinica
BIO/14 Farmacologia
1
31
2
Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari MED/44 Medicina del lavoro
MED/43 Medicina legale
MED/42 Igiene generale e applicata
MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
12
4
13
5
4
Scienze interdisciplinari cliniche MED/16 Reumatologia
MED/15 Malattie del sangue
MED/13 Endocrinologia
MED/06 Oncologia medica
2
2
6
3
6
Scienze umane e psicopedagogiche M-PSI/01 Psicologia generale
5
2
Scienze interdisciplinari SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica
ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni

9
3
Scienze del management sanitario SECS-P/07 Economia aziendale
15
2
Tirocinio differenziato per specifico profilo MED/46 Scienze tecniche di medicina di laboratorio

60
Totale Attività Caratterizzanti127




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative BIO/11 Biologia molecolare
3
3
Totale Attività Affini3



Altre attività

CFU
A scelta dello studente6
Per la prova finale5
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera4
Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc.6
Laboratori professionali dello specifico SSD3
Totale Altre Attività24



TOTALE CREDITI180