OFF.F - Offerta formativa2012/2013
MIUR
in collaborazione con CINECA
Cerca

Università
Università degli Studi di TORINO

Classe di laurea
LMR/02 Conservazione e restauro dei beni culturali

Nome del corso
Conservazione e restauro dei beni culturali (abilitante ai sensi del D.Lgs n.42/2004)

Dipartimento del corso
Studi storici

Altri dipartimenti
Fisica
Scienze della vita e biologia dei sistemi
Scienze della Terra
Chimica

Sito del corso
http://conservazionerestauro.campusnet.unito.it

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LMR/02 Conservazione e restauro dei beni culturali
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe dovranno acquisire:
• le basi storiche, scientifiche e tecniche necessarie all’esercizio della professione di restauratore di beni culturali;
• una solida preparazione pratica fondata sulle necessarie competenze e sulle abilità manuali;
• un elevato livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa in ordine ai problemi di conservazione e restauro dei beni culturali;
• la capacità di partecipare secondo le proprie conoscenze e per la parte di competenza alla valutazione critica dei dati relativi alla tecnica e allo stato di conservazione del bene culturale interpretati alla luce delle conoscenze storiche e scientifiche per risolvere i problemi di prevenzione, di manutenzione e dell’intervento conservativo;
• la capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza del patrimonio culturale attivando le opportune azioni nelle situazioni di catastrofe;
• la capacità di gestire gli interventi e lo staff di lavoro anche sotto il profilo giuridico ed economico
• la competenza anche informatica utile alla gestione della documentazione relativa al bene culturale;
• la capacità di collaborare con le figure professionali specifiche del settore e di comunicare con chiarezza i risultati dell’attività svolta;
• la conoscenza dei principi deontologici e delle ragioni etiche che sottendono alle scelte operative;
• la consapevolezza degli orientamenti più aggiornati a scala internazionale in materia di restauro;
• la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano.

A tali fini il corso di laurea magistrale prevede 300 CFU complessivi, di cui almeno 90 CFU da maturare nei laboratori e cantieri di restauro previsti dagli ordinamenti di studio.
L’accesso al corso di laurea magistrale è subordinato alla verifica dell’idoneità dei candidati mediante specifiche prove.
Data la specificità delle problematiche inerenti alle diverse tipologie dei beni culturali, il corso di laurea in restauro sarà orientato, attraverso un’opportuna selezione degli insegnamenti e delle attività pratiche di laboratorio, secondo uno o più dei seguenti percorsi formativi professionalizzanti, a ciascuno dei quali devono essere attribuiti non meno di 90 CFU nel loro complesso.

Percorsi formativi
1 Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura

2 Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile
Manufatti scolpiti in legno
Arredi e strutture lignee
Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti

3 Materiali e manufatti tessili e pelle

4 Materiali e manufatti ceramici e vitrei
Materiali e manufatti in metallo e leghe

5 Materiale librario e archivistico
Manufatti cartacei
Materiale fotografico, cinematografico e digitale

6 Strumenti musicali
Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici

Tali attività saranno effettuate nell’ambito delle attività formative previste dall’articolo 10, comma 5d del DM 270/2004.
Le attività pratiche di laboratorio saranno essere accompagnate dal supporto di specifici insegnamenti teorici, dedicati ad approfondire, a seconda dell’orientamento prescelto, alcune problematiche fondamentali, relative ad esempio alle tecniche di esecuzione dei manufatti, alle tecniche storiche del restauro, alla fenomenologia del deterioramento dei manufatti, ai metodi e materiali dei trattamenti conservativi e di restauro, alla tecnologia degli strumenti scientifici, all’archeologia del libro, alla storia della legatura, alla tecnologia degli strumenti musicali..
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni
La Facoltà di Scienze MFN e quella di Lettere e filosofia, per ottemperare alle richieste di legge e nell'intento di rafforzare i suoi legami con il Territorio, il mondo della Scuola e della Produzione e allo scopo di avere, a sua volta, indicazioni per migliorare ulteriormente i suoi programmi, ha illustrato la nuova istituzione alle parti sociali. L'incontro è avvenuto in data 22 agosto 2011, alla presenza di rappresentanti del Centro di Conservazione e restauro “La Venaria Reale”, della Fondazione “Torino Musei”, della soprintendenza “BSAEP”- Galleria Sabauda, dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, dell’ufficio formazione professionale della Provincia di Torino, oltre che dei docenti delle Facoltà interessate al percorso formativo. Il progetto didattico è stato formulato sulla base della nuova classe delle lauree magistrali a ciclo unico, seguendo le indicazioni dei vari Organi ed Enti coinvolti nelle tematiche della conservazione e recupero dei beni culturali. L’ordinamento proposto ha tenuto in massima considerazione le esigenze fatte pervenire dagli Enti ed Organi sopra citati con i quali il corso di laurea è in continuo contatto. Dall’incontro è emersa l’adeguatezza del percorso rispetto alle aspettative delle organizzazioni sociali e del mondo del lavoro; è emerso altresì apprezzamento per la celerità con cui l’Università è adeguata al nuovo ordinamento del corso di laurea a ciclo unico. Constatata la proficuità della costante collaborazione, si sono rinnovati gli intenti di un continuo contatto per rendere sempre più aderente il percorso di studi alle esigenze di tutela e restauro dei beni culturali, anche mediante la formalizzazione di accordi di collaborazione con altri Atenei, anche transfrontalieri.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
D.M. 02.03.2011 art. 1 co. 2: Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali è finalizzato a formare laureati magistrali con i profilo corrispondente alla qualifica professionale di Restauratore di Beni Culturali, di cui all'art. 29, co. 6,7,8,9 D.Lgs. 42/04 e successive modificazioni.
D.M. 26.05.2009 n. 86 art. 1 co. 1: Il restauratore di beni culturali è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. A tal fine, nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro; dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attivita' complementari al restauro. Svolge attivita' di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione.

I laureati magistrali in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali sono pertanto in grado di operare con autonomia decisionale ed operativa per definire lo stato di conservazione dei manufatti e mettere in atto azioni di prevenzione, manutenzione, restauro, atte a limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi e ad assicurarne la conservazione contestualizzando il valore artistico e culturale delle opere. Possiedono approfondite conoscenze delle metodologie e tecniche di conservazione e restauro necessarie alla progettazione degli interventi nonchè elevate competenze pratiche, sensibilità, abilità manuale. Il percorso formativo interdisciplinare si basa su materie umanistiche, scientifiche e tecniche e prevede l'approfondimento delle tecniche artistiche viste anche nel loro contesto storico, dei materiali e metodi per la loro conoscenza e conservazione, e del controllo e prevenzione dei processi di degrado. Vengono inoltre forniti agli allievi elementi di conoscenza della normativa riguardante i beni culturali e altri relativi alla economia di impresa, indispensabili per lo svolgimento della professione, sia in ambito di attività privata autonoma che in enti pubblici. Nell'ultimo anno un ampio spazio di crediti è riservato al tirocinio finale, che serve come laboratorio di tesi nel quale gli allievi sviluppano un progetto conservativo loro assegnato, da presentare come tesi di laurea alla prova finale.

Nella progettazione del corso si è tenuto conto dei percorsi formativi che si decide ogni anno di attivare sulla base delle esigenze dei diversi settori della conservazione nonchè della disponibilità delle strutture e postazioni all'interno dei laboratori di restauro. I percorsi sono individuati tra i seguenti:
1 Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell'architettura
2 Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile
Manufatti scolpiti in legno
Arredi e strutture lignee
Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti
3 Materiali e manufatti tessili e pelle
4 Materiali e manufatti ceramici e vitrei
Materiali e manufatti in metallo e leghe


Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I laureati magistrali in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali
- possiedono adeguate conoscenze storiche, scientifiche e tecniche per rilevare e valutare criticamente lo stato di
conservazione dei manufatti in uno o più dei seguenti settori: dipinti, materiali lapidei, manufatti tessili, arredi
lignei, metalli ceramici e vetri;
- possiedono approfondite conoscenze relative alla struttura dei manufatti e alle interrelazioni tra i materiali costitutivi;
- possiedono una adeguata conoscenza delle cause di degrado;
- possiedono una approfondita conoscenza, teorica e pratica, delle metodologie e tecniche di conservazione;
- conoscono le norme deontologiche e i principi etici connessi alla elevata responsabilità professionale dei restauratori;
- possiedono padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano.
Modalità di conseguimento delle conoscenze e capacità di comprensione sarà mediante lezioni frontali, esercitazioni in aula e in laboratorio e nel tirocinio finale, oltre che attraverso lo studio individuale su testi e bibliografia di riferimento.
Strumenti didattici di verifica sono: esami orali, eventualmente preceduti da prove scritte, verifiche in itinere, relazioni di laboratorio e commenti critici di testi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
- Sono in grado di applicare le proprie conoscenze alla pratica di interventi di recupero, conservazione, restauro, anche in realtà complesse;
- sono in grado di riconoscere le situazioni di emergenza e urgenza, conoscendo le modalità di intervento;
- utilizzano i dati delle indagini scientifiche per progettare gli interventi conservativi più adeguati;
- sono in grado di pianificare, progettare e dirigere interventi sia a livello conservativo che di restauro e manutenzione in uno o più dei seguenti settori: dipinti, materiali lapidei, manufatti tessili, arredi lignei, metalli ceramici e vetri.
- conoscono e utilizzano gli strumenti informatici per la gestione dei dati e del progetto di conservazione;
- sono in grado di dirigere e coordinare gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro.
Modalità di conseguimento: la capacità di applicare conoscenze e comprensione si consegue mediante le esercitazioni in aula, i laboratori di storia e tecniche del restauro, e i cantieri didattici per attività in campo, con approccio interdisciplinare e analisi critica dei casi di studio.
Strumenti didattici di verifica sono le relazioni sulle esercitazioni compiute e sui casi di studio, nonché gli elaborati finali svolti sotto la guida di docenti relatori.
Autonomia di giudizio (making judgements)
- Sono in grado di rilevare e valutare criticamente, ed in una visione unitaria, i dati relativi alla tecnica e allo stato di conservazione dei manufatti;
- affrontano responsabilmente i problemi conservativi dal punto di vista della prevenzione, della manutenzione e dell'intervento;
- hanno la capacità di reperire e vagliare fonti di informazione e bibliografiche:
- sono in grado di svolgere attività di ricerca e sperimentazione nel campo della conservazione;
- sono capaci di lavorare sia in gruppo che in modo autonomo con responsabilità.
L'autonomia di giudizio viene conseguita attraverso lo studio e interpretazione critica di tesi e argomentazioni storico-artistiche, la analisi di opere, di problemi conservativi e la valutazione di interventi di restauro.
Strumenti di verifica sono gli esami di profitto, oltre che le relazioni sulle attività pratiche nei laboratori di restauro, le presentazioni orali,e la discussione della tesi di laurea.
Abilità comunicative (communication skills)
- Possiedono adeguata capacità di addestramento e coordinamento di gruppi di lavoro in cantieri e laboratori di restauro;
- possiedono capacità di comunicazione nei confronti delle altre figure professionali che operano nel campo dei beni culturali;
- sono in grado di organizzare relazioni e comunicazioni secondo gli standard richiesti dal settore della conservazione;
- sono in grado di svolgere attività didattica nel campo della conservazione;
Le abilità comunicative sono conseguite attraverso l'esecuzione, con l'uso di strumenti informatici adeguati, di relazioni tecniche grafiche e testuali, e la loro presentazione e discussione orale.
Strumenti didattici di verifica
Elementi di formazione del giudizio complessivo sono: la qualità degli elaborati scritti, capacità di espressione, terminologia corretta, ed efficacia di comunicazione.
Capacità di apprendimento (learning skills)
- Possiedono un metodo di studio e capacità di applicazione per obiettivi di auto-apprendimento;
- possiedono capacità di aggiornamento professionale e di formazione permanente;
- acquisiscono strumenti per sviluppare ulteriormente la propria formazione professionale.
La capacità di apprendimento viene conseguita attraverso l'integrazione tra l'estesa attività pratica di restauro e l'approccio interdisciplinare nei corsi teorici e nelle attività frontali, oltre che con la partecipazione a seminari, a tirocini e cantieri didattici, e ad altre attività di approfondimento.
Strumenti didattici di verifica sono le valutazioni delle attività pratiche, delle presentazioni orali, di relazioni ed elaborati finali e di eventuali rapporti relativi ad altre attività didattiche.

Conoscenze richieste per l'accesso
Sono ammessi al Corso di Laurea gli studenti in possesso di Diploma di Scuola Media Superiore o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Poiché il corso prevede una ampia attività pratica di laboratorio e restauro l'accesso è a numero programmato. Il test di ingresso è organizzato secondo le indicazioni del DM 87/09 e prevede due prove pratiche (prova di trasposizione grafica e prova di riproduzione di campiture cromatiche) ed una prova volta ad accertare il possesso di adeguate conoscenze di cultura storica e artistica e delle nozioni elementari delle scienze della natura.
E' possibile assegnare agli studenti debiti formativi da assolvere entro il primo anno di corso.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale, con valore abilitante, consiste in due prove:
a) una di carattere applicativo, consistente in un intervento pratico-laboratoriale;
b) una di carattere teorico-metodologico, consistente nella discussione di un elaborato scritto, dove il candidato presenta un progetto conservativo scelto all'interno del suo settore specifico di specialità, sviluppato in modo autonomo anche interfacciandosi alle altre professionalità che intervengono nei processi di conservazione dei beni culturali, e svolto nel periodo dell'esteso tirocinio previsto nell'ordinamento didattico.
Tale tesi consiste in un elaborato scritto preparato sotto la supervisione di uno o più relatori, che verrà valutato nell'esame finale dove il laureando magistrale dovrà presentare con chiarezza e piena padronanza i risultati del proprio lavoro, motivando dal punto di vista scientifico e storico-artistico tutte le scelte compiute.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
- Laboratori ed imprese di restauro;
- Istituzioni del Ministero dei Beni e Attività Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei,
biblioteche, archivi, ecc.;)
- Aziende ed organizzazioni professionali del settore;
- Istituzioni ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali;
Il corso prepara alle professioni di
Professione
Restauratori di beni culturali - (2.5.5.1.5)

Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 12
(Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso)


Sede del corso: VENARIA REALE (Via XX Settembre n. 18 - 10078 )
Organizzazione della didattica semestrale
Modalità di svolgimento degli insegnamenti Convenzionale
Data di inizio dell'attività didattica 26/09/2012
Utenza sostenibile25


Docenti di riferimento
VENARIA REALE
  • prof. CASTELLI Daniele Carlo Cesare (GEO/07)
  • prof. CHIANTORE Oscar (CHIM/04)
  • prof. DARDANELLO Giuseppe (L-ART/02)
  • prof. ELIA Diego (L-ANT/07)
  • prof. FAILLA Maria Beatrice (L-ART/04)
  • prof. ROMERO Alessandra (FIS/01)


Tutor disponibili per gli studenti
  • prof. CASTELLI Daniele Carlo Cesare
  • prof. FAILLA Maria Beatrice


Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)No
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)Si - N° di posti: 25
Requisiti per la programmazione locale
- Sono presenti laboratori ad alta specializzazione



Curriculum: PFP_1 - MATERIALI LAPIDEI E DERIVATI. SUPERFICI DECORATE DELL'ARCHITETTURA




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Formazione scientifica INF/01 Informatica
ICAR/17 Disegno
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
FIS/01 Fisica sperimentale
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
CHIM/03 Chimica generale ed inorganica
74

7
31
3
23
50
Formazione storica e storico-artistica L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
L-ART/02 Storia dell'arte moderna
L-ART/01 Storia dell'arte medievale
4
4
1
30
Totale Attività di Base: 80




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Metodologie per la conservazione e il restauro ICAR/19 Restauro

12
Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali
GEO/07 Petrologia e petrografia
CHIM/04 Chimica industriale
BIO/03 Botanica ambientale e applicata
AGR/06 Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali

3
5
10
8
2
40
Beni culturali L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea
ICAR/18 Storia dell'architettura
2
1
14
Formazione giuridica, economica e gestionale SECS-P/07 Economia aziendale
IUS/10 Diritto amministrativo
28
18
12
Totale Attività Caratterizzanti78




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
L-ANT/07 Archeologia classica
4
1
3
15
Totale Attività Affini15



Altre attività

CFU
A scelta dello studente8
Per la prova finale15
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera4
Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura15-100
Arredi e strutture lignee15-100
Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile15-40
Manufatti scolpiti in legno10-30
Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d)100
Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti10-30
Materiali e manufatti tessili e pelle15-100
Materiali e manufatti ceramici e vitrei10-50
Materiali e manufatti in metallo e leghe10-50
Totale Altre Attività127



TOTALE CREDITI300



Curriculum: PFP_2 - MANUFATTI DIPINTI SU SUPPORTO LIGNEO E TESSILE. MANUFATTI SCOLPITI IN LEGNO. ARREDI E STRUTTURE LIGNEE. MANUFATTI IN MATERIALI SINTETICI LAVORATI, ASSEMBLATI E/O DIPINTI.




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Formazione scientifica INF/01 Informatica
ICAR/17 Disegno
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
FIS/01 Fisica sperimentale
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
CHIM/03 Chimica generale ed inorganica
74

7
31
3
23
50
Formazione storica e storico-artistica L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
L-ART/02 Storia dell'arte moderna
L-ART/01 Storia dell'arte medievale
4
4
1
30
Totale Attività di Base: 80




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Metodologie per la conservazione e il restauro ICAR/19 Restauro

12
Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali
GEO/07 Petrologia e petrografia
CHIM/04 Chimica industriale
BIO/03 Botanica ambientale e applicata
AGR/06 Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali

3
5
10
8
2
40
Beni culturali L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea
ICAR/18 Storia dell'architettura
2
1
14
Formazione giuridica, economica e gestionale SECS-P/07 Economia aziendale
IUS/10 Diritto amministrativo
28
18
12
Totale Attività Caratterizzanti78




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
L-ANT/07 Archeologia classica
4
1
3
15
Totale Attività Affini15



Altre attività

CFU
A scelta dello studente8
Per la prova finale15
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera4
Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura15-100
Arredi e strutture lignee15-100
Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile15-40
Manufatti scolpiti in legno10-30
Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d)100
Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti10-30
Materiali e manufatti tessili e pelle15-100
Materiali e manufatti ceramici e vitrei10-50
Materiali e manufatti in metallo e leghe10-50
Totale Altre Attività127



TOTALE CREDITI300



Curriculum: PFP_3 - MATERIALI E MANUFATTI TESSILI IN PELLE




Attività di base

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Formazione scientifica INF/01 Informatica
ICAR/17 Disegno
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
FIS/01 Fisica sperimentale
CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
CHIM/03 Chimica generale ed inorganica
74

7
31
3
23
50
Formazione storica e storico-artistica L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
L-ART/02 Storia dell'arte moderna
L-ART/01 Storia dell'arte medievale
4
4
1
30
Totale Attività di Base: 80




Attività caratterizzanti

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Metodologie per la conservazione e il restauro ICAR/19 Restauro

12
Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali
GEO/07 Petrologia e petrografia
CHIM/04 Chimica industriale
BIO/03 Botanica ambientale e applicata
AGR/06 Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali

3
5
10
8
2
40
Beni culturali L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea
ICAR/18 Storia dell'architettura
2
1
14
Formazione giuridica, economica e gestionale SECS-P/07 Economia aziendale
IUS/10 Diritto amministrativo
28
18
12
Totale Attività Caratterizzanti78




Attività affini

ambito disciplinaresettoreDocentiCFU
Attività formative affini o integrative L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
L-ANT/07 Archeologia classica
4
1
3
15
Totale Attività Affini15



Altre attività

CFU
A scelta dello studente8
Per la prova finale15
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera4
Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura15-100
Arredi e strutture lignee15-100
Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile15-40
Manufatti scolpiti in legno10-30
Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d)100
Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti10-30
Materiali e manufatti tessili e pelle15-100
Materiali e manufatti ceramici e vitrei10-50
Materiali e manufatti in metallo e leghe10-50
Totale Altre Attività127



TOTALE CREDITI300